Vi avremmo voluto sempre così. Col Sassuolo un 2-2 che vale la B

Anche la matematica condanna ora il Frosinone. L'ironia del destino ha voluto che ancora una volta fosse il Sassuolo a decretare il verdetto. Ma la squadra ha combattuto.

Fabio Cortina
Fabio Cortina

Alto, biondo, robusto, sOgni particolari: molti

SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Demiral, Lemos (1’ st Boga), Ferrari; Lirola, Sensi (35’ st Locatelli), Magnanelli, Bourabia, Rogerio; Berardi, Matri (1’ st Babacar).

A disposizione: Pegolo, Santos, Djuricic, Scamacca, Sernicola, Odgaard,  Duncan, Di Francesco, Adjapong.

Allenatore: De Zerbi.

FROSINONE (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Ariaudlo, Brighenti; Paganini, Cassata (25’ st Chibsah), Sammarco, Valsania, Beghetto; Ciano (25’ st Ciofani), Pinamonti (37’ st Dionisi).

A disposizione: Bardi, Ghiglione, Molinaro, Simic, Maiello, Zampano, Trotta, Capuano, Krajnc.

Allenatore: Baroni.

Arbitro: Sig Antonio Giua della sezione di Olbia; assistenti sigg. Lorenzo Manganelli della sezione di Valdarno e Filippo Bercigli della sezione di Valdarno (Arezzo); IV Uomo sig. Niccolò Baroni di Firenze; VAR sig. Marco Serra di Torino, Assistente VAR sig. Valentino Fiorito di Salerno.

Marcatore: 7’ pt Sammarco, 36’ pt Paganini, 21’ st Ferrari, 33’ st Boga.

Note: spettatori: ; angoli: 7-1 per il Sassuolo; ammoniti: 22’ pt Sammarco, 44’ pt Brighenti, 14’ st Bourabia, 42’ st Sportiello; recuperi: 1’ pt: 3’ st.

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È finita come era giusto che finisse, con il Frosinone che saluta la Serie A, ma almeno lo fa con l’acido lattico che si mischia al sangue ed il sudore che si confonde con la pioggia nel diluvio di Reggio Emilia. Una nuova retrocessione col Sassuolo, la terza nella storia, la seconda dalla massima serie. Il tutto al termine di una gara in cui il Frosinone si è mostrato all’altezza – ed anche qualcosa di più – per metà partita, poi è cambiato tutto con due cambi e la stanchezza che incombeva. Lo specchio di quest’annata, perché per restare in A non basta essere all’altezza per metà.

Baroni sceglie Pinamonti nonostante il giovane sia ancora acciaccato, mentre a centrocampo ancora panchina per Chibsah con Cassata a completare il terzetto di centrocampo formato da Sammarco e Valzania. Si schiera a specchio De Zerbi con Matri ad affiancare Berardi in avanti nel 3-5-2 neroverde.

La gara comincia mentre dal cielo di Reggio Emilia viene giù un vero e proprio diluvio, il Frosinone è molto aggressivo, mentre il Sassuolo gioca rapido a due tocchi per cercare di eludere il pressing giallazzurro. Al 6′ minuto combinazione Sensi-Berardi-Sensi, il centrocampista prova il tiro Ariaudo si immola. Al primo tiro in porta il Frosinone passa in vantaggio: è il minuto numero otto quando la squadra di Baroni riparte con Beghetto, palla per Pinamonti che esce incontro e serve Sammarco in corsa che di prima trova l’angolino alla destra di Consigli.

Il Frosinone è compatto ed il Sassuolo fa fatica a superare la solidità giallazzurra. Ci prova al 17′ Sensi ad inserirsi dopo una manovra avvolgente sulla destra, ma Ariaudo e Goldaniga gli sbarrano la strada davanti a Sportiello. Sammarco dopo 26 minuti fa una sciocchezza: pallone gestito con sufficienza da ultimo uomo sulla pressione di Sensi che gli scippa il pallone e serve Berardi che a tutta velocità entra in area, piazza il sinistro, ma il palo gli dice “no”. Rischio enorme per il Frosinone.

Il Sassuolo alza la pressione e ci riprova con Lirola dopo un’azione partita dalla parte opposta, il tiro dello spagnolo in corsa esce però abbondantemente. Pinamonti al 35′ si divora il raddoppio: pallone recuperato da Sammarco che arriva a Valzania, assist splendido sulla corsa dell’attaccante che controlla benissimo, ma si fa ipnotizzare da Consigli. Il gol però arriva subito dopo: corner battuto col contagiri da Ciano, il pallone sembra di ferro e la testa di Paganini una calamita che lo cattura e lo appoggia in rete. E’ due a zero.

La reazione del Sassuolo è tutta in un sinistro potentissimo di Berardi dopo un corner, ma la palla finisce a lato. Il primo tempo termina qui con il Frosinone in vantaggio e tante energie spese. La ripresa inizia con De Zerbi che rivoluziona la squadra: dentro Boga e Babacar, il meteo invece non cambia con la pioggia che continua a cadere e non vuol saperne di smetterla. Il Frosinone riparte aggressivo, palla recuperata da Valzania dopo due minuti, due contro due di Ciano con Beghetto in arrivo a sinistra, ma il fantasista tira e la palla va a finire altissima.

Il Sassuolo prova a prendere in mano le operazioni, ma il Frosinone continua ad essere compatto, intelligente ed umile: un atteggiamento che se avessimo visto in almeno la metà delle partite staremmo commentando un’altra storia. Al 7′ minuto il nuovo entrato Boga entra dalla fascia sinistra ed esplode un destro verso il secondo palo, ma la palla è fuori di pochissimo: è il preludio che il vento è cambiato. Al 18′ della ripresa c’è anche la firma di Sportiello: corner di Berardi ed incornata di Babacar, ma il portiere giallazzurro è bravissimo.

Dopo un minuto il Sassuolo accorcia, ancora da corner la palla arriva in area per Ferrari che sembrava al di là di tutti, ma era tenuto in gioco da Valzania. E’ 1-2. Ora il Sassuolo è scatenato ed il Frosinone pare davvero alle corde e Baroni corre ai ripari. Fuori Ciano e dentro Ciofani, fuori Cassata e dentro Chibsah. Al 28′ ancora un’occasione Sassuolo da calcio d’angolo: colpo di testa di Demiral, ma Sportiello c’è. Al 32′ il gol del pareggio del Sassuolo: Berardi affonda sulla destra e vede Lirola che crossa rasoterra e trova Boga sul palo opposto. Ora il Frosinone è in Serie B ed allora Baroni inserisce Federico Dionisi per provare ad alimentare il sogno.

Beghetto quando mancano otto minuti prova a mettere in mezzo per Ciofani che interviene in spaccata ma viene anticipato, palla fuori e neanche corner come invece era giusto che fosse. La squadra di Baroni però non ne ha davvero più e prova a dare fondo ad ogni minima energia. Al 44′ Dionisi va a segnare in contropiede con un cucchiaio in corsa, ma era in fuorigioco e lui stesso lo sapeva.

Finisce qui sul 2-2 una gara che sancisce la seconda retrocessione in B per il Frosinone, per la seconda volta per mano del Sassuolo. Una gara strana, giocata al massimo nel primo tempo e spezzata dalla qualità e dalla velocità di Boga nella ripresa. Un pareggio giusto, quanto è giusto che il Frosinone torni in B e faccia tesoro degli errori fatti da giugno scorso fino ad oggi.