Salera ordina: ‘tacete’. Ma i suoi si sfogano sul web

Scatta la consegna del silenzio sulla piazza reale dopo la sconfitta elettorale alle Provinciali. Lo sfogo dei pretoriani sulla piazza virtuale dei social.

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

La consegna del silenzio sulla piazza reale, lo sfogo dei pretoriani su quella virtuale dei social. Dopo la sconfitta alle elezioni Provinciali, sono giorni difficili per l’amministrazione Salera. Soprattutto perché quel Ko è figlio di almeno tre voti che non sono arrivati dalla sua maggioranza: i due consiglieri di Demos ed il presidente del Consiglio Comunale Barbara Di Rollo.

Prepara la sua relazione di fine anno, pensa alle Regionali di febbraio dove sosterrà Antonio Pompeo: con ogni probabilità, la candidata che farà coppia con l’ex presidente della Provincia sarà l’assessora Maria Concetta Tamburrini. I messaggi distensivi lanciati dal vice segretario regionale Sara Battisti e da Barbara Di Rollo per il momento non vengono colti.

Piatto freddissimo

Luca Di Stefano con Luigi Maccaro ed i consiglieri Demos di Cassino

Con i suoi, Enzo Salera va ripetendo che la vendetta è un piatto che non va servito freddo, bensì freddissimo. Come poi verrà declinata questa vendetta politica non è ancora chiaro.

Perché se è vero che i cattolici popolari di Demos possono essere messi alla porta (in quanto non decisivi per avere la maggioranza in Consiglio) escluderli significherebbe aprire una vertenza di portata Regionale. Perché Demos è alleata strategica del Pd nelle elezioni di febbraio per il dopo Zingaretti. Ed è stata leale con i Dem sia alle Comunali di Roma che nel governo Regionale. Infatti, quando ci sono state frizioni tra l’assessore Maccaro ed il sindaco Salera un anno fa, intervenne il coordinatore nazionale Paolo Ciani; ricordò a Maccaro che Demos e Pd sono alleate: si discute ma non si rompe. Ora, per lo stesso principio, vale il contrario: Salera rischierebbe una vertenza regionale.

Non solo. All’atto pratico, estromettere Demos significherebbe spedire il Partito di Luigi Maccaro con le opposizioni. Con il risultato di rendere abbastanza improbabile un’alleanza tra un anno e mezzo alle prossime elezioni Comunali.

Insindacabile Barbara

Barbara Di Rollo

Stesso discorso vale per Barbara Di Rollo. C’è chi ipotizza di sfiduciarla da presidente del Consiglio Comunale. Difficile, se non impossibile.

Anzitutto per una questione squisitamente numerica. Perché se anche la maggioranza decidesse di aprire il confronto, l’intera opposizione correrebbe in suo soccorso. Enzo Salera da oggi deve tenere conto dei nuovi equilibri politici che ha contribuito a generare in Provincia decidendo di non andare verso una sintesi unitaria con il Pd. Da oggi pomeriggio è in via di formazione un nuovo asse che vede insieme Francesco De Angelis e Nicola Ottaviani. (Leggi qui: Vertice a tre: verso il patto Pd – Lega e non solo in Provincia).

E poi. Barbara Di Rollo è la miss preferenze che ha dato un contributo decisivo alla vittoria del 2019. Se emarginata, certamente nel 2024 non sarà più al fianco di Enzo Salera.

Anche per questo, probabilmente, il sindaco ha ordinato la consegna del silenzio, stretto tra falchi e colombe. C’è chi invita a far passare la bufera approfittando delle vacanze natalizie per poi ricominciare senza compiere ulteriori strappi. Allo stesso tempo in tanti chiedono al sindaco di compiere gesti importanti per ridisegnare la maggioranza. “Tanto – sostengono – Di Rollo in ogni caso farà quello che le viene indicato da Frosinone. E Maccaro nel 2024 non sarà più con noi. Meglio liberarcene subito e ridisegnare la maggioranza” spiegano i pasdaran del primo cittadino.

Scintille sul web

Fernando Cardarelli ed Enzo Salera

Ma di questo si parla nelle stanze alte del Municipio, non pubblicamente. La consegna del silenzio però è stata violata sulla pizza virtuale.

