L’urlo disperato di Carlo, manca un milione e mezzo nel Bilancio (Conte della Selvotta)

I telegrammi del Conte della Selvotta sulla vita politica Cassinate L’urlo nella foresta di CMD’A: mancano 1,5 milioni dal Bilancio. Colpa dei Vigili che non fanno le multe? In strada gli impiegati per multare al posto loro

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

Un ingente sciame di api invase il Foro di Cassino”. ANNO CCVIII a.C. Tito Livio Libro XXVII – Tito Livio, storico romano, autore di una monumentale storia di Roma, gli Ab Urbe Condita, libri CXLII, dalla sua fondazione (tradizionalmente datata 21 aprile 753 a.C.) fino alla morte di Druso, figliastro di Augusto nel 9 a.C..

Cassino. 2018 d.C. Uno sciame d’api invade il Comune di Cassino.

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L’URLO DALLA FORESTA DI CMD’A

L’urlo sprigionatosi dal possente petto del sindaco gigante CMD’A, al secolo Carlo Maria D’Alessandro, fece aprire d’incanto tutte le porte allineate lungo il corridoio municipale di Cassino tanto da richiamare l’attenzione di impiegati e uscieri impauriti.

L’urlo, come sempre, raggiunse anche il cronista a vita, Domenico Tortolano, che dal 1963 a.C. siede intorno al tavolo massiccio dell’Aula Di Biasio, da cui ha raccontato i primi governi Sanniti della città, le liti sul piano regolatore per l’edificazione delle mura difensive che poi si rivelarono inefficaci per contenere le tre ondate d’invasione dei Romani, i quali occuparono definitivamente la regione nel 272 a.C.

Al momento dell’urlo, il cronista eterno stava rileggendo per l’ennesima volta la storica frase di Tito Livio impressa sulla parete di fondo dell’Aula consiliare che recita “Un ingente sciame di api invase il Foro di Cassino”. ANNO CCVIII a.C. Tito Livio Libro XXVII.

 

CMD’A voleva forse imitare l’urlo che udì nel 1893 in una sera d’estate nella sua Oslo il pittore norvegese Edvard Munch mentre osservava un tramonto rosso sangue davanti ad un fiordo. Munch in una pagina di diario descrisse la genesi de L’urlo, il famoso quadro conservato nella galleria nazionale di Oslo.

« Una sera passeggiavo per un sentiero, da una parte stava la città e sotto di me il fiordo… Mi fermai e guardai al di là del fiordo, il sole stava tramontando, le nuvole erano tinte di rosso sangue. Sentii un urlo attraversare la natura: mi sembrò quasi di udirlo. Dipinsi questo quadro, dipinsi le nuvole come sangue vero. I colori stavano urlando. Questo è diventato L’urlo ».

Il nostro affezionato lettore nonché primo cittadino è diventato rosso sangue ieri mattina quando il mite Ulderico Schimperna, assessore alle Finanze, nell’illustrare  le voci dei capitoli contabili gli ha riferito che nel Bilancio di previsione manca un milione e 400 mila euro, rispetto agli anni precedenti, derivante dalle multe non fatte nel 2017 dai vigili urbani.

Come?? Li vedo sempre chiusi in ufficio o a spasso. Perciò la sosta selvaggia e scuolabus bloccati nel traffico” .

E quindi l’urlo. Tragico. Disperato. Strazianto. Come Achille che invoca il nome dell’amato Patroclo appena ucciso dai Troiani che aveva sfidato, indossando l’armatura dell’eroe.

Una prova simile delle ultrasoniche capacità vocali del sindaco, l’avevano già udita gli impiegati e gli stesi vigili e l’esterrefatto comandante facente funzione, mentre il nostro lettore sindaco saliva le scale con il fiatone. Nella sala delle riunioni si sono impauriti anche il mite Ulderico, la neo segretaria comunale anche se abituata agli urli dei mostri comunali marini (viene dal comune di  Formia) e la dirigente di ragioneria Monica Tallini.

Non si sono spaventati, ma hanno chinato la testa, l’assessore con pazienza benedettina Benedetto Leone e il capo staff l’avvocato Vincenzo Marrone. Quando è arrivato il presidente d’aula Dino Secondino l’eco dell’urlo si andava affievolendo. I quali tre (Leone, Secondino e Marrone), nel gelo dell’aula, si sono ricordati delle parole del Vangelo. E aspettato che la furia dalessandrina si esaurisse.

E quindi l’ordine ai vigili “Tutti in strada a fare le multe”. Ma su 22 vigili ben 18 hanno cause di servizio e gli altri quattro? Uno è in aspettativa perché è mammo. Ne rimangono tre compreso il comandante. E allora? Ecco il progetto di Carmelo Palombo, ieri non invitato al vertice comunale.

 

L’ASSESSORE LUMBARD OSCURATO

Carmelo Palombo, vice sindaco e assessore alla Polizia Locale, nonché esponente di Noi con Salvini e in odore di una candidatura (non sostenuta dal consigliere subentrato a lui in aula Claudio Monticchio), ignorava ieri la reprimenda del sindaco ai suoi vigili e della voce numerica mancante in bilancio.

Si giustifica “Con 3 vigili come si possono fare le multe?”.   E ricorda  che il Pacchetto Sicurezza è suo e non di altri assessori. In questo pacchetto si prevede di sopperire ai vigili mandando in strada impiegati di grado A e B previo un corso di formazione. Potranno fare le multe alle auto in sosta vietata. “E’ un mio progetto!!” Rivendica l’assessore con fascia tricolore in odore di Lega da Pontida.

 

MAGHI E FATE SPAVENTATE

L’urlo di Munch-CMD’A è arrivato fino alle orecchie del mago-commander Mario Abbruzzese e delle fate azzurre disarcionate da cavallo e dalla candidatura da M.A., Francesca Calvani e Rossella Chiusaroli.

Subito è squillato il telefono nella stanza del sindaco per il rapporto.

Le fate, preoccupate e impaurite, si sono tenute ben lontane dal Palazzo in questi giorni ribollente di numeri, di nomi e di prossime vendette elettorali e di cambi di casacche ma anche di ruoli in giunta.

Per il pacifico capo staff Vincenzo Marrone non è successo niente. “E’ tutto sotto controllo”. Ipse dixit.

 

LO SCHIERAMENTO DI FARDELLI E DEL PD

Marino Fardelli al suo esordio elettorale per lo scranno regionale ha sfoggiato la sua potente macchina organizzativa come ai tempi del paterno Cesare.

Una folla di elettori ed anche di belle donne, eleganti, tanto per fare la differenza. L’eleganza si è notata non solo femminile ma anche maschile. Come d’altronde la sala con i colori dosati e lo spazio adeguato per la presenza del presidente Nicola Zingaretti. Ed anche l’eloquenza elettorale è stata misurata per il rispetto agli elettori. Quelli del Pd e del centrosinistra e i non tifosi faranno tutti il tifo per Marino? Si sono chiesti nell’aula superaffollata.

La risposta arriverà dalle urne il 4 marzo.

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