Segneri ecco perché sfido Nicola Ottaviani

Pier Paolo Segneri è il primo a raccogliere la sfida di Nicola Ottaviani per le Primarie della Città: lo sfiderà per la candidatura a sindaco (leggi qui il precedente)

Alessioporcu.it – Questa candidatura cosa può portare di Pannelliano al dibattito politico per le Comunali di Frosinone?
Pier Paolo Segneri – Questa mia candidatura può portare di pannelliano innanzitutto un metodo, un modo di intendere la politica, un impegno fuori dagli schemi, corsaro, senza ipocrisie né infingimenti. Dire le cose chiaramente. Anche se possono dar fastidio. Prima tappa: raccogliere le firme per sottoscrivere la candidatura. Organizzerò un tavolo appena possibile e appena avrò trovato un consigliere comunale disponibile come autenticatore. Come ho sempre fatto, in ogni competizione elettorale, nel pieno rispetto delle regole. È anche l’occasione per incontrare i cittadini per strada, questo sì da pannelliano.

Candidarsi alle primarie significa proporre un programma alternativo a quello del sindaco Nicola Ottaviani: in cosa lo sarà il tuo?
Più che un programma alternativo, direi una visione altra, cioè vorrei rappresentare l’alterità al vecchio campo partitocratico, la possibilità di essere altro e di proporre idee per la città che possano entrare nel dibattito politico. Magari per essere argomento di discussione anche nella campagna elettorale del prossimo anno. Ma non vorrei fare anticipazioni. Saranno pochi punti caratterizzanti. A disposizione di chi vorrà fare proprie queste idee per il programma delle realtà politiche che vorranno appropriarsene.

Queste strane primarie non impongono vincoli: se non dovesse risultare il vincitore, finirebbe lì oppure pensa di di scendere comunque in campo?
La mia scelta è un atto d’amore civile e civico per Frosinone e per i frusinati. Partecipo alle primarie libere e aperte promosse da Nicola Ottaviani per dare un contributo di idee e non per candidarmi alle elezioni amministrative del 2017. La politica è cultura. La cultura è politica. Spero possa essere l’occasione per avviare una rivoluzione culturale dei metodi e nel merito. Credo che i frusinati siano dei corsari, dei coraggiosi, dei pionieri… Vorrei che questa mia candidatura possa essere il viatico per qualcosa che, a partire da Frosinone, si estenda su tutto il territorio della nostra Penisola. Insomma, vedo le Primarie per la Città come un punto di partenza, ma non per una mia candidatura al Comune, casomai per un vento di libertà che possa soffiare nel Belpaese. Con Frosinone a svolgere il ruolo di un veliero corsaro…

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