Scudetti, Coppe Europee e tanta Serie A: non chiamateli più “cadetti”

Il prossimo campionato di B sarà uno dei più difficili degli ultimi anni: in lizza diverse formazioni blasonate a partire dalle retrocesse Genoa, Cagliari e Venezia. E poi c’è il ritorno del Bari e potrebbe essere promosso anche il Palermo

Alessandro Salines

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Oltre 300 campionati di Serie A (315 se la 20^ squadra sarà il Palermo, 302 con il Padova), 2 Coppe Uefa, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Europea, 4 Mitropa Cup, un paio di Coppe Italia, svariate presenze in Coppa dei Campioni e nelle altre competizioni continentali. E poi rappresentati 5 o 6 capoluoghi di regione. La prossima Serie B sarà un campionato pazzesco, forse secondo soltanto a quello del 2006-2007 quando ai nastri di partenza c’erano Juve, Napoli e Genoa oltre a club importanti come Bologna, Bari, Lecce, Brescia e Verona. Quel torneo segnò il debutto in B proprio del Frosinone che riuscì a salvarsi con un turno d’anticipo e fu una mezza impresa.

Le retrocessioni di Cagliari, Genoa e Venezia hanno alzato parecchio l’asticella. I ritorni del Bari ma anche del Modena impreziosiranno la categoria. E poi ci sono tante conferme e formazioni (Parma in primis) che per blasone ed investimenti devono puntare alla promozione.

E manca ancora la 20^ che uscirà fuori dalla finale playoff Padova-Palermo. Comunque vada arriverà un’altra società importante. Roba da far tremare i polsi come aveva sottolineato Guido Angelozzi: “Pensiamo alle squadre che ci saranno: mi viene da… piangere – ha sottolineato il direttore – Cagliari e Genoa sono due portaerei, poi Parma, Pisa, Brescia. C’è una grande piazza come il Bari e il Benevento che aveva il triplo del nostro monte ingaggi. Sarà importante la compattezza, speriamo in una ulteriore crescita di strutture e patrimonio”.

Le nobili decadute vogliono risorgere

Pippo Inzaghi potrebbe guidare il Cagliari

Genoa e Cagliari tornano in Serie B dopo 15 e 6 stagioni nel massimo campionato. E’ chiaro che l’obiettivo sarà la promozione. Saranno tra le squadre da battere anche se tra il dire ed il fare c’è di mezzo un torneo sempre incerto.

Il Genoa ripartirà dal tecnico tedesco Alexander Blessin e potrebbe puntare in attacco sull’ex giallazzurro Charpentier. I sardi per la panchina sembrano volersi affidare a Pippo Inzaghi che si è liberato dal Brescia. La rosa va comunque adattata alla Serie B. Genoa e Cagliari portano in dote 10 scudetti e 97 campionati di Serie A oltre a svariate presenze nelle coppe europee.  

Fabio Pecchia, neo allenatore del Parma

Tra le superbig si deve annoverare pure il Parma che dopo il flop della scorsa stagione non vuole sbagliare. E perciò è arrivato l’allenatore Fabio Pecchia, fresco della promozione alla guida della Cremonese. Sul mercato i sogni sono il bomber Coda del Lecce (capocannoniere della B con 20 gol), il terzino Birindelli del Pisa ed il centrocampista Zanimacchia della Cremonese.

Prima delle vicissitudini dell’era Tanzi, il Parma ha vissuto anni d’oro con un secondo posto in Serie A, 2 Coppe Uefa, 1 Coppa delle Coppe e 1 Supercoppa Europea. Anche l’altra retrocessa Venezia è di diritto tra le favorite. Il rilancio è stato affidato all’emergente trainer Ivan Javorcic che ha portato il Sud Tirol in Serie B. Tra i primi rinforzi Zampano dal Frosinone, uno dei migliori terzini dell’ultimo campionato. Come prime mosse niente male.

