Senza effetti speciali, Marco Corsi ufficializza la candidatura

Tutto come anticipato. Marco Corsi è lo sfidante del centrodestra a Ceccano. Guida un progetto civico. L'adesione di Pd e Socialisti prevista prima di Natale. "Guardare avanti, crescere con gli altri sarebbe positivo, per questo non diciamo no alla città intercomunale".

Romano Castellano Sindici

Conte del Sacco (ma non inquinato)

Senza effetti speciali, senza giochi di luci. Candidatura, liste, grandi sostenitori e pure l’appello: tutto come previsto, Marco Corsi è lo sfidante del sindaco uscente di Ceccano Roberto Caligiore. (Marco Corsi è lo sfidante di Caligiore: oggi annuncia la candidatura). L’annuncio ufficiale lo ha fatto da Zambardino con lo stretto necessario: i generali del suo schieramento e niente di più. Nè un manifesto, né uno slogan; niente musica e niente pubblico plaudente. «Per quello ci sarà tempo, ora sono qui solo per annunciare che intendo candidarmi a sindaco di Ceccano guidando un progetto civico».

Marco Corsi è così: meno effetti speciali e più sostanza. Prendere o lasciare.

Il progetto Civico

La presentazione della candidatura di Marco Corsi

La sostanza sono le quattro liste civiche che lo sosterranno. Alle quali conta di affiancarne almeno un altro paio. Ci sarà la civica di Fiorella Tiberia, ne formerà una anche Angelino Stella che a Ceccano è stato protagonista delle più importanti battaglie per l’ambiente. Un’altra lista la presenterà Piero D’Annibale. Il quarto pilastro saranno Tonino Aversa e l’assessore che aveva espresso nella giunta Caligiore, Arianna Moro. Ma non sono da Zambardino: assente giustificati “avevano impegni di lavoro“.

Una presentazione breve e asciutta. Nella quale Marco Corsi ha spiegato che nei quattro anni precedenti è stato presidente del Consiglio e quindi aveva una funzione di garanzia, non un ruolo di governo. Ha fatto un breve riassunto dell’amministrazione di centrodestra e ricordato perché è uscito da quello schieramento.

Ceccano intercomunale

In sostanza è il discorso che avrebbe voluto fare in aula per determinare la crisi. Glielo hanno impedito le dinamiche di quell’ultimo Consiglio Comunale, culminate in una serie di sfiduce incrociate: il sindaco Caligiore che cerca di sfiduciare Corsi, il presidente del Consiglio che ritira la fiducia al sindaco.

A Corsi interessa meno il passato e più il futuro. Ha una visione del tutto differente dal centrodestra. A partire dal progetto di Città Intercomunale lanciato dal presidente di Unindustria Giovanni TurrizianiNon vedo perché dovremmo escludere questa ipotesi a prescindere. Io dico esaminiamola, valutiamola: se può farci crescere insieme agli altri perché respingerla? Se Frosinone ma anche Veroli e Ferentino la vedono di buon occhio perché noi dovremmo dire no senza nemmeno approfondire l’argomento

L’apertura a sinistra

Marco Corsi

Arriva puntuale l’appello alle altre forze: civiche e politiche. «Io credo che il centrosinistra possa aprire un confronto aggregante al nostro interno. Noi siamo aperti a tutti coloro che intendano portare la loro esperienza nel nostro progetto. Siamo pronti a collaborare con chi intenda garantire equilibrio e stabilità ad un progetto di governo destinato a durare, basato su un Consiglio autorevole e forte».

I Partiti politici, Pd e Socialisti? «Vale anche per loro. Se posso essere il punto di sintesi tra il mondo civico e quello de centrosinistra io ci sono e sono quei per dirlo».

Il retroscena

È esattamente questa la spiegazione di un annuncio fatto in fretta e furia, con meno di ventiquattr’ore di preavviso. Senza un manifesto e senza uno slogan, senza pubblico e senza musica, tra i tavolini in plastica dentro ad un tendone.

Marco Corsi ha avuto il disco verde da Pd e Socialisti ed ha messo subito in pista le sue quattro liste, i suoi generali. L’appoggio dei Partiti arriverà prima di Natale con una dichiarazione ufficiale di adesione. In maniera ufficiosa c’è già: sia Francesco De Angelis che Gianfranco Schietroma hanno ‘benedetto‘ l’operazione. Imponendo però una linea precisa: è Corsi a dover guidare le danze e non la politica, Ceccano deve governarsi e non essere governata da dinamiche decise dall’esterno.

Marco Corsi con Fiorella Tiberia

La fretta è dettata dalle riunioni che il resto del mondo civico e della sinistra stanno tenendo. (leggi qui Centrosinistra, riunione a vuoto: la coalizione non nasce). Corsi vuole evitare la frammentazione del fronte, tentare un’aggregazione ampia. Ma per farlo aveva bisogno di un elemento: la dichiarazione ufficiale della sua candidatura. Sulla base della quale è chiaro che sta facendo sul serio.

Anche a costo di scendere in campo senza musica, senza manifesti, sena effetti speciali.

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