Così Macchitella vuole cambiare la Sanità

GIANLUCA TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Cento pagine per riorganizzare la sanità della provincia di Frosinone. Prevedono la creazione di due distretti sanitari. Uno per il nord e l’altro per il sud della provincia. In programma anche il potenziamento delle Case della Salute e l’introduzione di neurochirugia e radiologia interventistica. Il documento finirà questa mattina sugli indirizzi di posta elettronica dei sindaci della Ciociaria. Dovrà essere studiato a fondo per apportare, entro dieci giorni, le possibili modifiche.

Decisioni da accentrare
Se è un libro dei sogni lo si capirà solo dopo l’attuazione. Di certo c’è che si tratta di una vera e propria rivoluzione del modo di operare. Che prevede una sorta di guerra santa a quella mobilità passiva che costa 190 milioni di euro. La missione, sollecitata dal commissario Asl Luigi Macchitella nel corso della conferenza dei primi cittadini, tenutasi ieri all’interno della città della salute di via Fabi, sarà quella di abbattere i costi della burocrazia e accentrare le decisioni. Tutto per offrire una maggiore assistenza al territorio e alle aspettative dei cittadini. «Assicurando – ha spiegato – interventi di promozione della salute, di prevenzione e di cure efficaci, accessibili con tempestività».

Guerra ai trasferimenti
Nota dolens emersa nel corso dell’incontro è legata al tarlo che mangia i conti aziendali: la mobilità sanitaria passiva. Costa la bellezza di 190 milioni di euro l’anno. «Il nostro obiettivo – ha evidenziato il commissario – è quello di diventare attrattivi affinché le risorse destinate dalla Regione al Frusinate non migrino verse altre regioni. Per farlo abbiamo bisogno di primari, magari anche della provincia di Frosinone, che siano punto di riferimento per chi soffre di particolari patologie».

I sindaci: più servizi
Macchitella, sollecitato dai sindaci, ha garantito un aumento delle prestazioni su tutto il territorio. «Non intendiamo tagliare da nessun parte– ha chiosato –. Anzi il prossimo anno, grazie alle rassicurazioni della Regione su possibili assunzioni di personale, ci sarà un incremento di attività e di servizi». In merito all’atto aziendale, ha affermato che verrà colmata la carenza relativa alle patologie legate al tempo di intervento. Un passaggio l’ha riservato ai distretti, spiegando che si riferiscono al territorio. «Chi li dirige – ha precisato – deve essere capace di capire quali siano i bisogni dei cittadini. In modo da far capire all’Azienda come intervenire». Tutto ciò al fine di evitare inutili dispendi di risorse e di energie. «Spesso e volentieri – ha affermato – le disfunzioni vengono sollecitate dai sindaci e non da chi è pagato per svolgere la funzione».

Le Case della Salute
Altro argomento ha riguardato le Case della Salute. «In previsione – ha sottolineato – verranno potenziate. Avranno un compito più importante: dovranno essere la sede dove si cureranno le patologie croniche dei cittadini più anziani e di coloro che sono affetti da diabete». La rivoluzione riguarderà anche i dipartimenti. «Ci sarà un’area che riguarderà tutta la patologia neurologica e neurochirurgica per offrire un percorso completo ai degenti. Così sarà per il materno-infantile, e per l’ortopedico-riabilitativo, Ma non solo». Sotto la lente anche le aree operative complesse. «Abbiamo inserito la neurochirugia, la radiologia interventistica. Ma anche la dermatologia e la doppia unità operatività di otorino a Cassino e Frosinone».

Infine, dopo aver ribadito la centralità degli acquisti con Latina, un passaggio lo ha riservato al recupero o alla vendita di alcune strutture ospedaliere dimesse per avere maggiori risorse da trasferire alla richiesta di prestazioni.

 

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