Se nelle determine il Natale è magico

Nei concorsi, una delle sfide è la redazione di uno schema di determina. Tutti i testi dicono in modo chiaro che bisogna basarsi, e citare, citare articoli, commi, norme, leggi. Ma a Latina, nel freddo atto pubblico, appare la magia del Natale

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

Lo definiscono “magico“. Il Natale, si sa, è “magico” di suo: l’atmosfera che evoca, soprattutto. Anche se la realtà è spesse volte meno magica. Ma quella parola, “magico“, con tutte le sue evocative accezioni, spicca, e non poco, in quello che normalmente è un freddo e normativo atto amministrativo: una determina. Del Comune di Latina. Che non solo parla di “magia”, ma anche di “Santo” Natale, e di “fede”, nonché di “sacralità”.

Ai concorsi pubblici, quando arrivi alla prova scritta, una delle sfide è la redazione di uno schema di determina, di contratto, di proposta di delibera. E i testi d’esame spesso si soffermano sulla necessità di citare articoli, commi, norme, leggi. Che devi ricordare a memoria. Questa del “magico” suona nuova, ha un che di umana voglia di sogno.

L’alberello per la piazza

L’occasione è l’acquisto dell’albero (di Natale, ça va sans dire), che oggi viene montato in piazza del Popolo; per un mese, qui, sarà “villaggio di Natale“, con le casette del mercatino natalizio, la pista del ghiaccio, le luminarie d’artista sugli edifici di fondazione in occasione del 90esimo dall’inaugurazione della città. E, appunto, l’albero.

Dopo tanti e tanti anni in cui l’albero della piazza è stato “tecnologico”, grazie alla ricorrente donazione di un’altissima struttura meccanica in forma di abete, questa volta si torna alla natura, a una pianta vera. Con tanto di addobbi.

La determina, nella sua parte normativa, freddamente ci dice che costerà 42mila euro e che verrà da una ditta di Spezzano della Sila (Cosenza). Tanto? No, se si pensa che a Roma per un albero in piazza Venezia spendono 170mila euro (e dicono sia bellissimo, ma solo di notte: non di giorno, contornato da pannelli solari per la sua notturna illuminazione).

Quel tocco magico

Foto: Domenico Mattei © Pixabay

Ma è quel “magico” che spicca: nelle sue premesse, l’atto ricorda come l’amministrazione voglia promuovere manifestazioni e attività tipiche del “Santo Natale” e tra queste figuri l’albero in piazza e come le festività rappresentino anche «un momento di coinvolgimento, nel quale si riaffermano i sentimenti di fratellanza e di solidarietà e che pertanto l’Amministrazione Comunale vuole, con l’organizzazione di alcuni eventi solidali, creare quell’atmosfera tipica Natalizia all’insegna dei sentimenti di amicizia, di solidarietà, di gioia e di fratellanza».

E, quindi, «dette manifestazioni rappresentano anche un momento magico dove la sacralità, la fede e la tradizione devono essere fortemente sostenute con la promozione e l’organizzazione di eventi di vario genere che richiamano e riaffermano i sentimenti sopracitati».

Magia; sacralità; fede. Nelle determine, a volte, è Natale.

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