Via all’Ufficio Sagre all’Asi di Frosinone

La crisi non si arrende, le nuove fabbriche aprono solo a Cassino, nessuno chiede terreni sui quali realizzare nuovi capannoni intorno a Frosinone. Non ci sono richieste nemmeno per visionare gli stabilimenti già fatti e poi abbandonati. Il bando per trasformare la Videocon in un incubatore per nuove attività non si vede ancora. Le competenze sui depuratori sono passate alla nuova società in house AeA e quindi pur quelle pratiche sono andate via. Al Consorzio Industriale Asi di Frosinone non sanno più cosa fare.

Per tenere in attività il personale, impedire che si rammollisca, dimentichi la sana e frenetica attività quotidiana dei bei tempi andati, il presidente Francesco De Angelis ha preso una decisione. Nasce l’Ufficio Sagre nel Consorzio Asi di Frosinone.

Il nuovo ufficio – che naturalmente non si chiama così ma ormai tutti ce lo chiamano – si occuperà di concedere contributi e patrocini a chi ne farà richiesta. Purché abbia i necessari requisiti.

A prevedere il nuovo Ufficio Sagre è la delibera numero 93 del 23 giugno 2017 avente per oggetto “Approvazione del regolamento per la concessione di contributi e patrocini“. La stessa che ne affida la direzione al dottor Giampiero di Cosimo con il di minuscolo (almeno sull’atto) come usano i nobili.

C’è pure un Regolamento. Mica all’Asi danno i contributi o il patrocinio al primo che passa. E come si fa, allora? Se viene uno e domanda un patrocinio per la Sagra della Pizza e dei Fichi, sostenendo che è in grado di stimolare la ripresa dell’industria alimentare a Frosinone, si concede o no? E se dovesse salire al Grattacielo Edera uno spirito libero, con tanto di calzamaglia ed armatura, chiedendo un Patrocinio per una sfilata in costume d’epoca perché potrebbe far ripartire il comparto dell’accessorista cinematografica? Insomma a chi si possono dare questi soldi e questo marchio?

Ci pensa il Regolamento, all’Articolo 5, comma primo e seguenti, “Istruttoria delle domande di concessione dei benefici”.

Nessuno dica che non ce ne fosse bisogno. La dimostrazione? Al bando per una decina di assunzioni per ingegneri e tecnici ha risposto una quindicina di aspiranti in cerca di lavoro (leggi qui). Al bando per avere il contributo ed il patrocinio, cinque giorni dopo l’istituzione dell’Ufficio Sagre, hanno subito presentato la domanda un po’ di realtà desiderose di esporre il logo Asi sulle loro iniziative. E magari avere qualche spicciolo per coprire le spese.

Il 28 giugno arriva la prima richiesta (protocollo 1940). Lo stesso giorno arriva un’altra richiesta (protocollo 1941). Il 3 luglio c’è la terza richiesta (protocollo 1978). Dopo dieci giorni arriva la quarta richiesta (protocollo 2091 del 13 luglio), infine il 17 luglio giunge ulteriore motivata istanza di patrocinio (protocollo 2158)

Regolamento alla mano si inizia a scartabellare. Vengono verificate attentamente le richieste, esaminate le motivazioni industriali alla base dell’istanza di contributo, studiate e proiettate le potenzialità economiche e le loro ricadute. Si valuta se il progetto ed i proponenti siano consoni ad ottenere il logo Asi.

Così, si giunge alla decisione: visto, si finanzi. E si patrocini. Per non offendere nessuno ed eliminare ogni sospetto di favoritismo, vengono assegnati 2500 euro ad ogni richiesta. Tranne alla pratica 978 che prende 4mila euro.

Nei prossimi mesi verranno valutate le ricadute sul tessuto industriale di Frosinone.

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