Samuele Cerro è campione italiano, sulle orme del mito Fabrizio Donato

Samuele Cerro di Pontecorvo si laurea campione italiano agli Assoluti di Atletica che si sono conclusi in serata alla "Raiffeisen Arena" di Bressanone. Saltatore triplo, ha vinto con 16.52. Sulle orme di Fabrizio Donato

Alessandro Salines
Alessandro Salines

Lo sport come passione

Sulle orme di Fabrizio Donato. Tra la Ciociaria e il salto triplo continua ad esserci un certo feeling. Una sorta di magia che lega la provincia di Frosinone ad una delle discipline più difficili e spettacolari dell’atletica leggera. A Bressanone infatti Samuele Cerro, 24 anni, di Pontecorvo, studente di Scienze Motorie a Cassino, si è laureato campione italiano ai campionati Assoluti che si sono conclusi in serata alla “Raiffeisen Arena”.

Un grande risultato per il portacolori dell’Asd Enterprise Sport & Service di Benevento destinato a diventare il degno erede del campione frusinate detentore del primato italiano della specialità con 17.60, plurititolato in Italia (23 tricolori) e in Europa (2 ori e altrettanti argenti) e soprattutto medaglia di bronzo all’Olimpiade di Londra del 2012.

Cerro ha vinto con la misura di 16.52 (-0.4 di vento) centrata all’ultimo salto e quindi il successo è ancora più bello. 

Battuto il campione in carica

Una gara in crescendo per la “cavalletta” di Pontecorvo che prima del balzo vincente aveva veleggiato poco oltre i 16.10 per 3 salti (15.80, 16.12, 16.13, 16.14 e 16.52 la serie).

Samuele ha scalzato l’esperto Fabrizio Schembri, carabiniere classe 1981, campione uscente che si è fermato a 16.49 dopo aver condotto i giochi per buona parte della finale.

Un salto triplo di buon livello quello ammirato a Bressanone con ben 6 atleti oltre i 16 metri e ben 22 salti che hanno superato il tetto dei 16.

Sacrifici, passione e sudore: i talenti di provincia

Al pari di Fabrizio Donato, anche Samuele Cerro è riuscito ad emergere malgrado le enormi difficoltà che una provincia come la Ciociaria presenta ai ragazzi che s’avvicinano a sport come l’atletica e in particolare il triplo. Carenza di strutture, scarsa cultura e pochi investimenti. Ma la storia di Fabrizio e Samuele insegna che con il sacrificio, la passione e la fatica si può arrivare lontano e superare gli ostacoli anche più insormontabili.

Se Donato fu scoperto e formato da Roberto e Tonino Ceccarelli dell’Atletica Frosinone, anche Samuele ha il suo mentore. E’ il professor Lucio Farletti, tecnico e talent scout che con la sua Studentesca Pontecorvo ha dato tanto all’atletica provinciale e non solo. Fondamentale il suo apporto nella crescita del neo campione tricolore.   

Il sogno olimpico

Samuele Cerro ha un personale di 16.59 (effettuato ad Agropoli nel maggio scorso). Prima di approdare al triplo aveva provato con i 200 metri, il salto in alto e in lungo. Poi la scelta definitiva. La più giusta e i primi risultati importanti come il tricolore promesse.

Il suo obiettivo è ovviamente la qualificazione all’Olimpiade di Tokyo in programma il prossimo anno. Ma in un futuro prossimo ci sono i Mondiali di Doha in Qatar dal 28 settembre al 6 ottobre.

Il saltatore di Pontecorvo è reduce dal sesto posto alle Universiadi di Napoli ed è stato finalista agli Europei under 23 del 2017. Sulle orme di Fabrizio Donato.