Il primario? Deve essere sostituito con uno meno bravo. E alla Asl c’è maretta

La Sanità non funziona? Tranquilli, tra poco andrà peggio. Una quarantina di primari sta per essere sostituita con altri meno bravi. La disposizione riguarda tutti gli ospedali della provincia di Frosinone.

E’ la conseguenza di un’interpretazione data alle norme da Luigi Macchitella commissario onorario (così è scritto nel decreto di nomina) della Asl di Frosinone. Non è impazzito: ritiene che la legge sugli incarichi ai direttori vada interpretata così come fece prima di lui il commissario Vincenzo Suppa (valente generale della Guardia di Finanza a riposo, prestato alla Sanità ciociara). Interpretazione del tutto opposta a quella data poi da Isabella Mastrobuono e dal frusinate Renato Sponzilli  quando venne nominato manager della Asl di Latina su designazione di Alfredo Pallone.

Cosa dice la norma? Che nei reparti dove non ci sono i primari vanno fatte delle graduatorie ed il medico al primo posto assumerà la responsabilità, in attesa dei concorsi per l’assunzione. Così è avvenuto per una cinquantina di reparti. Le classifiche sono state messe a punto da una commissione circa un anno fa, poco dopo larrivo del dottor Macchitella. E allora?

L’inghippo sta ne fatto che il primario provvisorio può restare in carica al massimo un anno. E l’anno sta per scadere. Ma dalla Regione hanno autorizzato in questi dodici mesi solo sei concorsi, con i quali sono stati individuati altrettanti primari stabili. E gli altri trentotto? Cosa accade nel momento in cui gli scade l’anno? Qui sta il punto.

Isabella Mastrobuono, così come Renato Sponzilli,  interpretarono la norma in modo elastico. E cioè: anche se è scaduto l’anno io comunque mantengo questo medico perché è il migliore, non posso rischiare di peggiorare la qualità dell’assistenza. E in caso di ricorso presentato da un sindacato o da un medico che aspirava a sostituire il collega primario ormai scaduto? «Venga il giudice a dire che devo sostituire il medico migliore, arrivato primo, con uno meno bravo di lui, solo perché la Regione non ha fatto in tempo a sbloccare i concorsi in un anno: se ne assuma lui la responsabilità. Io da medico non lo faccio» ebbe a dire a brutto muso, all’epoca, il dottor Sponzilli.

La dottrina di Vincenzo Suppa e ora di Luigi Macchitella è un’altra. E dice: la legge è chiara. Il primario provvisorio può restare al massimo un anno. Trascorso il quale, il migliore è chiaramente quello che era arrivato secondo e quindi nomino per un anno il secondo. E se nemmeno un altro anno sarà sufficiente a bandire il concorso? Verrà nominato il terzo in graduatoria.

Burocraticamente corretto. Ma la cosa apre dei paradossi. Un primario che per un anno ha retto il reparto in maniera eccellente da domani passa agli ordini di uno meno bravo di lui. Allineato e coperto. E se tra il primo ed il secondo c’è un abisso di differenza in termine di punti? Fa niente: il primo ha finito l’anno ed entra il secondo.

Una situazione di fronte alla quale c’è chi sta pensando di prendere un periodo di riposo. Proprio per non finire agli ordini di colleghi meno dotati. O che fino al giorno prima avevano comandato.

Una situazione che sta creando maretta in azienda. Così come avvenne ai tempi del generale Suppa. La questione era una di quelle che doveva essere affrontata nelle prossime ore, nel corso di un incontro convocato dal dottor Fabrizio Cristofari: eminente cardiologo, capace primario, autorevole presidente dell’Ordine dei Medici, claudicante candidato sindaco di Frosinone per il Partito Democratico.  (leggi qui Macchitella confermato. Cristofari convoca i medici)

La riunione doveva servire a fissare un punto fermo. E ribadire (semmai ce ne fosse bisogno) che il presidente Cristofari tutela la categoria, il dottor Cristofari è sensibile ai problemi dei colleghi di lavoro, il candidato Cristofari ha capacità di interlocuzione politica con chi ha mandato a Frosinone il commissario onorario.

La riunione non si farà. “Poiché qualche scienziato ha pensato bene di infornare Alessioporcu.it di una riunione riservata, questa è annullata“. Il messaggio è partito in mattinata dal telefonino del dottor Cristofari. Se ne fa nulla. Riunione annullata. Quei nodi non vengono sciolti.

Non dal primario, presidente, candidato.

§

 

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright