Segnali di vita in Forza Italia: c’è il primo coordinatore eletto

Da Pontecorvo la prima elezione di un coordinatore comunale di Forza Italia dopo anni. Finora non venivano nominati. “Non c'è bisogno di rivoluzioni per rinnovare il Partito, basta lo Statuto" dice il sindaco Anselmo Rotondo. Ritorna Rosalba Agenori. Frecciate sulle elezioni: "In 5 anni mai Finanzieri in municipio”

Segnali di vita politica in Forza Italia: come un Partito già rinnovato nonostante la riforma finora solo annunciata. E mai attuata da Silvio Berlusconi. La scintilla parte da Pontecorvo in provincia di Frosinone: per cambiare Forza Italia non c’è bisogno di rivoluzioni né di rottamazioni ma è sufficiente rispolverare lo Statuto. È quanto hanno fatto gli iscritti al circolo cittadino del Partito: si sono autoconvocati ed hanno indicato il loro segretario politico. Il Coordinatore Comunale designato è l’ex vicesindaco Moira Rotondo. La nomina ora dovrà essere ratificata dal sub commissario provinciale Rossella Chiusaroli e dal vice coordinatore regionale Gianluca Quadrini.

Anselmo Rotondo, Roberto De Donatis, Giuseppe Morini

Non è un atto di rottura, non è una sfida ai dirigenti provinciali. A Pontecorvo hanno le elezioni, un sindaco che nei giorni in cui tutti scappavano come da Pompei in fiamme cercando disperatamente una scialuppa tra gli ormeggi della Lega e quelli di Fratelli d’Italia, dichiarava “Io non mi muovo da qui fino a quando non mi caccia Berlusconi”.

Stanco di aspettare la rivoluzione, il sindaco farmacista Anselmo Rotondo è andato a ripescarsi il caro vecchio Statuto. Ed ha detto: “In attesa che lo modifichino e buono ancora questo”. Ha fatto una chiamata al vice coordinatore del Lazio Gianluca Quadrini mettendolo di fronte ad un’evidenza: “Ma lo Statuto di Forza Italia è stato soppresso? No?! E allora noi ci scegliamo il Coordinatore, non abbiamo bisogno di nomine calate dall’alto”.

Designata, non nominata

L’indicazione di Moira Rotondo è la prima ad essere espressa dalla base dopo almeno tre anni di nulla assoluto in provincia di Frosinone. Gli ultimi Congressi di circolo li aveva convocati Pasquale Ciacciarelli ma servivano per fregare l’area di Nicola Ottaviani che metteva in discussione il Coordinatore provinciale. Un’era geologica fa. Dovette intervenire il Coordinatore regionale Claudio Fazzone a bloccare tutto. Da allora più nulla.

Moira Rotondo

Pontecorvo ha rimesso tutto in movimento. E dimostrato che se si vuole c’è la possibilità di fare politica anche così, con lo Statuto che c’è. Lo ha spiegato venerdì sera durante una riunione degli iscritti conclusa poi al ristorante Il Leccese, invitando anche il sub commissario provinciale Rossella Chiusaroli ed il vice coordinatore regionale Gianluca Quadrini. Tra l’antipasto e la pizza li ha messi al corrente del risultato della consultazione, chiedendogli di ratificare la decisione. Entrambi hanno declinato evidenziando che la competenza è del Regionale Fazzone.

Ha deciso la base e di questo siamo orgogliosi. Ci siamo autodeterminati, come prevede lo Statuto. Fu una rivoluzione nel ’94 ed è rivoluzionario ancora oggi” ha detto Anselmo Rotondo. Inviando anche una frecciata a quelli che sono andati via dal Partito: “Siamo la dimostrazione che Forza Italia non è un partito Azienda, non è un Partito di Nominati, come volevano farci credere”.

Guarda lontano. “Auspico che anche gli altri poli della Provincia seguano questa stessa strada. È il Partito auspicato da Fazzone e Quadrini che trova applicazione nel Modello Pontecovo: un Partito che si autodetermina coordinandosi con i livelli superiori, che non interferiscono”.

Ripartire dal basso

Il segnale che manda il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo è per tutto il Partito: volendo è possibile rianimare Forza Italia partendo dal basso, ricominciando dai Circoli. Ma servono i numeri, servono le persone, occorre un’anima.

A sollecitarlo nei mesi scorsi era stato Gianluca Quadrini. Che poi nelle settimane successive ha osservato, consigliato, ma non è intervenuto.

Ho lasciato fare. In questo modo è venuto a galla il vero spirito di Forza Italia. Se fossi intervenuto sarebbe stata una designazione in qualche modo sollecitata da me ed in parte anche condizionata. In questo modo c’è stata la totale autodeterminazione di Pontecorvo. Nè io né l’amica Rossella Chiusaroli abbiamo interferito. È un segnale positivo, va nella direzione che ho auspicato fin dall’inizio. È quella del rinnovamento auspicato dal nostro Coordinatore Regionale Claudio Fazzone: lui per primo, con coraggio, un anno fa ha sollecitato il ritorno ad un Partito delle origini, che fosse scalabile. Pontecorvo ci dice che è ancora realizzabile”.

Ritorna Rosalba

Rossella Chiusaroli

Tra le file di Anselmo Rotondo venerdì sera è tornata Rosalba Agenori: è una delle figure storiche di Forza Italia, lei c’era quando a Pontecorvo nasceva il primo circolo azzurro.

Scenderà in campo alle prossime elezioni Comunali. Che sono state il secondo tema della serata. L’unità del centrodestra? “Peccato che non sia stato possibile perseguirla anche da noi, ci avrebbe fatto piacere: vicende personali hanno impedito che questo potesse avvenire” ha detto il sindaco. A Pontecorvo Fratelli d’Italia si dividerà tra i due fronti, la Lega andrà su un altro candidato. La coordinatrice provinciale leghista Francesca Gerardi ed il sindaco sono stati protagonisti di una profonda rottura politica. Che ha rotto anche i rapporti personali.

Ad uno ad uno gli esponenti dell’amministrazione uscente tracciano un bilancio dell’attività svolta. La sintesi più graffiante è quella tracciata dal responsabile delle Finanze, Fernando Carnevale: “Per la prima volta dopo tanto tempo, per ben cinque anni in municipio non è salita la Guardia di Finanza, né i carabinieri, né la Polizia”.

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