Il sogno SaxaGres entra nella sfida di Zingaretti sul palco dell’ex Dogana

La sfida industriale lanciata da SaxaGres salvando la ex Marazzi di Anagni e convertendo la ex Ideal Standard di Roccasecca sono finite al centro della sfida lanciata sabato da Nicola Zingaretti al Pd ed al Paese. L'emozionante racconto di Antonella: sul palco i suoi 34 anni di fabbrica

L’emozione di Antonella sale sul palco allestito nella ex Dogana di Roma quasi un’ora dopo l’avvio della manifestazione. Quella che sabato mattina ha segnato l’avvio della sfida di Nicola Zingaretti al Pd ed al Paese (leggi qui La sfida di Zingaretti per un buon Governo).

Capelli corti, occhiali sottili, Antonella Maini indossa una camicia vinaccia sotto una giacca blu indaco. È emozionata: non è facile parlare poco prima che a prendere il microfono tocchi all’uomo che vorrebbe riformare il principale partito della sinistra italiana.

È stato lui, con la sua squadra, a chiedere ad Antonella di andare a Roma per raccontare una storia di buona industria, buona amministrazione, buona politica: la storia che è riassunta dal nome SaxaGrestone.

 

Antonella Maini è stata dipendente Ideal Standard per trent’anni. Lo scorso febbraio era una dei 270 lavoratori destinati a tornare a casa. Per sempre, dicono le statistiche nel suo caso: a quell’età se esci dal ciclo produttivo non rientri. Ora invece è dipendente della SaxaGrestone: la fabbrica che si è materializzata dal nulla, grazie ad un’intuizione dell’imprenditore Francesco Borgomeo e dei suoi soci finanziari inglesi. (leggi qui Chi fornisce i soldi a Borgomeo per l’operazione Ideal Standard) Insieme a Nicola Zingaretti, al ministro Carlo Calenda, hanno salvato tutti i 270 posti di lavoro. (leggi qui Il gruppo Borgomeo (Saxa Gres) rileva lo stabilimento Ideal Standard di Roccasecca)

Ora quella storia diventa un esempio di buon governo. Messo al centro dell’iniziativa di sabato con cui il Governatore ha lanciato il suo aut aut: «Apriamo il cantiere per una nuova alleanza o perdiamo di nuovo».

 

Parla per circa dieci minuti Antonella. Racconta quel drammatico 29 novembre in cui a lei ed a tutti i colleghi vennero consegnate, insieme, la lettera con cui Ideal Standard le comunicava che avevano raggiunto tutti i traguardi di qualità e quantità nella produzione e per questo venivano premiati con una somma in denaro. E la lettera con cui le comunicavano il licenziamento per la cessazione della produzione.

«Per me Ideal Standard è stata una seconda famiglia, ci ho lavorato 34 anni, li ho conosciuto quello che poi è diventato mio marito. Era un’azienda sana con un elevato potenziale, nella quale noi mettevamo anima e cuore».

La sala tace nel sentire la mobilitazione dei sindacati, le forze dell’ordine schierate a prevenire qualsiasi genere di provocazione, le discesa in campo di tutte le istituzioni. «In particolare il presidente Nicola Zingaretti ha abbracciato la nostra causa, intervenendo in nostro favore, impegnandosi personalmente. Insieme al ministro Carlo Calenda hanno individuato quello che per noi è il nostro salvatore: il dottor Francesco Borgomeo è stato una vera manna dal cielo».

 

La speranza però rischia di finire per colpa della burocrazia. Antonella lo dice dal palco, mettendo a nudo uno dei nervi scoperti sui quali Nicola Zingaretti dovrà lavorare. È il nervo della burocrazia.

«Francesco Borgomeospiega Antonella – rappresenta quel modello di economia circolare che si sta realizzando in provincia di Frosinone. È per questo motivo che le implementazioni in corso negli stabilimenti SaxaGres ad Anagni e SaxaGrestone a Roccasecca hanno bisogno al più presto delle autorizzazioni burocratiche definitive. Sono  necessarie per riprendere a lavorare, ricreare forza lavoro che è importante per il nostro Paese».

«C’è bisogno di una burocrazia rapida ed efficiente. I trenta milioni previsti dal Contratto di Sviluppo messi dal dottor Borgomeo e dai suoi investitori sono fondamentali. Per il territorio e per tutto il progetto di economia circolare che si sta realizzando. L’economia e le istituzioni devono farsi garanti delle autorizzazioni, che devono essere rilasciate nel più breve tempo. Invece ad Anagni sono provvisorie da tre anni».

 

Il salvataggio della ex Marazzi di Anagni e la conversione della ex Ideal Standard di Roccasecca possono essere un esempio per l’economia del Paese. «L’assessore Claudio Di Bernardino ha potuto constatare personalmente di quanto c’è e si può fare in provincia di Frosinone. Ha potuto incontrare gli investitori internazionali venuti a sincerarsi del work in progress. Ed ha potuto registrare a loro preoccupazione per il mancato coordinamento tra le autorità che devono rilasciare le autorizzazioni». (leggi qui Non sono qui per una visita di cortesia)

 

Antonella Maini ha concluso lasciando un input per Nicola Zingaretti: SaxaGres e SaxaGrestone possono rendere orgoglioso il Lazio. Ma è di vitale importanza avere i documenti necessari entro i tempi stabiliti. Altrimenti gli investitori continueranno a non crdere in questo Paese. Ed in questa Regione.

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