Asl, incarico a Cirillo finisce alla Corte dei Conti

DOMENICO TORTOLANO per IL MESSAGGERO ED.FROSINONE
É bufera all’Asl di Frosinone perché dopo il caso del dottor Fabrizio Cristofari, al quale sono stati riconosciuti 157 mila euro di arretrati a seguito di una complessa conciliazione, ora scoppia il caso di un incarico da 50mila euro l’anno ad un medico in pensione nominato nello staff dei collaboratori del commissario straordinario Luigi Macchitella. A presentare il nuovo esposto è sempre il sindacato Fials che ha agito nello spazio di 48 ore. Infatti venerdì scorso la nomina e la firma del contratto di collaborazione con l’Asl di Frosinone per il dottor Giovanni Cirillo, ex dirigente sanitario responsabile del laboratorio analisi dell’ospedale di Cassino, in pensione, 66 anni di Arce, e ieri, domenica, l’esposto. (Della nomina del dottor Cirillo si era già parlato nello scorso gennaio, leggi qui Alessioporcu.it)

Per il segretario regionale e provinciale del sindacato, Francesco D’Angelo, tale incarico «risulterebbe affetto da palese illegittimità e nullità perchè si pone in contrasto con la vigente normativa che disciplina gli incarichi all’interno della P.A con particolare riferimento al personale collocato in quiescenza e che impone da un lato la gratuità e dall’altro una particolare professionalità non rinvenibile all’interno dell’azienda e una scadenza predeterminata». L’esposto verrà inviato oggi dall’avvocato Giuseppe Tomasso della Fials alla Corte dei Conti a Roma e alla Procura della repubblica di Frosinone oltre che alla regione Lazio e alla stessa direzione dell’Asl. Il sindacalista spiega: «E’ un contratto per prestazioni di lavoro intellettuale autonomo ad un medico collocato in quiescenza per raggiungimento dei limiti di età ed anzianità contributiva nel 2015. L’incarico prevede la corresponsione annua di 50 mila euro, a presentazione fattura, con validità fino alla scadenza del commissariamento della ASL di Frosinone».

Il sindacalista contesta la delibera commissariale in merito alle funzioni del dottor Cirillo e scrive: «Si fa riferimento alla necessità di un supporto e collaborazione alla gestione commissariale e si richiama il precedente management che già aveva conferito il medesimo incarico, anche se si omette di riferire che era stato stipulato a titolo gratuito». Si ricorda poi che Macchitella già ad aprile scorso aveva assegnato l’incarico a Cirillo prevedendo un rimborso spese mensile «per poi giungere oggi al corrispettivo di 50 mila euro annui». E D’Angelo fa rilevare che «né nella delibera, né nel contratto stipulato si fa richiamo allo stato di quiescenza del dott. Cirillo, né tantomeno si specifica quale sia la particolare professionalità e competenza ritenuta essenziale per la gestione commissariale atteso che si tratta comunque di un dirigente sanitario di laboratorio analisi».

La Fials chiede perciò alla Procura della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di indagare per accertare la sussistenza di possibili responsabilità sotto diversi profili. Né l’Asl e né il dottor Cirillo hanno voluto fare dichiarazioni in merito. Probabilmente lo faranno oggi. A chiedere di rimanere nell’azienda, come si legge nella delibera commissariale, era stato lo stesso Cirillo. Il legale della Fials cita una serie di leggi e norme in materia di incarichi a personale della pubblica amministrazione in quiescenza da prestare a titolo gratuito e per un solo anno. Solamente eventuali rimborsi spese. É il caso dell’ing. Pio Pacitti, attuale dirigente dell’ufficio tecnico del comune di Cassino, andato in pensione il 31 dicembre 2015, è stato riassunto per tutto il 2016 con la clausola “a titolo gratuito” per poter seguire diversi progetti in itinere e in particolare il caso Acea per la sua conoscenza dell’acquedotto. Il comune ha già pubblicato il bando per un nuovo dirigente in sua sostituzione.

 

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