Salera anticipa la mossa e dice ‘Welcome” a Peppino

Consiglio comunale di Cassino, passa il Bilancio consolidato. Ma la vera vittoria di Enzo Salera è politica: c'è sempre più sintonia con Petrarcone. Il Comune sarà parte civile nel processo 'Welcome to Italy'. Come volevano chiedere le minoranze, prese in contropiede dall'annuncio di Gino Ranaldi.

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

I vecchi ricordi. Poi gli aneddoti su quella massa di debiti che trovarono quando furono poi costretti a fare il piano di risanamento per evitare il dissesto al Comune di Cassino poi dichiarato dal centrodestra nel 2018 (ma questa è un’altra storia). Battute e clima disteso. Ormai è evidente che il rapporto tra l’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone e la “sua” squadra oggi capitanata da Enzo Salera, si stia pian piano rinsaldando. Beninteso: Giuseppe Golini Petrarcone resta all’opposizione, non elemosina posti in maggioranza.

Fatto è che la sua natura, la sua cultura politica e la sua impostazione lo sintonizzano sempre più spesso sulle posizioni della maggioranza. A essere uomo di sintesi e dialogo.

Nell’opposizione si va pian piano riprendendo lo spazio che gli è proprio: quello del leader, dall’alto dei suoi due mandati da sindaco e della lunghissima esperienza d’Aula. Questo dopo che a lungo è stato oscurato dalla “ingombrante” figura del suo collega di Partito Salvatore Fontana.

La ulteriore dimostrazione è arrivata nelle ore scorse: nel Consiglio Comunale di venerdì ha lanciato ampi segnali di apertura e collaborazione. Ed ha rimproverato il sindaco per aver tenuto fuori le minoranze sulla gestione dell’emergenza.

Amarcord con debiti annessi

Franco Evangelista durante il suo intervento

Ma andiamo con ordine. L’assise si è aperta con il duro ostruzionismo di Franco Evangelista. Il consigliere della Lega ha lamentato il fatto che quando si è riunita la conferenza dei capigruppo, alcune commissioni non si erano ancora svolte. Quindi il Consiglio non si sarebbe potuto riunire. Perché? Sarebbe mancata la documentazione proprio sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Cioè delle somme spese per motivi d’urgenza e per questo non inserite nelle previsioni di Bilancio.

Un’azione da cui si è smarcata la sua collega di Partito, Michelina Bevilacqua. Uno smarcamento che testimonia ancora una volta come i tentativi di amalgamare il gruppo consiliare della Lega a Cassino siano stati finora molto vani. Questo nonostante i viaggi “della speranza” del senatore Gianfranco Rufa e del coordinatore provinciale del Carroccio Nicola Ottaviani ai piedi dell’Abbazia. (leggi qui Ottaviani va da Mario per dirgli che con Mario non va; qui l’incontro precedente: Ottaviani in missione di Pace A Cassino per unire la Lega; qui la visita di Rufa: La Lega sconfessa la Lega: Ciacciarelli, chi lo conosce?).

Il segretario comunale ha spiegato che la documentazione era tutta presente e quindi il Consiglio ha preso il via. È stato presieduto per la prima volta dal vice presidente: Alessandra Umbaldo della lista Demos. Ha sostituito Barbara Di Rollo, assente per motivi di salute.

Proprio sui debiti fuori Bilancio si è registrata una particolare sintonia tra Petrarcone e Salera. L’ex sindaco ha spiegato perché i legali che accettano le transazioni andrebbero in qualche modo premiati. Perché risolvono subito le cause trovando un accordo, evitano i tempi lunghi dei processi, fanno risparmiare tempo e soldi ai contribuenti.

«Ricordo quella massa di debiti che abbiamo dovuto gestire nel passato, queste sono piccole cifre al confronto». E via l’amarcord con Enzo Salera, che in quegli anni curava proprio il Bilancio nella sua amministrazione. Poi Peppino si è messo a disquisire sull’aspetto legale con il suo collega e suo ex assessore, Gino Ranaldi, oggi capogruppo del Pd. Hanno parlato a lungo.

