Salera ‘pitbull’ azzanna: “Chat di frustrati”. E avvia l’esodo su un nuovo gruppo

FOTO © MICHELE DI LONARDO

Scontro frontale nella chat del Pd a cassino. Al punto che il sindaco 'scioglie' il pitbull che è in lui. E domanda: "È un canale di Partito o lo sfogatoio per frustrati?”. Avvia l'esodo dalla conversazione on line e crea un nuovo Gruppo WhatsApp. Falese e Fardelli verso il giudizio interno per la tessera

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

E alla fine sulla chat del Pd di Cassino restano solo i dissidenti. Ovvero gli ex renziani che proprio non gradiscono il nuovo corso di Nicola Zingaretti e l’amministrazione comunale di centrosinistra guidata dal sindaco Enzo Salera.

Dopo un anno di fuoco amico, il primo cittadino ha sfoderato il pitbull che è in lui. E ha azzannato.

«Buongiorno a tutti e buona domenica. Da un po’ di tempo mi chiedo una cosa. Ma questa è la chat di un grande Partito o lo sfogatoio delle frustrazioni di chi politicamente fallito? Questo visto che non rappresenta neanche se stesso e vorrebbe apparire come un grande statista?».

Chat per chi ha “fallito in politica”

FABIO VIZZACCHERO CON ENZO SALERA E BARBARA DI ROLLO

Gli fa eco il consigliere Fabio Vizzacchero.

«Non sono mai intervenuto in questa chat. Ho letto quotidianamente da diversi mesi le vostre esternazioni, commenti, giudizi. Ci fosse stato mai un commento positivo o almeno una osservazione o critica costruttiva. Mai una partecipazione ad un nostro evento. Malgrado siano stati tutti pubblicizzati e siete sempre informati su tutto. Non appoggiate mai l’amministrazione. Eppure vi definite del Pd. Ma voi siete i primi a pensare solo a voi stessi, e non a cercare unità, voi volete solo instaurare polemiche e divisioni».

È solo l’inizio di un atto politico d’accusa ben definito. Con il quale tracciare il solco. E mettere in chiaro che una cosa è la critica interna, altro è la tattica del logoramento fine a se stessa. La prima è utile per arricchire le idee, la seconda punta solo ad indebolire.

«Detto ciò, voi continuate la vostra strada nel denigrare tutti e tutto. Noi continueremo nella nostra. Poiché siamo sicuri che porterà solo giovamento e il bene alla nostra amata Città. Comunque invito chi veramente crede nel Pd e in questa amministrazione ad aderire ad un altro gruppo WhatsApp sul Pd formato da persone vere, costruttive, che facciano proposte e ci sostengano».

Tutti via, restano i petrarconiani

GIUSEPPE GOLINI PETRARCONE

Le critiche piovute nella giornata di sabato sono state solo le gocce che hanno fatto traboccare il vaso. E dunque l’amministrazione in blocco ha abbandonato la chat sulla quale ora sono rimasti in pochi. Per la maggior parte si tratta di coloro che un anno fa hanno sostenuto la candidatura di Giuseppe Golini Petrarcone. E che non perdono l’occasione di attaccare l’amministrazione, peggio degli esponenti dell’opposizione consiliare.

«La cosa più grave – commentano gli esponenti dem della giunta – è che a farlo sono due componenti dell’assemblea nazionale. Assemblea nella quale sono state elette grazie esclusivamente dall’appoggio della stragrande maggioranza dell’amministrazione».

Jole, Luca e il Pd, domani nodo sciolto

LUCA FARDELLI

Tutti, alla spicciolata, hanno abbandonato il gruppo whatsapp. «Condividendo appieno quanto sostenuto dal Sindaco e dal consigliere Fabio Vizzacchero e per solidarietà nei confronti di Fernando Caradarelli, ritengo giusto abbandonare questa chat». Lo ha scritto l’assessore al commercio Chiara Delli Colli.

Questo sulla piazza virtuale. E su quella reale, invece? Non va meglio. Nelle prossime ore si riunirà la commissione disciplinare per discutere sui casi di Luca Fardelli e Jole Falese che hanno chiesto la tessera. Tuttavia essendosi candidati contro la lista ufficiale del Partito Democratico non potrebbero averla a norma di Statuto. La posizione dell’amministrazione comunale è più rigida che mai. E Luca Fardelli, del resto, non fa nulla per ammorbidire i rapporti con l’amministrazione. E sui social non risparmia l’ironia.

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