Scuole, la Regione ha i primi dubbi sul 14 settembre

Dubbi sulla data di riapertura delle scuole nel Lazio. La Commissione ascolta gli operatori. Ed individua due criticità: le urne per le Comunali ed i mezzi per trasportare gli studenti. Lombardi: (M5S) «Chiederò all'Assessore Claudio Di Berardino di rivalutare i tempi di una eventuale riapertura il 14 settembre»

La Regione potrebbe rivedere la data di apertura delle scuole nel Lazio. Il dubbio si sta facendo strada nei Consiglieri che componegono la Commissione Formazione, Scuole e Istruzione. La data del 14 settembre rischia di essere messa in discussione. A mettere le cose in chiaro è Roberta Lombardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle: «Quando avremo un quadro ancora più chiaro chiederò all’Assessore Claudio Di Berardino di rivalutare i tempi di una eventuale riapertura il 14 settembre».

I dubbi in Commissione

I bus Cotral

Le perplessità si sono fatte largo durante gli incontri tenuti nelle ore scorse dalla Commissione. Si è confrontata con i rappresentanti della comunità scolastica. Ed ha preso atto delle difficoltà pratiche emerse finora sul percorso ripresa dell’anno scolastico 2020/2021 .

I dubbi sono essenzialmente due. Concreti. Il primo è legato ai Trasporti. La situazione l’ha descritta con chiarezza la presidente di Cotral, Amalia Colaceci, nel corso di un’altra audizione.

In base “ai numeri che ci ha dato l’Ufficio Scolastico Regionale, noi potremmo trasportare 60mila studenti al giorno”. È la popolazione scolastica che viaggia: Cotral può trasportare tutti gli studenti, in teoria. Poi però sono scattate le norme che hanno limitato l’affollamento sulle corriere, consentendo un cartico massi del 60%. “Quando avevamo una potenzialitàdi carico del 60% avremmo potenzialmente lasciato a piedi circa il 35% degli studenti” ha aggiunto la presidente Colaceci.

La situazione aggiornata: “Avendo oggi una potenzialità di carico dell’80%, stimiamo un fabbisogno di servizio aggiuntivo per trasportare un 10/15% di studenti rispetto a quei 60mila”. In pratica servono altri mezzi ed altro personale per garantire il trasporto a tutti. Ad oggi resta a piedi il 10/15% degli studenti.

Il dubbio dei seggi nelle scuole

I seggi nelle scuole

Poi c’è il problema delle elezioni Comunali. Le operazioni di voto comporteranno l’allestimento di seggi elettorali anche nelle scuole del Lazio.

Per Roberta Lombardi è “Un momento interlocutorio che proseguirà nella prossima settimana quando ci aggiorneremo sull’avanzamento degli interventi in vista della riapertura delle scuole. Cosi’ come sul monitoraggio dell’efficacia delle azioni messe in campo dopo la riapertura.”

Per la capogruppo del Movimento 5 Stelle la recente Ordinanza che reintroduce la figura del medico scolastico nel Lazio (frutto di un ordine del giorno a sua prima firma), sarà “la chiave di volta di un sistema di risposta tempestivo ed efficace nella gestione di eventuali casi collegati al Covid19”.

Certificati medici on line

L’assessore al Lavoro Claudio Di Berardino © Stefano Carofei / Imagoeconomica

Roberta Lombardi ha sollecitato un cambio di passo. A furia di semplificazioni – ha fatto notare – si sono create situazioni paradossali. Al punto che ora non è più necessario presentare un certificato medico per il rientro in classe in seguito ad assenze per malattia: “La ricetta dematerializzata, introdotta nel Lazio su nostra proposta e poi estesa a tutta Italia, dimostra come un uso intelligente della tecnologia porti innovazione, sburocratizzando la sanita’ e garantendo la salute dei cittadini, una soluzione che potrebbe essere adottata anche per i certificati degli studenti“, ha dichiarato la consigliera.

La Giunta Regionale nei giorni scorsi si è impegnata a reperire i fondi per l’acquisto di termoscanner da utilizzare nelle scuole del Lazio e per la concessione di contributi alle famiglie con reddito basso per l’acquisto di strumenti e servizi internet, indispensabili per la didattica a distanza.

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