Se la memoria trasloca

Servono spazi. E così scatta il trasferimento degli uffici. Via anche gli archivi. Da una città ad un'altra.

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

A volte la memoria è costretta a trovare casa altrove: a traslocare, a emigrare dove può trovare alloggio. È il caso della memoria storica del Comune di Latina: parte degli atti, degli archivi, che dal capoluogo pontino andranno non solo in un’altra città, ma anche in un’altra provincia.

Da Latina a Pomezia, chilometri di distanza e ospitalità nella provincia romana.

Pochi spazi

Il palazzo Pegasol

Quello degli spazi è uno dei problemi atavici dell’amministrazione di piazza del Popolo. Sempre in lotta con il dilemma di dove allocare uffici, sportelli per i cittadini, mobili e masserizie, stanze per i gruppi consiliari, finanche alla Segreteria generale.

Un tempo c’erano gli uffici dell’Intendenza di Finanza, lasciata a metà degli anni Dieci del Duemila per risparmiare sui costi dei fitti passivi. Stessa decisione alla base anche del più volte annunciato abbandono del palazzo Pegasol, sede degli uffici Finanziari. Per questo sono stati messi in cantiere i lavori di ristrutturazione dell’ex Albergo Italia in piazza del Popolo o della ex scuola di via Varsavia.

Così le stanze traslocano: i gruppi consiliari da via Farini al secondo piano del Municipio, tra il 2015 e il 2016, come anche la Segreteria Generale dall’Intendenza di finanza all‘ex Teti (Società Telefonica Tirrena, la compagnia vissuta dal 1924 al 1964, quando si fuse in Sip) in via Duca del Mare. Ora, quell’ex Teti viene richiesta dal legittimo proprietario, il Demanio, con cui l’amministrazione, anni addietro, aveva anche avviato diversi confronti per uno scambio di edifici, e la Segreteria generale troverà posto in via Farini.

Memoria in trasferta

Via Farini

Mancanza di spazi e memoria in esportazione. Due circostanze che emergono da altrettante determine dell’amministrazione di piazza del Popolo rigorosamente collegate tra loro e interconnesse.

La prima è stata pubblicata il 2 novembre ed è l’affidamento alla società che a Pomezia dovrà custodire per 36 mesi con le dovute misure di sicurezza molto accurate «atti e materiali allocati presso l’archivio comunale, non avendo l’ente ulteriori soluzioni disponibili». E si tratta proprio di «tutto il materiale cartaceo dell’archivio posto al pianterreno del Comune di Latina via Farini, per un volume complessivo stimato pari a 50,00 metri lineari».

Nel costo di affidamento per trasporto e conservazione nei depositi di Pomezia sono anche incluse «75 consultazioni a scalare (servizio di richiesta e trasmissione via email di ogni singola pratica per un numero di 25 all’anno)».

Un’altra parte, invece, andrà nel deposito di via Cervone. Quest’ultimo è il piano interrato sottostante l’edificio delle autolinee nuove, dove trovano posto anche i servizi Mobilità e Ambiente. Da anni è usato come archivio, e anche alcuni dei primi atti di Littoria sarebbero conservati in quel sito.

Traslocano carte e arredi

La sede distaccata del Comune

L’altra determina, quella relativa agli spazi, è invece di pochi giorni fa. È per l’affidamento del trasloco di arredi e di materiali cartacei dalla Ex Teti. È in questo atto che viene specificato come «l’Agenzia del Demanio ha rappresentato la necessità di soddisfare i fabbisogni logistici dell’Amministrazione dello Stato. Intende farlo attraverso l’utilizzo di immobili demaniali presenti nel proprio patrimonio immobiliare, identificando appunto l’immobile sito in Via Duca del Mare 7. Attualmente è occupato dagli Uffici/Servizi dell’Ente, ovvero dalla Segreteria Generale e dagli Uffici del Servizio Programmazione del Sistema del Welfare. Pertanto, l’Amministrazione comunale ha la necessità di procedere in questa prima fase allo spostamento dei citati Uffici presso altra sede, per liberare i locali».

La Segreteria generale e il servizio Welfare dunque, traslocano. Ma l’atto dice anche altro, i traslochi infatti non finiscono qui: «Il Servizio Entrate Ufficio Tari, per esigenze d’ufficio, ha chiesto il trasferimento dall’ex Albergo Italia ai locali di Corso della Repubblica, di faldoni e scatole (circa 100) che contengono posta e faldoni di vecchio corso, che intasano anche i corridoi dell’Ufficio determinando problemi logistici per il ricevimento del pubblico. Si dovranno sistemare anche alcuni arredi presso l’Ufficio Tari»;

«Il Servizio Cultura Turismo e Sport ha richiesto lo spostamento di 5 bacheche e di divani ubicati presso il foyer del Teatro comunale, in ottemperanza alla prescrizione dei Vigili del Fuoco al fine di scongiurare ogni genere di pericolo di incendio».

Il grande valzer degli uffici

Foto Casey Marshall

E non solo. «Il Servizio Trasporti, Mobilità Piste Ciclabili e Marina ha chiesto lo sgombero e la sistemazione di arredi e materiale vario presso gli uffici siti in Via Cervone al fine di ottimizzare gli spazi per regolare ed ottimizzare il funzionamento degli uffici stessi».

Quindi: parte degli archivi che erano in via Farini, un tempo sede dei gruppi consiliari, se ne vanno a Pomezia. La segreteria generale va in via Farini. Altri archivi e atti compiono, tra i vari siti comunali, quello che appare come una sorta di girotondo, di trasloco in trasloco. Con relativi costi.

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