Scontro frontale tra Bpc (Virtus) e D’Alessandro

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DOMENICO TORTOLANO per IL MESSAGGERO ED. FROSINONE

Ancora in esilio la Virtus Cassino nonostante il blasone della serie B di pallacanestro. In città non ha mai avuto un campo e così continua a giocare e a vincere i campionati giocando sempre fuori casa. E sfiorando, come a giugno scorso, la prestigiosa A2. E perciò continua, ormai da anni, lo scontro tra dirigenza e comune di Cassino per la mancata assegnazione del palazzetto dello sport.

E così anche nella prossima stagione agonistica (il campionato comincia il prossimo primo ottobre e gli allenamenti il 24 agosto) la Virtus sarà costretta a giocare le partite casalinghe e probabilmente anche gli allenamenti nel palasport di Atina, come per gli anni passati.

Quindi non più al palasport di Frosinone ma ad Atina perché il sindaco Silvio Mancini in pochi giorni ha ottenuto l’agibilità per la capienza a 400 posti come richiede la federazione di pallacanestro. Prima erano 200 quelli omologati e per potersi iscrivere la Virtus si era vista costretta a chiedere ospitalità al sindaco di Frosinone Ottaviani che in poche ore aveva deliberato favorevolmente.

E il direttore sportivo della Virtus Leonardo Manzari dice polemicamente: «Questa disponibilità non si è registrata al comune di Cassino, né dalla precedente e né dalla nuova amministrazione. Anzi il nuovo sindaco ha convocato tutte le società sportive per conoscere le loro esigenze. D’Alessandro, forse, non sa che una squadra di serie B ha bisogno del campo quasi tutti i giorni per gli allenamenti e di strutture omologate. E qui è tutto da fare. Gli altri sindaci fanno i fatti, a Cassino no».

Manzari ancora più duro: «Se tutto questo fosse accaduto alla società di calcio cassinate vorrei tanto sapere cosa sarebbe successo. Poi mi chiedo come avrebbero commentato tutta questa pantomima i tifosi cassinati. Evidentemente noi della Virtus Cassino siamo figli di un Dio Minore! Portiamo lustro a Cassino ma a noi Cassino in cambio cosa ci sta dando? Il sindaco di Frosinone, che io ringrazio di vero cuore, in sole due ore, dopo una nostra richiesta ha dato la disponibilità dell’impianto alla Virtus Cassino e ci ha permesso di iscriverci al campionato. Il sindaco di Atina, Mancini, in poco tempo ha normalizzato la disponibilità del palasport. Ma le autorità cassinati? Parlano di patrimonio cittadino a proposito della Virtus. Stendiamo sinceramente un velo pietoso».

Conclude amaramente il dirigente cassinate. Il sindaco D’Alessandro nell’incontro di ieri ha annunciato la pubblicazione dell’avviso pubblico per la gestione del palazzetto dello sport. E ha concluso: «E’ nostra intenzione dare a tutti la possibilità di usufruire della struttura in tempi celeri e nel pieno rispetto delle regole». La Virtus esordirà in campionato il primo ottobre in casa del Forlì mentre il sabato successivo ad Atina contro il Valmontone. E sarà una squadra completamente rinnovata. Ed oggi arriva il settimo acquisto, la guardia Valesin mentre sono in corso trattative con il centrale Bagnoli e con l’ala guardia Giampaoli.

Intanto in vista del consiglio comunale di venerdi è scontro sui debiti. I consiglieri di minoranza Petrarcone e Salera ricordano al consigliere Sebastianelli, che li ha criticati, che i debiti derivano dalle amministrazioni di centrodestra.

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