Se la Saf salva Roma dai rifiuti e Luigino Di Maio non lo sa

Il candidato premier M5S tuona contro i governatori Pd che complottano contro Roma per non accettare i suoi rifiuti. Ma è un presidente Pd a spalancargli i cancelli della Saf. Qualcuno ne informi Di Maio

Lucio Migliorelli ha un curriculum politico del tutto inattaccabile. Infanzia tra le file della Federazione dei Giovani Comunisti, adolescenza nella sezione Pci: a Natale cantava convinto l’Internazionale. Poi adesione pragmatica alla rivoluzione di Occhetto con la nascita del Partito Democratico della Sinistra. È stato tra i protagonisti locali della successiva svolta con cui sono nati i DS Democratici di Sinistra dei quali è stato Capogruppo in Provincia. Il Pd lo ha contribuito a farlo nascere e per un certo periodo ne è stato anche Segretario Provinciale.

 

Qualcuno lo riferisca a Luigino Di Maio. L’aspirante premier del M5S per acclamazione della Casaleggio non lo sa. Anzi: è convinto che sia in atto un complotto del Pd per lasciare Roma capitale sommersa sotto i suoi stessi rifiuti. Sprofondato nella poltrona di Porta a Porta ha detto “Smettetela di usare i romani per fare la vostra campagna elettorale“. Rivolto ai governatori di Lazio, Toscana ed Emilia Romagna che “temporeggiano invece di intervenire” .

 

Ad evitare che la spazzatura gli arrivi sotto le finestre del Campidoglio è un presidente della Saf che è Pd fino al midollo osseo. Luigino Di Maio dovrebbe saperlo dal momento che proprio i parlamentari che aspira a guidare hanno tuonato nei giorni scorsi contro quell’elezione alla guida della Società Ambiente Frosinone. Hanno detto che veniva messo lì solo perché era il capo segreteria dell’assessore all’Ambiente di Nicola Zingaretti, pertanto sarebbe andato a Colfelice solo per applicare le sporche politiche del Pd.

 

Ora, delle due bisogna sceglierne una: o c’è un complotto del Pd e Lucio Migliorelli non è stato informato dai congiurati, o Lucio Migliorelli è un infiltrato grillino che per anni ha fatto credere a Francesco De Angelis e Mauro Buschini di essere di sinistra.

 

Perché se è chiaro che il complotto c’è è altrettanto chiaro che Lucio Migliorelli ha spalancato i cancelli della Saf ai rifiuti di Roma. E che lo abbia fatto in barba ad un preciso ordine dei suoi datori di lavoro: i Comuni della provincia di Frosinone che sono proprietari in quote uguali della Saf Spa.

 

Quando i grillini locali relazioneranno Luigino Di Maio è opportuno che aggiungano un dettaglio. Migliorelli è stati eletto solo perché il suo predecessore Mauro Vicano, di fronte al niet dei sindaci all’arrivo dei rifiuti romani, ha preferito dimettersi e tornare a fare il dirigente Asl. Vicano è in attesa di una candidatura al Senato: sotto la bandiera del Partito Democratico. Un altro complottista che si sono dimenticati di avvisare, è evidente.

 

Un po’ di confusione nel Pd c’è: è evidente. Ma nemmeno nelle file del M5S in provincia di Frosinone hanno le idee molto chiare: le truppe armate di megafono hanno strillato per mesi che l’impianto Saf era una struttura dei veleni, gestita male. Che genera inquinamento e puzza. Oggi è l’unica salvezza concreta per Roma, assediata dal complotto del Pd. E nessun megafono grillino strilla più.

 

Tutto il resto è campagna elettorale.

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