Fontana e Mignanelli se ne vanno

Un momento dell’assise in sala Restagno

Una sintonia che già nel passato ha irritato parte dei colleghi d’opposizione. Forse pure questa volta. Perché ad un certo punto gli altri due consiglieri eletti nella compagine dell’ex sindaco, Salvatore Fontana e Massimiliano Mignanelli, hanno abbandonato la seduta.

Tra le fila dell’opposizione si è registrata anche un’altra assenza: quella di Mario Abbruzzese.

Il primo punto all’ordine del giorno, ovvero il Bilancio Consolidato, è stato approvato a maggioranza. Permetterà al sindaco Enzo Salera di chiedere al Ministero di fare altre assunzioni.

Poi sui lavori pubblici si è acceso un vibrante scontro tra il sindaco e il capogruppo della Lega Franco Evangelista. La miccia sono state le luci di Sant’Angelo. Una lite furibonda che non ha risparmiato colpi bassi. «Consigliere, io capisco il suo stato d’animo. Lei non è mai stato messo nella condizione di fare la manutenzione nella passata amministrazione» la bordata di Salera.

Evangelista per tutta risposta ha elencato i lavori fatti e poi ha consigliato al sindaco di «venire a Sant’Angelo sempre dopo la mezzanotte, così non incontra nessuno. Perché lui non è ben disposto ad accettare critiche».

Salera morde, Evangelista lascia

L’intervento di Franco Evangelista

A quel punto Salera caccia il pitbull che è in lui e azzanna colpendo Evangelista: «Ci ricordiamo i lavori fatti al cimitero di Caira».

Diventa quasi un duello tutto “paesano” e per buoni 20 minuti l’intera assise resta silenziata ad assistere allo scontro.

Evangelista se ne va anzitempo. Non lo segue la sua compagna di partito, Michelina Bevilacqua, che al termine dell’assise porterà la sua solidarietà al sindaco.

Ma prima del finale c’è il colpo di scena che nessuno si aspettava. Il capogruppo del Pd e vero leader della maggioranza, Gino Ranaldi, ha chiesto la parola. Ha parlato a nome di tutta l’amministrazione. Per dire cosa? Che il Comune di Cassino si costituirà parte civile nel processo “Welcome to Italy”. È l’inchiesta che ha messo nel mirino l’assistenza ai migranti ed ai profughi da parte di alcune cooperative, alcune di queste sono riconducibili ad ex amministratori comunali.

“Contropiede giudiziario” e scacco

L’opposizione voleva discutere della questione in un apposito Consiglio comunale, aveva preannunciato una mozione. Salera ha anticipato tutti.

Gino Ranaldi annuncia la costituzione in parte civile del Comune

Quando l’avvocato Ranaldi ha preso la parola, ha spiegato: «Questa amministrazione rimane sempre garantista. Abbiamo sempre detto, dall’inizio di questa vicenda giudiziaria, che avremmo valutato l’opportunità o meno di costituirci parte civile. Il comune di Cassino non è persona offesa, mettiamolo in chiaro: è in questo caso parlo anche da avvocato. Ma oggi dopo aver avuto notizia dei rinvii a giudizio e dell’avvio del processo ci siamo riuniti in maggioranza. E abbiamo deciso di costituirci parte civile nominando un legale per valutare gli eventuali danni che la città ha subito».

Salvatore Fontana era già andato via. Petrarcone nel primo pomeriggio aveva preannunciato, insieme a lui, che avrebbe presentato una mozione per chiedere che il Comune si costituisse parte civile. Ha dunque chiesto la parola subito dopo Ranaldi. Non per dire che la scelta è tardiva: la critica, politicamente, avrebbe avuto un suo fondamento. Ma ha voluto chiudere così come aveva iniziato. Con distensione e spirito collaborativo: «Accolgo con soddisfazione la linea dell’amministrazione», le sue parole.

Beninteso: Petracone resta all’opposizione. Ma quando ha chiesto al sindaco di aprire alle minoranze come ha fatto il premier Conte con il centrodestra, qualcuno, con un po’ di malizia, ci ha letto qualcosa in più. E forse non sbaglia. Ma lo dirà il tempo.