La crisi al Comune dopo la batosta alle Provinciali (Conte della Selvotta)

I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. La spallata all'amministrazione di Carlo Maria D'Alessandro? Dopo la batosta alle prossime elezioni provinciali. Inutile tentativo di seduzione ai consiglieri della Lega

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

Un ingente sciame di api invase il Foro di Cassino”. ANNO CCVIII a.C. Tito Livio Libro XXVII.
Cassino, 2018 d.C. Uno sciame di api invade l’Aula consiliare.
Montecassino, 2018 d.C. Uno sciame di api invade l’Albaneta.

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LA LEGA PADRONA DEL COMUNE

Due consiglieri comunali della Lega e un ex assessore fantasma tengono in scacco il cosiddetto cerchio magico, teleguidato da M.A., che governa il comune di Cassino.

La Lega non rientra in giunta e in maggioranza non si sa quando. Così il governo cittadino naviga a vista. E il completamento della giunta o il rimpasto vengono di giorno in giorno rinviati nell’attesa, vana, per ora di una decisione leghista. Fino a quando reggerà un governo con 12 consiglieri di maggioranza (?).

E’ la cosiddetta “azione di logoramento” avviata dal Carroccio cassinate per tenere sulla brace ardente la maggioranza, ormai logorata da dissidi interni. Il cerchio magico galleggia nella palude. I componenti dell’asilo pro-tempore, in gran parte, desiderano rientrare a casa in anticipo. (leggi qui L’Estate sta finendo ma nell’asilo non gli va di diventare grandi).

Per la Lega ancora non è ora. “Aspettiamo la batosta delle provinciali per il candidato di centrodestra”, dicono al Conte della Selvotta appena rientrato dal tour estivo sulle colline fiorentine passando per la Maremma.

 

LE PROMESSE DI M.A.

La spallata al governo cittadino che la Lega sta meditando da tempo tiene in allarme M.A. Il quale, appena rientrato da Fiuggi senza salutare né Silvio Berlusconi né l’onorevole Antonio Angelucci, è intento a coccolarsi la coppia Calvani-Pascarella.

Ha pensato di organizzare una serie di incontri a tema. Mandando ambasciatori a quelli della Lega, nell’ordine: Carmelo Palombo, Robertino Marsella e Claudio Monticchio, promettendo fino 5 assessorati per il rientro per sempre (fino al 2021).

I leghisti, però, intendono resistere alle sirene forziste.

 

GLI OPPOSITORI DEL CERCHIO MAGICO

Il cerchio magico è sotto accusa da una parte di Forza Italia ma anche dai civici. Il vice sindaco pro-tempore Beniamino Papa viene tenuto lontano dalle stanze di comando del primo piano.

M.A. la mattina fa il giro degli uffici e poi assegna le carte da studiare agli alunni, in parte svogliati e annoiati dell’asilo pro-tempore. Risultato zero.

Così aumentano gli oppositori interni, salvo poi alzare tutti la mano. E il rimpasto? Ma a che serve, dicono gli alunni. “Tanto comanda quello”, riferiscono i maligni comunali.

Arriva l’eco della Lega:”Perciò noi non rientriamo”.

 

DA SALERA AL DRAGO, TUTTI CONTRO

Chi sono quelli che aspettano la spallata al governo di M.A.? I consiglieri del Pd ma anche Massimiliano Mignanelli, Giuseppe Sebastianelli e diversi della maggioranza.

Fuori dall’aula consiliare, dove incombe lo sciame di api da oltre duemila anni, strepita il Drago con violenza dialettica da far paura. Il “verbo” di Enzo Salera (sta rubando spazio sui giornali locali ai governativi che si sono risentiti) sta diventando sempre più aggressivo.

Ma a dare la scossa è lo Scarpone di Niki Dragonetti che con veemenza quotidiana sui social fa strage di aggettivi nei confronti del governo cittadino definito “fallimentare”.

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