San Vittore, si dimette a sorpresa il presidente di Acea Ambiente

Il terremoto in Acea Ambiente. Si è dimesso il presidente Vivarelli. Le operazioni in corso. Che partono da Frosinone ed arrivano ai rifiuti di Roma. Le operazioni con i francesi che potrebbero riflettersi sulla multiutility

Giovanni Vivarelli si è dimesso da presidente di Acea Ambiente, il ramo della multiutility che si occupa di rifiuti. Lascia dopo circa 6 anni nell’incarico. La notizia ancora non è stata resa pubblica dall’azienda, risale ad un paio di settimane fa ed in poco tempo ha fatto il “giro del mondo” tra chi si occupa di rifiuti nel Lazio.

Non poteva essere altrimenti visto il peso specifico che Acea ha nel settore sia nella regione (vedi ad esempio il termovalorizzatore di San Vittore del Lazio) che nel centro Italia. E la sua ulteriore crescita attesa, con conseguente potenziamento dell’impiantistica. Un dato basta per delineare la situazione: attraverso la sua controllata Berg di Frosinone è in corso l’acquisizione dalla società Idea4 di una discarica (qualora venisse autorizzata) nel territorio romano. Un impianto da oltre 800mila metri cubi che già viene considerato “la nuova discarica di Roma” data l’estensione. (Leggi qui: Acea entra nel ramo rifiuti: acquisita Berg SpA).

La campagna acquisti

Il termovalorizzatore di San Vittore del Lazio

I rumors dicono che nel mirino di Acea Ambiente c’erano altre possibili acquisizioni. Tutte avrebbero riguardato anche altri impianti privati di trattamento nel Lazio. A cosa servono? Hanno una logica all’interno di una prospettiva di sostegno a Roma Capitale nella complessiva gestione del ciclo dei rifiuti.

Questa “visione” però, secondo quanto trapela dagli stessi rumors, non sarebbe stata accompagnata da altrettanta condivisione.

Da qui il passo indietro di Vivarelli. Indotto, secondo i più maliziosi.

Papaleo in attesa del successore

Ora le deleghe sono nelle mani del dg Giovanni Papaleo che sarebbe al lavoro per trovare il successore.

Foto © Carlo Carino / Imagoeconomica

Un cambio al vertice che avviene in un contesto particolare. Vede l’assemblea dei soci di Acea convocata per il 27 aprile (seconda convocazione il 2 maggio) per l’approvazione del bilancio 2021. E vede le dimissioni della consigliera Diane Galbe, espressione dei francesi di Suez (primo socio di minoranza di Acea con oltre il 23%) che si apprestano alla fusione con Veolia, altro gigante transalpino dell’acqua e dei rifiuti.

Un’aria di novità che potrebbe riflettersi anche su Acea.

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