Le “veterane” sempre ambiziose

Il Brescia esulta dopo un gol (Foto: Mario Salati / Alessioporcu.it)

Il Brescia, semifinalista negli ultimi playoff, è la formazione con più campionati in Serie B: ben 63. Le rondinelle torneranno all’antico con il tecnico Clotet ed il dg Perinetti per cercare la scalata alla Serie A. Un’altra veterana è il Pisa (35 presenze), sconfitta in finale nei playoff dal Monza. Ci riproverà? Chissà.

Il primo tassello dovrà essere la conferma o meno del tecnico Luca D’Angelo. Il Como, tornato in B soltanto un anno fa, vanta comunque 35 campionati cadetti e potrebbe puntare a qualcosa di più della salvezza (confermato il tecnico Gattuso). La Ternana ed il Perugia con 28 e 27 apparizioni in B hanno ormai una storia in questo campionato e non nascondono ambizioni (il Perugia è reduce dai playoff). Come anche l’Ascoli (25), la Reggina (24) che deve superare i problemi societari, la Spal (23) ed il Cosenza (23).

Conferme e certezze

Fabio Grosso, tecnico del Frosinone

Non hanno ancora una storia lunga e prestigiosa come altri club ma piano piano sono diventate realtà solide ed importanti in Serie B (e non solo).

Il Frosinone con 11 campionati alle spalle e 2 promozioni in A negli ultimi anni ha sempre lottato per i primissimi posti. Ripartirà da Fabio Grosso e dal progetto giovani. Idem il Cittadella che affronterà la sedicesima stagione tra i cadetti di nuovo con il tecnico fatto in casa Gorini.

Anche i veneti rappresentano una società forte e sana: negli anni scorsi hanno sfiorato la promozione giocando i playoff. Il Benevento ha disputato soltanto 4 volte la Serie B ma è stato promosso in A 2 volte. Una società che è sempre stata ambiziosa anche se negli ultimi giorni il patron Vigorito ha annunciato il suo disimpegno. Cambierà idea?

Matricole extralusso

Gli ex canarini Terranova, Citro e Maiello festeggiano la promozione in B del Bari

Aspettando la vincente della finale playoff Padova-Palermo, le neo promosse sono Sud Tirol, Modena e Bari. Le ultime 2 sono matricole solo di nome. Il Modena ha disputato 50 volte la Serie B e 13 la “A” con un secondo posto nel ‘46-47. Gli emiliani continueranno con l’esperto allenatore Attilio Tesser ed una società ricca guidata da Carlo Rivetti, già proprietario del famoso marchio Stone Island. Non sarà una meteora.

Ancor di più il Bari che vanta 46 tornei cadetti e 30 di A (seconda squadra del Sud Italia per partecipazioni). In bacheca anche una Mitropa Cup. La società pugliese (l’azionista di riferimento è De Laurentiis) proverà a disputare un campionato d’alta classifica. Confermato il tecnico Michele Mignani, in cabina di regia l’ex canarino Maiello, una sicurezza per la Serie B. Il Sud Tirol invece sarà la grande novità della prossima stagione.

All’esordio assoluto tra i cadetti i bolzanini punteranno alla salvezza. Mai una squadra del Trentino Alto Adige era arrivata così in alto. La società è un modello di organizzazione anche se l’addio del tecnico Ivan Javorcic è stato pesante. Toccherà probabilmente a Lamberto Zauli raccogliere il testimone e condurre il Sud Tirol in acque tranquille.

La Serie B dei capoluoghi di regione

Il Frosinone tornerà ad affrontare il Genoa

Con la retrocessione di Genoa, Cagliari e Venezia e la promozione del Bari diventano 5 i capoluoghi di regione rappresentati. La stagione passata c’era soltanto Perugia. E potrebbero diventare 6 se il Palermo verrà promosso.

Un aspetto molto importante che nobiliterà il campionato sotto tutti i punti di vista a partire dal bacino d’utenza che s’allargherà parecchio. In pratica la Serie B acquisirà oltre un milione di potenziali spettatori che diventerebbero quasi 2 se salirà il Palermo.

Numeri importanti che dovrebbero accrescere ancor di più l’interesse di sponsor e tv.

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