Se di casa tua lo sai dal Tg poi lo stormo se ne vola via

Senza Ricevuta di Ritorno. La ‘Raccomandata’ del direttore su un fatto del giorno. Il 72° Stormo lascia Frosinone. Perché gli Andreotti, i Picano e le Formisano di una volta non ci sono più.

In principio fu l’aeroporto. Senza girarci troppo intorno: il Governo disse no per una serie di ragioni. Tutte riconducibili ad un solo elemento: il senatore Beppe Fioroni era troppo forte e fece autorizzare l’opera a Viterbo. Che non aveva la ferrovia né l’autostrada. Ma tanto è.

Poi fu il polo Amazon, finito a Passo Corese e non a Frosinone. Non venne fatto tra le fabbriche dismesse di Anagni perché a Rieti, chi vedeva lontano aveva già fatto realizzare strade, depuratori, svincoli e fibra. Mancava solo Amazon. E quando arrivo, guarda caso, ce la misero.

In mezzo ci fu il caso della scuola: la facoltà di Medicina non venne fatta a Cassino per una scelta politica ben precisa. Alla quale il territorio non ebbe la forza di opporsi. (Leggi qui Paolo Vigo: “Tutte le sfide che ho perso e con me l’intero territorio”).

Giulio Andreotti con Claudio Vitalone

Prima non era così. La Fiat dovevano farla da tutt’altra parte. Fu Andreotti a dire Cassino, dando un adeguato ristoro industriale a Remo Gaspari ed al suo territorio.

L’autostrada del Sole doveva passare su Latina: furono 80mila tessere della Democrazia Cristiana fatte a Frosinone ad imporre il cambio di tracciato.

Siccome il senatore Fanelli arrivava tardi alle riunioni del Consiglio dei Ministri, Andreotti capì che occorreva un espresso da Frosinone a Roma: per Fanelli e per tutti quelli che nella Capitale ci vanno ogni giorno per studio e lavoro. Quel treno c’è ancora oggi. (Leggi qui Quando i politici contavano avevamo l’Espresso Fanelli).

Oggi a Frosinone il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica ha annunciato che da Frosinone non andrà via solo la Scuola di Volo per elicotteristi. Andrà via tutto il 72° Stormo. Qui resterà solo il campo in erba.

A Roma non c’è un Andreotti. E per dirla tutta nemmeno un Compagnoni, un Picano, una Formisano, un Senese.  

Certo abbiamo sette parlamentari: mai così tanti tutti assieme. E sei di loro stanno con forze di governo. Non si sono degnati nemmeno di informarli che l’intero Stormo volerà via da Frosinone e qui resterà una recuinzione, una inutile torre di controllo e più nulla. Lo hanno saputo dai nostri telegiornali.

Poi ci si domanda perché gli italiani ne abbiano segati 350 con un colpo di penna.

Senza Ricevuta di Ritorno.