La Lega lascia Abbruzzese senza cena (Conte della Selvotta)

I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. La Lega diserta la cena con Mario Abbruzzese. E salta l'accordo per ricomporre la maggioranza al Comune di Cassino. Il mistero dell'assenza di Leone per cinque giorni.

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

Un ingente sciame di api invase il Foro di Cassino”. ANNO CCVIII a.C. Tito Livio Libro XXVII.
Cassino, 2018 d.C. Uno sciame di api invade l’Aula consiliare.
Montecassino, 2018 d.C. Uno sciame di api invade l’Albaneta.

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IL GRAN RIFIUTO DELLA LEGA

La Lega ha detto no. Mandando in frantumi i progetti dei governanti di Cassino. Tanto che il vertice di giovedì è finito in un nulla di fatto, lasciando a bocca aperta i convocati. (leggi qui la cronaca di Mario Molisani: Tutti a letto senza cena e senza giunta)

La Lega ha mostrato la sua durezza per l’affronto del 26 aprile scorso quando il sindaco azzerò la giunta. Un passo fatale per M.A. e compagni.

Il primo passo per tentare di ricucire i rapporti era stato compiuto una decina di giorni fa. Dopo la presentazione della candidatura di Tommaso Ciccone a presidente della Provincia di Frosinone per il Centrodestra, M.A. era sgattaiolato fino alla sede del Gruppo di Forza Italia a palazzo Iacobucci. Sotto braccio teneva stretto il coordinatore regionale della Lega Francesco Zicchieri. (leggi qui Presentato il candidato del Centrodestra: tutti pronti ad accoltellare Ciccone)

Hanno parlato a lungo. E concordato una cena a tre per ricomporre il quadro politico a Cassino. Zicchieri ha sfoderato il suo sorriso, detto si e stretto la mano. Poi però ha fatto in modo diverso. Un modo di fare che a Cassino conoscono bene ed al quale il Coordinatore arrivato da Terracina sul Carroccio si è omologato subito.

 

Niente cene, siamo leghisti (e ciclisti)

La cena allestita da M.A. per convincere l’onorevole Francesco Zicchieri ed il suo coordinatore provinciale, nonché ex vice sindaco di Cassino,  nonché spina ufficiale nel fianco dell’amministrazione CMD’A, Carmelo Palombo a rientrare in giunta e in consiglio è svanita.

Riferiscono al Conte della Selvotta. Palombo, ciclista del fine settimana nonchè medico, non gradisce sedersi in trattorie di campagna e disdegna il fiasco di vino rosso e piatti succulenti. Segue una dieta da sportivo. Così sia Zicchieri che Palombo hanno disertato la cena che avrebbe dovuto segnare il gran rientro e zittire l’asilo pro-tempore rumoroso.

Ed ora le comunicazioni di servizio sono rinviate a lunedi. All’orizzonte non ci sarebbero volenterosi pronti ad accettare deleghe scomode come quelle al Bilancio e alla Polizia Locale. Se non dietro grosse promesse. In caso contrario le deleghe andrebbero ad interim al sindaco.

ASILO, VOGLIA DI CASA

L’affermazione fatta ieri sera dal sindaco, secondo il quale ‘Il coordinatore regionale ha ordinato a Polombo di esprimere l’assessore‘ ? Al momento risulta una balla.

Delusi ieri sera assessori e consiglieri. E in parecchi c’è ora voglia di tornare a casa. “Basta con questo asilo”, avrebbero detto in parecchi.

Assenti ieri sera i due consiglieri leghisti e probabilmente lo saranno anche questa sera al consiglio comunale. “Per dare un segnale forte”, avrebbero detto.

La decisione è presa. No in giunta e in aula all’opposizione. Per spianare la strada a nuove elezioni, con il vento in poppa della Lega, nella prossima primavera.

Le telefonate, a decina, di M.A. e di altri a Carmelo Palombo e ad altri leghisti che contano non hanno sortito alcun effetto. E la maggioranza con 12 consiglieri su 24 ora balla.

M.A. SUPPLENTE DI LEONE

Il giallo dell’assessore Benedetto Leone. Per cinque giorni di seguito ha disertato il suo ufficio al palazzo facendo sorgere sospetti.

Perché è assente? Nessuno lo sapeva. La sua stanza, però, la mattina alle 7,30 era già occupata. Dentro c’era M.A. a supplire l’assessore aspirante vice sindaco. (L’incarico pro tempore a Beniamino Papa sta per scadere).

Il giallo è stato svelato. Leone era impegnato nella vendemmia nel suo podere a Terelle. Per rifornire la sua osteria del “Santo bevitore” a Cassino che vede tra i suoi commensali quotidiani M.A.

 

IL PD ALL’ATTACCO

Vista la bagarre nella maggioranza il Pd torna all’attacco. La segreteria del Pd di Cassino in una nota chiede le dimissioni del sindaco. Scrivono Marino Fardelli, Romeo Fionda e Armando Russo: «Abbiamo una amministrazione comunale allo sbando. Unica soluzione è tornare al voto e chiedere da parte del sindaco scusa ai cittadini presentando le dimissioni per incapacità politica ed amministrativa. Non siamo gli unici a dirlo ma raccogliamo ogni giorno le riflessioni dei consiglieri e dirigenti cittadini della Lega che con riflessioni sulla stampa dicono che questa amministrazione è la peggiore dal dopoguerra».

In caso di dimissioni, Marino è già pronto a piazzare la sua personale candidatura a sindaco della città.

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