Sanità, il Lazio cresce di 10 punti. Ma è lontano dal vertice

La Sanità del Lazio cresce di 10 punti. Si attesa a quota 190 nell'indicatore che misura i livelli della qualità dell'assistenza sanitaria in Italia.

La classifica è quella pubblicata dal Sole 24 Ore. I numeri sono quelli del Ministero della Salute. Fotografano i livelli essenziali di assistenza nella Sanità italiana. I Lea sono sono le prestazioni e i servizi che il sistema sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di un ticket. Sono elencati (l’ultimo aggiornamento è in un decreto della Presidenza del Consiglio varato nel 2017). E vengono misurati, per poter dire quanto sia efficiente in ogni campo caiscuna struttura. Il Lazio, dice oggi la classifica pubblicata dal Sole 24 Ore è tra le Regioni che sono cresciute di più in Italia nella qualità della loro assistenza sanitaria.

La Sanità del Lazio è cresciuta di 10 punti

Il livello del Lazio è aumentato di dieci punti, passando da 180 a 190. Siamo ancora ben lontani però dalle posizioni di vertice: il Lazio con i suoi 190 punti staziona nella seconda metà della classifica, precedendo di poco la Puglia (186 punti, +7), il Molise (180 punti, +13), la Sicilia (171 punti +11), la Campania (170 punti, +17) e la Calabria (162 punti, +26 punti).

Davanti al Lazio c’è la Sanità della Basilicata (191 punti, +2), delle Marche (206 punti, +5), dell’Abruzzo (209 punti, +7), dell’Umbria (210 punti, +2), della Liguria (211 punti, +6).

La Sanità della Lombardia si piazza al quinto posto con 215 punti Lea (è cresciuta di 3 punti), vicinissima al Piemonte (218 punti) che però è sceso perdendo 3 punti.

I Lea dicono che nel 2018 la migliore Sanità italiana è stata quella erogata dal Veneto (222 punti, +4), seguito dall’Emilia Romagna (221 punti, +3) e poi dalla Toscana (220 punti, +4).

I numeri dicono in sostanza che c’è stato un generale miglioramento della Sanità italiana, le Regioni del Nord sono ancora quelle con i migliori servizi. Ma anche nel Meridione c’è una sostanziale crescita. L’aumento di 10 punti del Lazio è dovuto soprattutto all’aumento della prevenzione.

La griglia definitiva con cui il ministero della Salute monitora il livello delle cure erogate dalle Regioni sarà sul tavolo del Comitato Lea in questi giorni.

L’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato © Imagoeconomica

I Lea misurano 33 indicatori racchiusi in 3 macro aree: ospedale – distretto – prevenzione. Sotto la lente va a finire un po’ di tutto. Si tiene conto di quanti assistiti si vaccinano. Di quanti aderiscono alle campagne di prevenzione sottoponendosi alle visite gratuite. Quanto si ricorre ai ricoveri in ospedale e quanti posti letto sono disponibili. Si valuta il numero dei ricoveri inappropriati, il numero dei cesarei. Ma anche i tempi di reazione tra la chiamata al 118 e l’arrivo dell’ambulanza sul luogo del soccorso.

Da quest’anno scatta un nuovo modello di rilevamento: si chiama Nuovo Sistema di garanzia e tiene conto di ben 88 parametri.

Il sistema sanitario regionale del Lazio con i suoi 190 punti è tra le Regioni che hanno ottenuto il maggior incremento nazionale registrando un aumento di 10 punti rispetto all’anno precedente nella griglia Lea” ha evidenziato oggi l’Assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.

La prossima sfida che abbiamo davanti – ha detto l’assessore D’Amato – come sistema sanitario è ora quella di migliorare e potenziare l’assistenza territoriale”.

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