Scittarelli: «Ho fatto eleggere D’Alessandro. Peppino poteva vincere ma nessuno ha chiamato Mosillo»

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Ha governato Cassino per dieci anni. Ma ha mosso i fili delle amministrazioni cittadine per molto più tempo, senza apparire sulla prima linea. Bruno Vincenzo Scittarelli è stato il ‘settimo candidato‘ di queste elezioni comunali a Cassino: sei ufficiali iscritti nelle liste, più lui che ha ricevuto sui palchi un numero maggiore di citazioni che tutti gli altri messi insieme. Il centrosinistra uscente di Giuseppe Golini Petrarcone ne ha fatto un totem del malgoverno: il padre di tutti i debiti e di tutti i problemi della città, l’uomo cui impedire in ogni modo di rimettere piede in municipio. E per creare difficoltà a Carlo Maria D’Alessandro lo hanno accusato di essersi alleato con Scittarelli. Il quale, come San Sebastiano, ha preso tutte le frecce in silenzio per l’intera campagna elettorale. Ora parla con Alessioporcu.it

Alessioporcu.it – Per chi ha votato al ballottaggio di Cassino?
Bruno V. Scittarelli – Ho votato e fatto votare per Carlo Maria D’Alessandro. E credo di essere stato determinante.

Al primo turno invece chi aveva votato?
C’era in campo una mia lista a sostegno di Francesco Mosillo. Le mie preferenze le ho concentrate su Massimiliano Mignanelli

Bruno Scittarelli è stato citato sui palchi come se fosse il settimo candidato sindaco: che effetto le ha fatto?
Beh per certi aspetti mi ha fatto piacere. Mi é dispiaciuto per le cose che sono state dette: non mi hanno attaccato sul fronte politico, non mi hanno criticato per la mia azione amministrativa da sindaco, ma sono andati sul personale. E questo non ha fatto onore a Giuseppe Golini Petrarcone.

Quanto conta oggi Bruno Scittarelli nella politica di Cassino?
Quello che conto me lo hanno riconosciuto gli elettori se e vero, come è vero, che la mia lista a sostegno di Mosillo è quella che ha preso piu voti in assoluto nello schieramento; è arrivata quarta tra tutte le 27 o 28 che sono state presentate nel complesso. Ed il mio candidato, Massimiliano Mignanelli, su cui mi sono contato, è stato il primo per numero di preferenze tra tutti i candidati di tutte le liste. Questo mi dà la forza per andare avanti: significa che ho tanti amici che hanno riconosciuto quello che ho fatto e quello che ho dato a questa città non solo mentre ero sindaco ma anche in questi ultimi cinque anni, in cui ho continuato a dare risposte come se fossi sindaco in carica. Evidentemente qualcosa nella passata amminiustrazione non funzionava.

Dove ha sbagliato Petrarcone, perché non è stato rieletto?
Ha sbagliato perché per cinque anni ha amministrato con lo specchietto retriovisore, criminalizzando e demonizzando la mia amministrazione. Non ha fatto una sola proposta per lo sviluppo di Cassino, non ha presentato un progetto. Ha realizzato pochissimo e quel pochissim che ha fatto erano finanziamenti progetti della mia amministrazione. Ma la cosa più grave è più grave è che ha rimepito di menzogne i cittadini di Cassino con le false storie dei debiti fuori bilancio che sostiene avrei lasciato. La prima cosa che mi auguro faccia la nuova amministrazione comunale di Cassino è un’operazione verità sui debiti. Non lo deve a me come persona ma come politico e amministratore, lo deve soprattutto ai cittadini: devono conoscere la verità, io e la mia amministrazione non abbiamo fatto debiti, noi abbiamo pagato 17 milioni di debiti derivanti anche dall’amministrazione Petrarcone che mi aveva preceduto. Petrarcone non ha risanato ma ha diluito in 30 anni le somme che derivano da situazioni particolari che si sono verificate nel corso di decenni nei quali si sono avvicendati vari governi cittadini: Petrarcone in questo modo ha indebitato il comune di Cassino per i prossimi 30 anni. Io avevo sfidato il sindaco ad un confronto pubblico, lui ha rifiutato dicendo che non ero candidato: ora che siamo tutti e due ex sindaci gli rinnovo la sfida.

Cosa pensa di Mario Abbruzzese
Mario ha dimistrato di essere un politico di razza. E’ stato lungimirante: i risultati di questa tornata elettorale gli danno ragione.

Chi è Carlo Maria D’Alessandro?
Carlo Maria D’Alessandro non lo conoscevo ed ho avuto occasione di conoscerlo meglio durante la campagna elettorale. Ha dimostrato di avere le idee chiare, di essere una persona con la testa sulle spalle, che sa decidere.

C’è stato un patto con Mario Abbruzzese per appoggiarlo al secondo turno?
Non c’è stato nessun accordo per il ballottaggio. Io con la mia lista, i miei amici e Massimiliano Mignanelli, non potevamo che decidere di appoggiare D’Alessandro: la nostra è stata una scelta quasi obbligata. Considerata la politica di Petrarcone ed avendo conosciuto D’Alessandro, abbiamo deciso di dare una speranza a questa città. (Libera traduzione di Alessioporcu.it: Certo che c’era un patto ma col cavolo che vengo a dirvelo in un’intervista. Ma li sapete fare i conti dei voti?)

Francesco Mosillo è una meteora oppure è il Pd ad essere destinato a scomparire dallo scenario politico di Cassino
Mosillo non è una meteora, ha dimostrato di essere in gamba, preparato ed il suo risultato è stato eccezionale. Per quanto riguarda il Pd: non penso di essere io la persona che può entrare nelle dinamiche di un Partito che non è il mio e non frequento.

Il Pd provinciale e di Cassino hanno sbagliato nella gestione della candidatura, spaccandosi tra Petrarcone e Mosillo?
Il Pd ha fatto degli errori evidenti. Ma le accuse e le responsabilità che Petrarcone ora vuole addossare ai dirigenti del Partito sono ingiustificate: le responsabilità della sua sconfitta sono di chi ha amministrato e non del Pd. L’errore è stato un altro: non mi pare che sia stato fatto qualche passo per aggregare Mosillo al secondo turno, nessuno lo ha invitato all’iniziativa di Zingaretti. Se c’è la volontà di aggregare qualcuno lo si va a cercare: l’atteggiamento avuto nei confronti di Mosillo è stato di grande presunzione grande spocchia da parte di tutti. Sbaglia pure chi dice che i voti dei candidati non si sommano: anche se non si fossero recuperate tutte le forze politiche che lo ha sostenuto al primo turno, credo che comunque un buon 60% dei sostenitori di Mosillo avrebbero votato per Petrarcone al secondo turno. E Petrarcine avrebbe vinto.

Darà una mano a questa amministrazione, con la sua esperienza?
Se servo sanno dove trovarmi

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