Quando ha visto sui social la faccia sorridente di Luigi Maccaro e dei consiglieri di Demos al fianco del neo presidente della Provincia Luca Di Stefano, il coordinatore della lista ‘Salera sindaco’ ed esponente del movimento Pop Fernando Cardarelli ha commentato. Lo ha fatto scrivendo “Caro Luigi, io ho sempre pensato che le scelte politiche siano quasi tutte legittime, importante farle con trasparenza, specie per chi ricopre ruoli istituzionali. Mi avrebbe fatto piacere che la maggioranza fosse stata compatta seguendo le indicazioni del Sindaco  vale anche per il presidente del Consiglio) ma anche questa è la mia semplice opinione”.

La risposta di Maccaro non si fa attendere: “Fernando, avrebbe fatto piacere anche a me. Ma le condizioni vanno costruire per tempo. La compattezza non si pretende, si costruisce”. E in merito alla dichiarazione di voto postuma che viene rimproverata al suo Partito spiega: “Il voto è libero e segreto. Non lo dico io, ma l’articolo 48 della Costituzione”.

Nel dibattito intervengono poi altri pretoriani del sindaco Salera che ricordano a Maccaro che proprio lui, alle recenti comunali di Sora, era schierato con Eugenia Tersigni contro Luca Di Stefano. Il coordinatore provinciale di Demos ribatte colpo su colpo: “Che c’entrano le comunali di Sora con le Provinciali? Per me niente. Ho fatto il tifo per Eugenia Tersigni alle Comunali e per Luca Di Stefano alle Provinciali. Con la libertà che mi contraddistingue dal primo giorno in cui ho iniziato a fare politica”.

La gioia di Carlo Maria

Giuseppe Golini Petrarcone con Carlo Maria D’Alessandro

Sulla piazza virtuale proseguono le stilettate, su quella reale regna il silenzio. Per paradosso, a Cassino l’opposizione di Centrodestra può cantare vittoria, in quanto schierata quasi completamente con il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli. Che in queste ore ha allacciato una linea di collaborazione amministrativa ed istituzionale con l’area Pd che ha vinto le Provinciali ed eletto il presidente Luca Di Stefano. È l’area contrapposta a quella di Enzo salera. (Leggi qui: Vertice a tre: verso il patto Pd – Lega e non solo in Provincia).

Chi si gode l’esito del voto dal litorale pontino è anche l’ex sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro. Non ha scattato nessun selfie, ma ha voluto accompagnare personalmente il consigliere di opposizione Franco Evangelista alle urne. Hanno fatto questo ragionamento: “Dobbiamo decidere se godere al 50% o al 100%. Con la vittoria di Mastrangeli godiamo al 50%, perché perde Salera ma vince Abbruzzese che è stato il regista della campagna elettorale del sindaco di Frosinone. Al contrario, con la vittoria di Germani, c’è la soddisfazione per la sconfitta di Mario, ma vince il sindaco di Cassino. L’unico modo per votare contro entrambi è sostenere Luca Di Stefano”.

Un ragionamento simile lo ha fatto anche l’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone. Che alla fine – dicono i numeri – ha votato per Riccardo Mastrangeli. L’unico candidato che non avesse attinenza con il Partito Democratico. (leggi qui: Il mistero di Demos e la riconoscenza di Peppino).

Ultimo Consiglio il 29

Giuseppe Golini Petrarcone, Luca Di Stefano, Luca Fardelli

Intanto in Municipio ci si prepara per gli eventi di fine anno. La consueta conferenza con il rendiconto delle attività amministrative dovrebbe tenersi il 30 dicembre mentre il giorno prima, giovedì 29 dicembre, è previsto l’ultimo Consiglio comunale del 2022: la data è stata fissata questa mattina nel corso della conferenza dei capigruppo.

In quell’occasione il neo presidente della Provincia Luca Di Stefano potrebbe compiere la sua prima visita ufficiale a Cassino, al fianco del suo arcinemico Enzo Salera. A chiedere la presenza del presidente della Provincia per discutere di alcune problematiche annose come quelle legate alla viabilità dinanzi agli istituti scolastici della Folcara è stato il consigliere comunale che più di tutti si è speso per la sua vittoria: Luca Fardelli.

Una richiesta che ha in qualche modo imbarazzato il presidente del Consiglio Barbara Di Rollo, che potrebbe provvedere in autonomia dal momento che la richiesta è stata inoltrata solamente a lei. Ma non vuole irrigidire i rapporti con il sindaco Enzo Salera. E così quando gli altri si sono allontanati, il presidente del Consiglio si è intrattenuta a discutere con la capogruppo di Demos Alessandra Umbaldo. E la domanda è stata: “Adesso che facciamo?”.

Cosa significa questo? Che è sempre meno improbabile l’assedio a Salera: le elezioni comunali, del resto, non sono poi così lontane…

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