Saxa Grestone, un super impianto in arrivo a Roccasecca

Il gruppo che fa capo all'imprenditore Francesco Borgomeo opziona un maxi impianto con 3 linee di produzione da 45 ton/ora per Roccasecca. Il ministero forma la cassa integrazione. In arrivo Tagina: omologato il concordato

Il gruppo Borgomeo fa shopping. E in provincia di Frosinone inizia a prendere forma il più grande centro industriale della ceramica dopo il polo nazionale di Sassuolo. L’imprenditore che ha salvato prima la ex Marazzi Sud ad Anagni e poi l’ex Ideal Standard a Roccasecca ha messo a segno tre operazioni nell’arco di 48 ore. Ha opzionato a Sassuolo un intero impianto composto da 3 linee complete di preparazione, capace di produrre 45 tonnellate di impasto ogni ora, a Roccasecca ha ricevuto dal Ministero il decreto per il secondo step di cassa integrazione previsto dal piano di riconversione, a Gualdo ha ottenuto il decreto del tribunale per la fine del concordato Tagina che ora può essere assorbita da Saxa Gres.

L’impianto Migratech 4.0

La prima operazione è un accordo tra il gruppo dell’imprenditore Francesco Borgomeo e la LB Group di Fiorano: è il punto di riferimento nella progettazione e realizzazione di impianti per la produzione di impasti per l’industria ceramica; conta oltre 120 addetti ed un fatturato vicino ai 50 milioni di euro.

L’accordo prevede la fornitura di un impianto composto da 3 linee complete di preparazione impasto. Servirà per realizzare nella ex Ideal Standard di Roccasecca i sampietrini in grestone: il nuovo materiale brevettato dai laboratori di Borgomeo che riproduce in maniera fedelissima ogni tipo di selcio, di qualsiasi epoca e ricavato da qualunque genere di basalto.

L’impianto entrerà in funzione nei primi mesi del 2020 e permetterà una produzione totale di 45 tonnellate di impasto all’ora. L’uso della tecnologia LB Group garantirà risparmi consistenti sui osti di produzione. Si stima che rispetto ai processi tradizionali ad umido si abbatteranno i costi ed i consumi di gas (68,2 %), acqua (69,7%) e additivi: (95%). Sull’impianto sono installati i nuovi sistemi software LB 4.0 per il controllo dei processi produttivi e per garantirne l’efficienza.

La cassa per Roccasecca

Il ministero dello Sviluppo Economico in queste ore ha pubblicato il decreto con il quale si concede il secondo step di cassa Integrazione per l’impianto Saxa Grestone di Roccasecca. Lo prevedeva il piano di salvataggio sottoscritto al Ministero da Francesco Borgomeo, dall’allora ministro Carlo Calenda, dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

Le intese prevedevano che entro il 31 dicembre 2018 sarebbe rientrato un primo lotto di lavoratori. E che gli altri sarebbero tornati al lavoro entro i 12 mesi successivi. I numeri che erano stati concordati al momento dell’acquisto di ex Ideal Standard sono stati superati. Per i lavoratori che hanno dovuto attendere il secondo step di cassa, il gruppo Borgomeo nei mesi scorsi ha raggiunto un’intesa con la Banca Popolare del Cassinate. In base a quel protocollo, l’istituto di credito ha anticipato gli ammortizzatori sociali in attesa che arrivasse la firma arrivata proprio in queste ore.

L’acquisto delle tre linee dell’impianto Migratech 4.0 dalla LB Group di Fiorano confermano i tempi che erano stati stimati da Francesco Borgomeo e dai suoi soci finanziari.

I volumi che le tre linee sono capaci di sviluppare lasciano intuire che Roccasecca potrebbe raggiungere il massimo della capacità produttiva già entro la fine del prossimo anno.

Una Tagina in famiglia

Del gruppo che oggi vede insieme Saxa Gres (Anagni) e Saxa Grestone tra poco entrerà a far parte a tutti gli effetti anche lo storico marchio Tagina con i suoi impianti di Gualdo Tadino in Umbria. Infatti, il Tribunale di Perugia ha pubblicato il decreto che omologa la fine del concordato.

Il piano di salvataggio definito un anno fa prevedeva che Tagina passasse attraverso un ‘concordato in continuità aziendale’. La società lo ha depositato al Tribunale di Perugia (giugno 2018). Nello stesso periodo c’è stata la riaccensione del primo forno con la ripresa parziale della produzione. Già ad ottobre, presso la Regione Umbria, c’è stata la firma della voltura che ha permesso ai lavoratori di percepire la cassa integrazione straordinaria. La Cigs è scaduta il 7 febbraio scorso e l’azienda aveva chiesto una proroga di altri 12 mesi per completare il processo di salvataggio. Il ministero l’ha concessa, analogamente a Roccasecca.

Il piano industriale definito dal gruppo Borgomeo prevede il ritorno alla piena occupazione, il rilancio del marchio, una mission aziendale in linea con la storia e la fama del brand Tagina, mentre il sito di Anagni si concentra sul gres porcellanato da esterni e sullo spessorato per arredamenti urbani, il sito di Roccasecca invece si concentra sul nuovo sampietrino in Grestone® in produzione nell’ex stabilimento Ideal Standard.

Il polo industriale

In questo modo, nasce in provincia di Frosinone il più grande polo industriale della ceramica al di fuori di Sassuolo. Inserito in un progetto di circular economy capace in futuro di recuperare le ceneri inertizzate che restano nei termovalorizzatori al termine della combustione.

L’interessamento al comparto Ceramiche da parte del gruppo che fa capo a Francesco Borgomeo (specializzato nel risanamento aziendale) con i suoi soci finanziari, nel corso degli ultimi due anni ha consentito di salvare circa 500 posti di lavoro tra Lazio ed Umbria.

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