Sanitari No Vax: alla Asl via a sospensioni e trasferimenti

Una trentina di sanitari non vaccinati tra i 4.400 della Asl di Frosinone. In 22 assegnati ad altre mansioni sanitarie. Per otto ricollocazione e taglio dello stipendio. Per 2 è scattata la sospensione. Vicini all'80% di vaccinati nella popolazione. Si accelera tra i ragazzi che devono andare a scuola.

Sospensione dal servizio per alcuni. Spostamento e nuova collocazione per altri. La Asl di Frosinone prende i primi provvedimenti contro i suoi dipendenti No Vax. Otto sono stati trasferiti a nuove mansioni che non prevedano né contatti con il pubblico né con i colleghi, per due sanitari è scattata la sospensione dal servizio e dallo stipendio. Un segnale chiaro quello inviato dal Direttore Generale Pierpaola D’Alessandro: zero ambiguità, nessuna tolleranza.

Pochi casi

Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica

Su 4.400 dipendenti in carico all’Asl solo 32 sanitari hanno rifiutato di vaccinarsi. Per ciascuno di loro l’Azienda ha avviato un’istruttoria.

In 22 non hanno preso il vaccino anti Covid per motivi certificati: non possono vaccinarsi a causa delle loro condizioni di salute. Per loro è scattata la ricollocazione in attività di telelavoro compatibili con le loro abilità. In pratica? Mansioni da poter svolgere a distanza, senza entrare in contatto coi pazienti e senza interagire direttamente coi propri colleghi. Si occupano delle telefonate con cui contattare le persone fragili inserite nel programma di prevenzione delle ondate di calore, le chiamate per chi è inserito nei programmi di screening con cui prevenire tumori e malattie gravi, le attività di prenotazioni CUP e attività di retrosportello.

Altri 8 sanitari non vaccinati sono stati ricollocati in funzioni diverse: faranno i centralinisti ed i collaboratori di tipo tecnico-amministrativo. Per loro scatterà la riduzione dello stipendio.

In 2 casi la Asl si è vista obbligata a sospendere dalle funzioni e dallo stipendio i sanitari. Resteranno così fino a quando non si vaccineranno.

Senza sconti. Il direttore generale Pierpola D’Alessandro è stata chiara. «Noi applichiamo la normativa come obbligo di legge e come obbligo morale per la tutela della salute pubblica». In molti si sono messi in regola. «Per questo esprimo soddisfazione e auspico che tutti gli altri facciano altrettanto poiché è possibile aderire alla vaccinazione in ogni fase della procedura».

Influenza e scuola alle porte

Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica

Perché tanto rigore? Perché buona parte dei casi ricoverati da settimane è costituita da persone non vaccinate. L’età media dei ricoverati per Covid allo Spaziani di Frosinone è scesa ed In questo momento è concentrata nella fascia tra i 30 ed i 50 anni. A Malattia Infettive i casi più seri al momento sono 12.

Ma c’è anche un altro fattore: in autunno arriverà l’influenza. E nella prima fase è molto difficile riconoscere i sintomitra le due patologie. E poi c’è da garantire la regolarità delle lezioni: più gente è vaccinata e meno rischi ci sono di trasformare le scuole in focolai di diffusione del Covid.

Numeri da record

La Asl di Frosinone è stata tra quelle più efficienti nel piano di vaccinazione. È vicina a raggiungere la quota dell’80% di immunizzati. Ad oggi sono state somministrate 520 mila dosi, per un totale di 370mila vaccinati.

Di loro, oltre 300mila hanno ricevuto la doppia dose o la monodose che comunque ha completato il ciclo; altre 68mila hanno ricevuto almeno una dose. Ora si accelera sulla fascia 12 – 18 anni: quella che tornerà in aula tra pochi giorni. «Siamo al 60% – stima Pierpaola D’Alessandro – Auspichiamo che la percentuale cresca ancora: vogliamo evitare il contagio nei nuclei familiari».

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