Sardellitti: “Non è da tutti essere attaccati da Nicola Zingaretti”

Nuova guerra nel Pd locale. Il consigliere provinciale del Pd difende Antonio Pompeo sulla vicenda della autorizzazioni ambientali e rilancia: “Comincia ad essere scomodo e temuto, qualcuno ha veicolato male il messaggio. Ma noi andiamo avanti”.

Non è da tutti essere attaccato dal presidente della Regione Lazio, nonché segretario nazionale del Pd”: lacera il silenzio Alessandra Sardellitti, consigliere provinciale e comunale di Frosinone del Pd. Fedelissima di Antonio Pompeo, scende in campo mentre tutti restano muti per prudenza. Forse storditi dalla veemenza dell’attacco di Nicola Zingaretti al presidente della Provincia sulla questione della autorizzazioni ambientali. (leggi qui Zingaretti a muso duro: «Pompeo, i ritardi con le aziende sono tutta colpa tua»).

Alessandra Sardellitti

Non è una difesa. Ma un contrattacco in piena regola. Dice Alessandra Sardellitti: “Ho la sensazione che la posizione di Pompeo sia diventata scomoda e temuta in ambito provinciale e che qualcuno l’abbia veicolata in un certo modo, anche nei confronti del segretario Zingaretti. Pompeo è presidente della Provincia, dell’Upi Lazio e sindaco di Ferentino, siede ai tavoli delle conferenze unificate, partecipa. Magari questi ruoli vengono visti con preoccupazione, magari in prospettiva futura”.

Cioè Pompeo viene ritenuto un possibile concorrente per le candidature importanti del futuro? “Probabilmente sì“.

Il merito della questione è sulle autorizzazioni ambientali: in provincia di Frosinone le aziende devono aspettare il doppio del tempo che si attende in Emilia Romagna. Lo avevano denunciato i sindacati (leggi qui Le pratiche aspettano. Gli investitori no). La risposta del presidente della Provincia non si era fatta attendere. Era arrivata a stretto giro, nel corso del civgeno della Cisl regionale sulla Contrattazione Sociale: un’invettiva in cui addossava alla Regione Lazio tutte le responsabilità, accusandola anche di non vuole dialogare. (leggi qui La rabbia di Pompeo: “Ambiente? Tutta colpa della Regione“). Scatenando la risposta del Governatore.

Sulla quale ora Alessandra Sardellitti dice “sommessamente che le parole del presidente della Regione Lazio sono state talmente veementi da apparire fuori luogo e fuori tempo. Antonio Pompeo ha usato toni forti al convegno della Cisl, ma lo scopo non era attaccare personalmente Zingaretti, quanto porre il problema delle difficoltà che in una materia così delicata e importante, quale quella delle autorizzazioni ambientali, la Provincia incontra: per carenza di personale e per scarsa chiarezza sulle competenze“.

Antonio Pompeo

Cosa non va nella risposta di Zingaretti? “I modi e la forma della risposta sinceramente suonano come una sconfessione dell’intero ente Provincia. Si parla di inefficienza, insomma. Una sconfessione dei dipendenti che lavorano quotidianamente nell’ente, ma una sconfessione pure di tutti noi consiglieri provinciali che, gratuitamente (noi sì gratuitamente), ci impegnamo ogni giorno per risolvere i problemi di questo territorio. Un territorio che conta 91 Comuni. Lo facciamo in un’ottica di ente di area vasta, senza fare distinzioni politiche o partitiche. Senza simpatie o antipatie. Penso a temi come l’edilizia scolastica o la manutenzione delle strade“.

In maniera sottile però Alessandra Sardellitti insinua un dubbio. Cioè che la risposta data da Antonio Pompeo sia stata presa come pretesto per poter far saltare le linee di dialogo con il Governatore del Lazio nonché segretario del Partito. In un momento delicatissimo: quello in cui il barometro della politica indica la parola elezioni già in primavera. E nelle Segreterie si inizia a pensare alle candidature.

Nicola Zingaretti © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Ripeto la mia sensazione iniziale: le scelte politiche (presenti e future) del presidente Pompeo hanno messo in fibrillazione più di qualcuno sul territorio. Leggo il tutto come un tentativo (riuscito malissimo) di indebolire il presidente della Provincia, un ente che si sta distinguendo per il fare e per i fatti. Non certo per il chiacchiericcio o per la logica di andare a ricorrere agli… adulti”.

Di più Alessandra Sardellitti al momento non dice, anche se è chiaro che si rivolge sul piano provinciale. Conclude infatti: “Ripeto: non è da tutti essere attaccati dal presidente della Regione Lazio nonché segretario nazionale del Pd”.

La bomba è innescata. Nuova guerra nel Pd locale.

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