Salera Presidente? “No grazie. Anzi forse si, dipende”

Il sindaco di Cassino conferma le dichiarazioni del suo assessore: "La Presidenza della Provincia non è una priorità”. In realtà la trattativa è aperta. A decidere saranno i nuovi equilibri che vedono insieme De Angelis e Pompeo. Con la mediazione della Federazione.

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Le elezioni Provinciali? Noi pensiamo a Cassino, l’obiettivo è quello di lasciare il segno in questa città. Vogliamo farlo con una serie di opere che in parte abbiamo già realizzato ed altre che intendiamo realizzare a partire dalla prossima Primavera. L’elezione del Presidente della Provincia è legata a tanti fattori: il tempo in cui questa avverrà, l’election day, ci sono tanti elementi… Per noi il 2022 e 2023 sono determinanti per cambiare il volto di questa città. Intanto abbiamo dimostrato la nostra compattezza, che ci è stata riconosciuta da tutti, con l’elezione di Gino Ranaldi sostenuto da tutta l’amministrazione comunale di Cassino”. Rompe il silenzio Enzo Salera. Lo fa confermando le indiscrezioni fatte nei giorni scorsi dall’assessore Danilo Grossi. Ribadendo che la Presidenza della la Provincia non è una priorità.

Destinazione Piazza Gramsci

Francesco De Angelis e Antonio Pompeo

La realtà politica dei fatti è un’altra. L’orizzonte politico Dem in provincia di Frosinone è cambiato. Ora c’è l’asse solidissimo tra le due componenti maggioritarie: gli ex renziani di Antonio Pompeo e gli ex Diesse di Francesco De Angelis. Con quest’ultimo che sta facendo di tutto per superare le correnti. Non è un caso che nei giorni più caldi dei confronti per decidere la linea ed il candidato sindaco alle prossime Comunali di Frosinone abbia fatto di tutto per far notare che se ne stava fuori città, lontano dalla provincia, in un’altra regione: su Facebook ha messo in evidenza le foto scattate davanti al teatro Ariston di Sanremo. Un modo per dire: io non ci sono, fate voi.

Il quadro è mutato al punto che alle prossime Regionali ognuno dovrà correre con le sue forze: sia Antonio Pompeo che gli uscenti Sara Battisti (vice Segretario regionale del Pd) e Mauro Buschini (coordinatore dei Capigruppo di maggioranza in Regione).

Chiaro allora che l’elezione del prossimo Presidente della Provincia passa per una scelta unitaria: mediata dalla Federazione Provinciale. Altrettanto chiaro che non ci sono speranze per qualsiasi candidatura che provi ad imporsi all’esterno dell’asse Pompeo-De Angelis e della Federazione.

Intanto servono i voti

Simone Costanzo

Oltre alla benedizione provinciale servono però i voti personali. A questo Enzo Salera sta già lavorando. Punta al sostegno di gran parte dei sindaci del Cassinate. Giocando un ruolo di equilibrio e mediazione. Come avvenuto nei giorni scorsi in occasione dell’elezione di Simone Costanzo a presidente del Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate. Quell’assemblea ha visto il sindaco di Cassino svolgere un ruolo di pontiere tra l’area che sosteneva il sindaco di Coreno Ausonio e l’area che invece stava con il sindaco di Sant’Ambrogio Sergio Messore.

Il segnale che certifica il ruolo di equilibrio assunto da Enzo Salera sta nel fatto che l’elezione di Simone Costanzo sia avvenuta all’unanimità. (Leggi qui Il patto al Bellaria e ora l’elezione: chi c’è dietro Costanzo presidente).

L’altro segnale è di natura politica. Enzo Salera non vuole creare un terzo polo interno al Pd, costruito intorno al cassinate. «Ho la concezione di un Partito che deve essere unitario. Nel quale deve passare una linea: quella della maggioranza. Ma evitando lacerazioni tra le correnti. Non si tratta di una Terza Via: c’è un Partito a cui appartengo da tanti anni nel quale sono normali il confronto e la dialettica ma poi bisogna arrivare ad una soluzione unitaria. Esattamente come avvenuto per l’elezione del presidente del Consorzio dei Servizi Sociali: era assurdo che due sindaci della stessa area politica andassero allo scontro. Con il confronto siamo riusciti a trovare una sintesi».

La polemica sulle indennità

In attesa che si decida se puntare alla presidenza della Provincia o sostenere un altro candidato, Salera deve fare i conti con le opposizioni alla sua amministrazione. L’ultimo attacco in ordine di tempo riguarda l’aumento delle indennità. Cosa significa? La Legge di Bilancio 2022 approvata in via definitiva dal Parlamento il 29 dicembre 2021, prevede, ai commi da 583 a 587, un incremento delle indennità di funzione dei Sindaci. Riguarda i Comuni capoluogo sede di città metropolitana ed i Sindaci dei Comuni delle Regioni a statuto ordinario. L’aumento è in proporzione alla popolazione, tenendo come riferimento il trattamento economico dei Presidenti delle Regioni.

Lo Stato trasferirà maggiori risorse ai Comuni: in questo modo l’aumento non peserà sulle casse dei municipi. La giunta di Cassino nei giorni scorsi ha deliberato l’ok all’aumento previsto dalla legge nazionale. Lo farà entrare in vigore solo dopo l’approvazione del Bilancio di Previsione, quindi verosimilmente a giugno.

Ad andare all’attacco è stato il consigliere comunale Salvatore Fontana che ha denunciato: “Raddoppiarsi (anche di più) lo stipendio, in un momento tragico come questo, da parte del sindaco e degli assessori, è quantomeno inopportuno, se non squallido”.

La replica del sindaco Salera: “Il mio stipendio, con tutte le responsabilità e l’impegno totalizzante che ne consegue è attualmente di 1722 euro netti mensili; gli assessori, per la maggior parte, non hanno preso, in questi anni, più di 440 euro al mese. Senza considerare i consiglieri comunali che guadagnano in media intorno alle 60 / 70 euro al mese. Abbiamo voluto rimandare questo aumento che, ricordo, dobbiamo avere per legge nazionale e verrà pagato dallo Stato. Di fronte a questo si è alzato un muro di dichiarazioni false e squallide. A cui naturalmente seguiranno denunce per diffamazione, poiché una cosa è certa: non possiamo permettere, che siano messe in discussione la serietà e la dignità delle persone che amministrano con entusiasmo, ma anche con tanta fatica la città di Cassino”.

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