Salera guarda avanti. Ma il Pd locale resta miope

Il Dpcm frena le tavolate dei due aspiranti centrodestra di Cassino. E la questione drive test diventa oggetto di appalto morale. Mentre il sindaco è alle prese con i nodi del Partito ancora da sciogliere. E con Fantini che sotto l'abazia ha una gatta da pelare.

Massimo Gentile
Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Domenica sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, come ormai sua consolidata abitudine, si è “affacciato” nelle case degli italiani con qualche ora di ritardo sull’appuntamento. Lo ha fatto per illustrare il nuovo Dpcm con le ulteriori strette previste per frenare i contagi. Tra le altre misure, c’è la mini stretta sui ristoranti: non più di sei persone per tavolo, chiusura a mezzanotte. Stop alle cene, dunque, per i due gruppi di centrodestra, gli abbruzzesiani e gli anti-abbruzzesiani. Gruppi che in queste settimane hanno fatto tappa in vari ristoranti di Cassino e dintorni. E che lo hanno fatto per mettere a punto strategie e misurare chi ce l’ha più lungo, il tavolo. (Leggi qui Centrodestra, la divisione è servita: a tavola).

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Alla fine è emerso che con l’ex presidente del Consiglio regionale sono schierati ancora alcuni dei vertici di Partito di centrodestra. Mentre il gruppo civico di Liberi e Forti ha seduto attorno ad un tavolo circa 5.000 preferenze. Questo con i consiglieri Franco Evangelista (capogruppo della Lega), Francesca Calvani (capogruppo Forza Italia). Poi Michelina Bevilacqua (consigliera della Lega).

Ma al netto del derby interno al centrodestra, si ravviva anche la polemica con il centrosinistra e, dunque, con il sindaco del Pd Enzo Salera.

Drive in: da motivo a movente

Nei giorni scorsi il primo cittadino ha sollecitato la Asl a potenziare il servizio del Drive-in per i tamponi. La risposta è stata quasi immediata. A partire da questa settimana sarà possibile fare i tamponi non solo i giorni dispari, ma anche il martedì, il giovedì e il sabato.

Il sindaco esulta? E no: la vittoria è la nostra, è il monito che arriva dall’opposizione. E in effetti il giorno 8 ottobre 2020 i consiglieri Giuseppe Golini Petrarcone, Massimiliano Mignanelli, Salvatore Fontana, Franco Evangelista e Luca Fardelli presentavano una apposita richiesta. Richiesta indirizzata anche al sindaco con la quale chiedevano di potenziare i drive-test. Soprattutto per evitare lunghe code ai bambini e alle fasce più deboli della popolazione.

Evangelista ci mette cappello

Franco Evangelista

«Ecco cosa significa fare opposizione costruttiva – sottolinea il capogruppo del Carroccio Franco Evangelista. Con buona pace del sindaco che dice che sono e siamo solo alla ricerca di 10 minuti di celebrità. Questa è la dimostrazione che la minoranza consiliare non fa folklore, bensì fa i fatti».

Il sindaco Enzo Salera, intanto, prova a guardare avanti, al post Covid. «Bisogna farci trovare pronti quando tutto questo finirà», dice.

E quindi annuncia: «In questa settimana abbiamo iniziato a predisporre una segnaletica turistica legata ad un trekking urbano. Segnaletica che parte finalmente dal centro della città di Cassino. E attraverso un percorso storico e naturalistico arriva fin su a Montecassino. Riuscire a intercettare il turismo e farlo vivere all’interno del centro di Cassino, obiettivo di cui si parla da anni, è finalmente a portata di mano. Un cammino che nei prossimi anni sarà percorso da decine di migliaia di polacchi ma anche da altri popoli».

Salera guarda oltre

Il generale polacco Władysław Anders sul fronte di Cassino

«Un percorso che inizia dal grande monumento dedicato al Generale Anders. Cioè il grande generale Polacco che ha conquistato l’Abbazia di Montecassino. Percorso che nascerà nei prossimi mesi al centro della città e che abbiamo presentato in settimana presso l’Aula Pacis. Questo grazie alla collaborazione di tante autorità italiane e polacche. E di tanti volontari ed associazioni che da anni lavorano per questo obiettivo».

«In questo periodo dobbiamo fare molta attenzione per quello che accadrà e per questa crescita spaventosa dei contagi. Allo stesso tempo, però, siamo sicuri che la ripartenza della nostra città in campo culturale e turistico, quando tutto sarà finito, sarà ancora più forte e decisa».

Appare evidente come l’azione amministrativa di Salera abbia una marcia in più rispetto a quella politica del Pd e del centrosinistra. Il primo cittadino non si “culla” sul fatto che c’è il Covid e dunque non si può fare nulla. Anzi, osa. Il motore della macchina amministrativa ed il motore politico stanno girando a velocità molto diverse. Il primo è costantemente in azione, il secondo è decisamente in panne. Del congresso cittadino del Pd, neanche a parlarne. In questo caso la seconda ondata del Covid è stata una buona scusa per congelare nuovamente tutto.

L’appello di Sara caduto nel vuoto

Sara Battisti ed Enzo Salera

I rapporti con quella parte del Pd che non lo ha supportato alle elezioni – in primi Sarah Grieco e Luca Fardelli – resta ancora freddo. Da entrambi c’è stato qualche chiaro segnale di riavvicinamento. Non è stato colto. Scelta politica. (Leggi qui Il sindaco versa benzina sulla polemica con Fardelli).

Di accogliere l’appello di Sara Battisti e far sentire tutti a casa neanche c’è la minima intenzione. Accogliere chi? Anche quella parte di sinistra non allineata che guarda con più simpatia a Italia Viva che non a Enzo Salera. Come ad esempio Maria Palumbo.

Eppure mai come ora a Enzo Salera servirebbe un Partito forte alle spalle. Gli uomini soli al comando, prima o poi hanno bisogno di riposo, prima o poi un errore lo commettono. Perché come spiegava esattamente due anni fa Nicola Zingaretti dal palco di Piazza Grande, «da soli si va più veloci, ma insieme si va più lontano. E noi dobbiamo andare lontano».

Serve un Partito a fare da camera di compensazione, a riallacciare i fili del dialogo politico. Ma il Pd in questa fase non c’è. Servirà l’intervento decisivo di Luca Fantini per rimettere in moto il Partito a Cassino?