Scalia, il senatore Globetrotter con i piedi a Frosinone (vedi caso Saf)

Sulla sua bacheca non appare un selfie ormai da mesi. Sagre e feste non le frequenta da più di un anno. Il senatore della Repubblica Francesco Scalia è Missing, in action. Non come i soldati americani che non rientrano alla base ed accanto al cui nome veniva annotata la scritta ‘scomparso in azione’. Scalia ha una virgola in più: scomparso, virgola, in azione.

 

VIA DALLA CIOCIARIA
E’ sparito dalla provincia di Frosinone. Ha cambiato scenario. Sul territorio ha lasciato il sindaco di Ferentino Antonio Pompeo, il consigliere regionale Marino Fardelli di Cassino, ha un patto politico solido con il deputato Nazzareno Pilozzi e con il presidente provinciale del Pd Domenico Alfieri. I numeri dell’assemblea per il rinnovo della governance Saf dicono anche che gode di ottima salute pure l’accordo con Francesco De Angelis e Mario Abbruzzese (sono loro ad avere deciso i nomi di presidente e consiglieri d’amministrazione).

E lui, che fine ha fatto? Via da qui. Destinazione Giglio Magico. Il primo segnale del peso specifico assunto da Scalia nel team di Matto Renzi sta nell’incarico che ricopre ormai da un paio d’anni: Segretario di Presidenza della Commissione Industria. E’ quella dove devono passare tutti se vogliono mettere o rilevare uno stabilimento in Italia. Roba lontana anni luce dalla Ciociaria? Manco per niente: l’ex Ceramiche Marazzi (oggi Saxa Gres) ha riaperto i battenti e ri assunto tutti i dipendenti dopo essere passata da lui. I turchi di Mitas Poligon che hanno comprato Siderpali , prima hanno fatto tappa nel suo ufficio. Il caso Ilva di Patrica è stato messo sulla scrivania del direttore generale per le aree di crisi Gianpiero Castano proprio da Scalia dopo avere ascoltato gli indiani che illustravano il loro piano miliardario per comprarsi la siderurgia nazionale.

 

LUCE, SMOG, ASSICURAZIONI
Come ha fatto a ritrovarsi lì? In un Parlamento pieno di slogan, selfie, twitter e stelle varie, c’era bisogno di uno che fosse in grado di capire un testo di legge. E magari anche scriverlo evitando di fare figure barbine come è già capitato con altri.

Avete presente la bolletta della luce, quella generica che vi arriva adesso? Aumenterà gli importi. Colpa di (o grazie a) Francesco Scalia. Il ragionamento fatto al Governo è stato: se volete che le imprese elettriche si facciano davvero la concorrenza e abbassino le tariffe bisogna fare in modo che siano i clienti ad andarle a cercare; e le ditte, pur di accaparrarseli, dovranno fare prezzi buoni. Quindi? Chi resta nel sistema attuale, senza scegliere con chi andare, si ritroverà la bolletta più alta. In questo modo sarà costretto a decidere.

La contestatissima riforma alla norma sulle assicurazioni ed i risarcimenti dopo gli incidenti? L’hanno fatta scrivere a Scalia. E gli si sono scatenate contro le lobbie degli avvocati che campavano con i risarcimenti.

E poi la la Commissione Economia e Ambiente. C’è Scalia dietro alla proposta di sperimentare una nuova tassazione: da applicare alle produzioni più inquinanti (soprattutto cinesi), favorendo quelle (soprattutto italiane) che utilizzano fonti di energia più virtuose.

 

IL GLOBETROTTER
Il presidente del Senato Pietro Grasso agli inizi del 2017 lo ha designato nella delegazione italiana all’Assemblea parlamentare OSCE. E’ uno dei 6 senatori che compongo la delegazione composta da 13 membri italiani. La scelta è caduta su di lui perché è stato presidente dell’unione interparlamentare per i rapporti con i Balcani e Europa Sud-Orientale

E’ anche per questo che ora non si vede più in giro. Ad interrogare i terminali degli Aeroporti mondiali si scopre che da ieri è a Minsk e ci rimane fino al 10 luglio per partecipare alla 26^ Sessione annuale dell’Assemblea parlamentare OSCE.

Il mese prima, dal 23 al 27 giugno è stato in Mongolia nella missione OSCE che ha monitorato la regolarità delle elezioni.

Due settimane prima della mongolia ha fatto un paio di giorni a Bucarest in missione per conto della Presidenza del Senato. Nella sede diplomatica italiana ha incontrato decine di imprenditori e operatori culturali italiani che operano in Romania. Molti di loro lo conoscono dai tempi in cui si occupava di Balcani ed Europa Sud Orientale: per anni si è interessato di temi economici legati all’energia e all’ambiente, concentrando l’azione in Albania, Serbia, Kosovo e Montenegro. Quando nel marzo scorso il presidente del Parlamento Kosovaro, Kadri Veseli, è venuto in Italia per una visita ufficiale, ha avuto 3 distinti incontri istituzionali: il primo è stato con la presidente della Camera Laura Boldrini, il secondo con il presidente del Senato Pietro Grasso. Il terzo è stato con Francesco Scalia.

A fine maggio il suo passaporto è stato registrato a Villach in Austria, alla Missione OSCE sulle minoranze nazionali. E’ arrivato lì di ritorno da Malta dove aveva preso parte ad Eufores17, il forum interparlamentare sulle energie rinnovabili dov’è stato in Missione per conto della Commissione Industria.

Tra marzo ed aprile risultava in Armenia, anche qui c’è andato per conto di OSCE che l’ha inviato a sorvegliare la regolarità delle elezioni. Poco pruima era stato a Vienna per la sessione invernale dell’assemblea parlamentare OSCE.

 

NIENTE EREDI
Chi lo rappresenta sul territorio? Niente eredi per Francesco Scalia. Le faccende più importanti le sbriga da solo (vedi accordo Saf). Per il resto ha lasciato Pilozzi, Alfieri, Pompeo e Fardelli a gestire, senza fargli ombra.

Ma i nodi, inevitabilmente, arriveranno al pettine. Primo tra tutti, la candidatura alla Regione: Marino Fardelli rivendica un patto blindato, Antonio Pompeo non ha mai nascosto che vorrebbe essere della partita e per questo sta costruendo un’alleanza con i sindaci, direttamente sul territorio.

Niente eredi. E niente selfie. Almeno per ora.

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