Se Tommaso Ciccone inizia a cacciare i mercanti dal tempio

Nel pieno della volata elettorale per le provinciali non si ferma la campagna acquisti di Lega e Fratelli d’Italia nei confronti degli “azzurri” e delle liste civiche. Indebolendo sul nascere la posizione del candidato alla presidenza della Provincia. Il quale potrebbe reagire

Si può parlare davvero di alleanza solida se nel pieno della corsa elettorale per le provinciali la campagna acquisti di Lega e Fratelli d’Italia continua senza sosta?

Soprattutto nei confronti di Forza Italia e delle liste civiche collegate agli “azzurri”, almeno fino a qualche tempo fa?

Evidentemente no.

 

Basta soffermarsi su quanto accaduto nel capoluogo negli ultimi mesi. La Lega ha un gruppo di tre consiglieri: Enrico Cedrone proviene da Forza Frosinone, la lista di Samuel Battaglini, a sua volta ora transitato in Fratelli d’Italia.

Quella civica nacque con una certa “vicinanza” a Forza Italia, oltre che al sindaco Nicola Ottaviani. Adesso Battaglini ha portato molti candidati in Fratelli d’Italia, mentre altrettanti hanno seguito Domenico Fagiolo nel Carroccio.

Sempre nella Lega sono arrivate Sara Bruni (eletta in Frosinone capoluogo, la lista di Riccardo Mastrangeli, potentissimo assessore tecnico al bilancio di Ottaviani) e Thaira Mangiapelo, quindici mesi fa prima dei non eletti di Forza Italia.

 

Nel frattempo sia la Lega di Francesco Zicchieri che i Fratelli d’Italia di Massimo Ruspandini stanno contattando esponenti di altri gruppi di maggioranza, che nella scorsa consiliatura magari avrebbero fatto riferimento a Forza Italia.

Questa fase di continua campagna acquisti non riguarda soltanto Frosinone. Un esempio su tutti: il pressing in corso a Cassino sulla capogruppo comunale e consigliera provinciale Rossella Chiusaroli.

 

Non poteva essere perlomeno interrotta durante la corsa elettorale per le provinciali?

Evidentemente no. Intanto a Cassino si profila un rimpasto “tosto”, destinato a lasciare il segno anche nei rapporti all’interno del centrodestra. In tutto questo il sindaco di Pofi Tommaso Ciccone dovrebbe fare finta di nulla e rivolgersi agli amministratori di centrodestra per cercare di giocarsela fino in fondo contro Antonio Pompeo.

 

Forse è arrivato il momento che Ciccone dia una spolverata alle sue letture evangeliche. E cerchi ispirazione per cacciare i mercanti dal tempio.

Perché almeno la campagna acquisti potrebbe essere fermata.

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