Salvini non ha più la Bestia e prepara la svolta popolar soft

Luca Morisi lascia la guida dell’apparato della comunicazione social del Capitano. Si chiude un’era. Adesso le priorità sono: arginare la Meloni, capitalizzare i risultati del Governo Draghi, avere un profilo istituzionale e governativo. Matteo Salvini vuole riprendersi il Partito. In Ciociaria sono tutti con lui.

La notizia è di quelle clamorose, che dimostra però anche come Matteo Salvini si sta riorganizzando. Per arginare Giorgia Meloni, per riprendere il controllo della Lega, per avere un profilo maggiormente istituzionale e di governo. Perché sicuramente con l’addio di Luca Morisi si chiude un ciclo.

Scrive Il Corriere della Sera: “Luca Morisi, guru della comunicazione di Matteo Salvini, dice addio alla gestione dei social della Lega. La notizia segna la fine di un’era per il Carroccio. Grazie anche alla strategia comunicativa e politica pensata da Salvini, ma messa in atto da Morisi, la Lega aveva raggiunto la percentuale record del 34,3% alle ultime elezioni europee. Lo spin doctor, nel corso degli anni, aveva costruito una macchina comunicativa che per via della sua potenza di fuoco (in particolare su Facebook) era stata ribattezzata «Bestia»: decine i post e i video pubblicati e viralizzati ogni giorno.L’efficacia di tutto questo apparatoera alimentata da una squadra di circa 20 addetti”.

La Bestia deve cambiare

Luca Morisi (Foto: Benvegnu’ Guaitoli / Imagoeconomica)

Per dieci anni Morisi ha guidato la Bestia salviniana. Ma perché un personaggio così centrale, peraltro da ottobre 2020 facente parte anche della segreteria allargata di Salvini, ha mollato?  Lui ha detto: «Ringrazio tutti per l’interesse e l’amicizia: sto bene, non c’è alcun problema politico, in questo periodo ho solo la necessità di staccare per un po’ di tempo per questioni famigliari».

Ma è evidente che la strategia di comunicazione deve cambiare. Il tema dell’immigrazione non “tira” più, la pandemia ha ristretto l’efficacia e gli spazi dei selfie. Poi il sostegno al Governo Draghi e l’accelerazione di Giorgia Meloni a destra. Magari c’è bisogno di una fase diversa, nella quale provare a capitalizzare i risultati del Governo Draghi. Evitando le tentazioni della “piazza”.

Sul piano politico è chiara la volontà di Matteo Salvini di non mollare. Per la verità c’è pure  chi, come l’ex ministro Roberto Castelli, ritiene che in realtà tra Giorgetti e Salvini sia in corso un gioco delle parti per non lasciare spazi ulteriori alla Meloni. Fatto è che però il Capitano si sta riorganizzando. Cercando di capire chi sono i fedelissimi dei fedelissimi.

In attesa del 4 ottobre

Matteo Salvini (Foto: Marco Cremonesi)

In Ciociaria stanno tutti con lui: Claudio Durigon, Francesco Zicchieri, Francesca Gerardi, Gianfranco Rufa, Pasquale Ciacciarelli, Nicola Ottaviani. Si va verso una Lega di governo ad ogni livello. Il 3 e 4 ottobre non ci si aspettano grandissimi risultati, la riorganizzazione inizierà dopo. Per cercare di conquistare la Regione Lazio per esempio. Ma pure per contraccare nei Comuni. A partire da Frosinone. (Leggi qui Tutti gli uomini del Capitano).

Sul piano nazionale si potrebbe perfino andare al Congresso. Certamente i temi resterebbero gli stessi. Ma è finita l’era della Bestia. Potrebbe aprirsi quella popolar soft. Medesimi argomenti, ma senza effetti speciali.

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