Senza risultati le matricole diventeranno meteore

La provincia di Frosinone ha tante emergenze che non si sa da dove cominciare. La luna di miele con gli elettori finirà presto. Così come è avvenuto per Matteo Renzi: o arrivano i risultati o le matricole rischiano di diventare meteore.

A pensarci bene un’intera classe dirigente politica non ricopre in questo momento incarichi parlamentari o regionali di rilievo. In Forza Italia, per esempio, sono ai box sia Mario Abbruzzese che Antonello Iannarilli. Nel Partito Democratico non ci sono Francesco Scalia e Francesco De Angelis. Allargando il discorso, Alfredo Pallone (Noi con l’Italia) da tempo fa il regista. Gianfranco Schietroma (Psi) mantiene un ruolo politico nazionale, senza centrare da tempo incarichi elettivi. Da ormai diversi anni si sono ritirati Anna Teresa Formisano, Angelo D’Ovidio, Enzo Di Stefano, anche Alessandro Foglietta se vogliamo.

 

Adesso tocca ai giovani, ai rottamatori dei rottamatori. Tocca ai tre deputati pentastellati: Luca Frusone (secondo mandato), Ilaria Fontana (quella che ha battuto Mario Abbruzzese a casa sua), Enrica Segneri (ragazza prodigio). Tocca ai leghisti: Francesco Zicchieri, Francesca Gerardi, Gianfranco Rufa, tutti e tre agguerriti. E tocca al senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia). Così come tocca a Mauro Buschini e Sara Battisti, capogruppo e consigliere regionale del Pd, eletti in “ticket” grazie a quel Francesco De Angelis che è rimasto fuori dai giochi. Tocca a Pasquale Ciacciarelli, fedelissimo di Mario Abbruzzese in Forza Italia. E tocca anche a Loreto Marcelli, consigliere regionale dei Cinque Stelle. Tutti nuovi, giovani, rampanti, per anni fustigatori della Casta e dei privilegi.

 

La provincia di Frosinone ha tante emergenze che non si sa da dove cominciare: la bonifica della Valle del Sacco viene annunciata da anni, ma nulla è stato fatto. La sanità è marginale e periferica, mentre a Latina si fanno passi avanti enormi. La questione dei rifiuti romani a Colfelice continua a non essere affrontata, la desertificazione dell’area industriale è drammatica, le infrastrutture non ci sono, la viabilità è a pezzi, gli investimenti non arrivano.

 

Tutti i nuovi dovranno dimostrare di essere all’altezza. La luna di miele finirà presto e se non verranno dati subito segnali e risultati concreti, le matricole rischieranno di diventare meteore.

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