Scene da un matrimonio (di F. Dumano)

Quando passava la sposa si fermava la piazza, ci si alzava dalle sedie nei bar. I Ricordi in Bianco e Nero delle credenze, spesso sfatate, legate al giorno del matrimonio

Fausta Dumano
Fausta Dumano

Scrittrice e insegnante detta "Insognata"

Scene da un matrimonio… Le  spose che a piedi arrivavano nel salotto della piazza centrale… Entravano nel brusio della piazza… Spose curate in ogni dettaglio… Sono migliaia le immagini di spose nei Ricordi in Bianco e nero… E quelle che la memoria dovesse avere cancellato sono trattenute per sempre nel tempo grazie agli scatti dell’imponente archivio fotografico di  Piero Albery.

Ricordi in bianco e nero: ci si sposava in piazza, perché il matrimonio era un rito collettivo; oppure a Civitavecchia, per chi voleva una cerimonia più riservata, lontana dal chiacchiericcio.

L’arrivo della sposa in piazza fermava tutto, si bloccava il traffico. Ci si alzava dalle sedie dei bar per ammirare la sposa e poi il bisbiglio. Due minuti dopo tuti sapevano chi era. La poesia del dialetto ”di chi sie figlia”.

Gli informati sapevano pure se lo sposo era arpinate o ”forestiero”. Nulla sfuggiva al salotto del gossip, non erano i social a diffondere, era il passaparola.

Scene di un matrimonio, Ricordi in bianco e nero, potrei scrivere un trattato di antropologia culturale sugli usi e le tradizioni che ho imparato in quegli anni sui riti del matrimonio.

Le spose in quegli anni avevano veli lunghissimi da inciampo. Tanto che da ragazzina nel mio immaginario pensavo che la durata dei matrimoni dipendesse dalla lunghezza dei veli. Teoria smontata: ho visto spose con veli lunghissimi divorziare. Lancio del bouquet: ci si sposa entro l’ anno; ho raccolto tanti bouquet  che potrei dire mi sono sposata 15 volte. Ricordi in bianco e nero ,mai sedersi nell’angolo: non ci si sposa più . Chissà in quante tavolate mi sono seduta all’angolo.

Non specchiarsi tutta prima di uscire. Il suono del clacson serve a scacciare gli spiriti maligni. Indossa qualcosa di blu, Dio mio, gli slip blu si vedranno, cosa e come nascondere qualcosa di blu? Vale l’ombretto blu? Piegare il dito per rendere più difficile l’inserimento della fede, più resistenza si oppone, più sereno sarà il matrimonio.

Sposa bagnata, sposa fortunata. Se scopri l’arcobaleno, poi è un viaggio di poesia. Ricordi in bianco e nero, nel salotto della piazza ho imparato tanta teoria, ma la pratica mi ha smontato ogni teoria. Spose bagnate divorziate, spose asciutte non si sono separate.

Ricordi in bianco e nero, non saprei delle teorie  che ho imparato quale sia valida, gli anni mi hanno insegnato che ci sono allergie alla vita matrimoniale, meglio single. Ci sono temerari che si sposano più volte, ci sono quelli ostinati che si risposano la moglie con cui si erano lasciati.

Ricordi in bianco e nero, ho visto sempre sposi sorridenti e felici passare nella piazza e allora ”va dove ti porta il cuore” e lasciati guidare dal turbinio combinatorio e sorridi leggendo le teorie che da generazione in generazione si diffondono…