Sardine, Sgarbi, Salvini, Meloni, Zingaretti e Di Maio: l’ombelico delle regionali

Il critico d’arte capolista di Forza Italia a Parma, Ferrara e Bologna: con lui si completa lo schieramento alle regionali dell’Emilia Romagna. Da lì passano i destini politici futuri dell’Italia.

Il senatore Enrico Aimi commissario provinciale di Forza Italia, lo ha annunciato seccamente:  “Vittorio Sgarbi è la personalità più adatta per Parma, città che è  stata indicata come capitale della cultura per il 2020. Per la nostra Regione questa proposta è indubbiamente un grandissimo valore aggiunto, Sgarbi potrebbe essere un ottimo assessore alla Cultura. Si tratta anche di una grande opportunità per il rilancio del nostro movimento. Fin dalla mia nomina a commissario provinciale ho lavorato per dare nuovo impulso, un effetto “elettrizzante” a Forza Italia e credo che stiamo facendo un buon lavoro. Avanti così, con impegno e dedizione fino alle regionali che vedranno il centrodestra vincente, e poi verso le amministrative”.

Vittorio Sgarbi © Imagoeconomica, Paolo Lo Debole

Per la cronaca Sgarbi sarà capolista di Forza Italia anche a Bologna e Ferrara. Nel caso dovesse essere eletto naturalmente dovrà optare, perché il ruolo di consigliere regionale è incompatibile con quello di parlamentare.

Forza Italia fa parte della coalizione di centrodestra, che candida Lucia Borgonzoni (Lega) alla presidenza della Regione. L’Emilia Romagna è diventata l’ombelico della politica nazionale. Tutto sarà concentrato alle Regionali: la Lega cercherà la spallata al Governo Conte, con Matteo Salvini impegnato sul territorio quotidianamente. Giorgia Meloni proverà a lanciare definitivamente Fratelli d’Italia, mentre Silvio Berlusconi è a caccia della tenuta politica anche con candidature come quella di Vittorio Sgarbi.

Il Partito Democratico di Nicola Zingaretti ha l’occasione di respingere l’attacco concentrico con la candidatura del presidente in carica Stefano Bonaccini. Il quale avrà il sostegno del movimento delle “sardine”, che rappresentano la più grande novità politica dell’anno. Mentre il Movimento Cinque Stelle capirà quanto vale oggi a livello percentuale e politico.

Si vota pure in altre Regioni, ma dalla via Emilia passano i destini politici dell’Italia.

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