Salvini: “Via alla campagna per Roma”. Ma l’obiettivo è FdI

La riunione di oggi pomeriggio tra Matteo Salvini ed i suoi dirigenti a Roma e nel Lazio. Il Capitano lancia la campagna con cui puntare a Pisana e Campidoglio. Chiede ai suoi di essere più incisivi. Ma il vero obiettivo è un altro. E sta tutto all'interno del centrodestra

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

Mascherina nera, attraversata su un lato da una sottile striscia tricolore: Matteo Salvini annuncia il suo trasferimento a Roma per seguire da vicino la Campagna del Lazio. Lo ha detto durante la riunione operativa nella quale oggi ha voluto incontrare i parlamentari eletti sul territorio. Roma e Lazio sono il suo obiettivo: nel mirino ci sono Comune e Regione. Ma lo scopo non dichiarato della campagna è un altro. E sta da tutt’altra parte.

Tutti schierati

In prima linea ci sono il suo console a Roma Claudio Durigon, l’ex sottosegretario al Lavoro e papà di Quota 100; il coordinatore regionale Francesco Zicchieri; i senatori ed i deputati del Lazio, i consiglieri Regionali e Comunali di Roma Capitale.

Matteo Salvini

Vuole ripartire, il Capitano. La campagna annunciata nei mesi scorsi si è arenata sulle spiegge del coronavirus. Ora si riparte. (leggi qui L’ordine del Capitano: dopo l’Emilia Romagna si punta sul Lazio e leggi qui)Un Flash Mob per aprire la campagna contro Zingaretti).

Dice alle truppe “Roma è il centro nevralgico dove dobbiamo muovere la battaglia. L’assalto a Roma è fondamentale”. Il motivo nemmeno c’è bisogno di spiegarlo: “La Regione ed il Comune sono guidati dalle due forze politiche che stanno reggendo il Governo nazionale: sono soci al 50%. E pertanto sono soci anche degli sfasci che stanno avvenendo”.

Mirare su Zingaretti

Un riguardo particolare viene riservato a Nicola Zingaretti: “Rappresenta il socio di maggioranza, dobbiamo accelerare per far vedere la nostra azione”.

Matteo Salvini chiede ai suoi Consiglieri di essere più incisivi contro la Regione. Vuole eccelerare. E per questo chiede di aprire la Lega alla gente: “Tante idee, tanti progetti, tanti sindaci in gamba. Se avete suggerimenti per aiutare la Raggi e Zingaretti, fatevi avanti!”.

Ha messo a disposizione una casella di posta elettronica Gmail per raccogliere i suggerimenti.

Il vero fronte è interno

Il vero obiettivo della campagna non è Nicola Zingaretti. E nemmeno il centrosinistra. La battaglia è tutta interna al Centrodestra. I numeri dei sondaggi e delle adesioni dicono che Giorgia Meloni si è ulteriormente rafforzata nel Lazio. La Lega non ha tenuto il passo dell’alleata.

Giorgia Meloni, Matteo Salvini. Foto © Imagoeconomica / Livio Anticoli

Entrambi hanno spolpato Forza Italia riducendola all’osso, sia a Roma che nel Lazio. Ma mentre Fratelli d’Italia ha pescato nell’area più militrante e di manovra, i nuovi arrivati nella Lega stentano a mostrare la spinta in più che possono imprimere al Carroccio.

Matteo Salvini sa che è questo il momento di mostrare quella spinta. Perché tra pochissimo arriverà il momento di sedersi al tavolo. E decidere le candidature. A sindaco di Roma ed a Governatore del Lazio. A quel tavolo Giorgia Meloni non intende cedere un solo millimetro sulle candidature, un solo collegio, un solo quartiere, un solo municipio. Perché è più radicata storicamente. Ed il Capitano vuole ridurre il più possibile quel gap.

Allo stesso tempo Matteo Salvini ha la necessità di rendere più visibile il solco politico che si sta aprendo con Forza Italia. Il Cavaliere sta schierando gli azzurri su una posizione più conciliante nei confronti del Governo. E la posizione di opposizione a Giuseppe Conte deve essere più visibile, a partire dai territori.

Sta tutto lì il vero obiettivo. È per questo che è disposto a trasferirsi a Roma. Ma solo per un po’.

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