Senza tregua Adesso Piacentini prepara l’addio (di C. Trento)

Forza Italia nel caos Il coordinatore attacca Abbruzzese e Ciacciarelli: «Surreali le critiche al senatore Claudio Fazzone. Si abbaia alla luna»

Un saluto veloce, poi seduti ad alcune file di distanza. Parliamo del sottosegretario al ministero del lavoro e delle politiche sociali Claudio Durigon e del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. Entrambi spettatori, sabato sera, di Frosinone- Roma sulle tribune dello stadio Benito Stirpe.

La situazione si chiarirà nei prossimi giorni, ma il percorso è tracciato: Nicola Ottaviani aderirà alla Lega, ma non si candiderà alle elezioni europee.

Lo seguiranno in diversi, a cominciare da assessori e consiglieri della sua lista civica. Oltre naturalmente a Riccardo Mastrangeli.

Piacentini verso l’addio a FI

Un discorso a parte merita la posizione di Adriano Piacentini, presidente del consiglio comunale di Frosinone ma soprattutto coordinatore provinciale di Forza Italia. È un fedelissimo di Nicola Ottaviani. Indipendentemente da questo, però, sta riflettendo sul da farsi. Perché se è vero che il senatore e coordinatore regionale Claudio Fazzone ne ha difeso il ruolo anche negli ultimi giorni, è altrettanto vero che sul territorio si va verso una direzione diversa. Non soltanto con riferimento al prossimo congresso provinciale.

Con i fedelissimi Piacentini si è sfogato, sottolineando di essersi sentito sempre “sopportato” (se non osteggiato) dall’area di Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli. Senza considerare gli attacchi degli ultimi mesi e il fatto di essere stato spesso scavalcato perfino nelle riunioni convocate comunque per discutere di vicende del partito. Ma Piacentini ha pure spiegato che in un anno da commissario- coordinatore provinciale, Forza Italia ha comunque vinto le amministrative, in particolare nei Comuni di Anagni e Fiuggi.

Fra le altre cose Adriano Piacentini interviene pure in merito alle ultime vicende. Argomentando: “Francamente le critiche mosse all’indirizzo del coordinatore regionale Claudio Fazzone appaiono surreali. Mi sembra che si continui nello sport preferito, quello cioè di abbaiare alla luna. Come si fa a dire che Fazzone predica bene ma razzola male? Lui ha sempre spiegato le sue posizioni nel partito, dando tutto. Poi trovo singolare che il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli ritenga perentorio il termine del 10 marzo come data ultima di convocazione del congresso. Con quale autorità? Ringrazio Fazzone per aver difeso il mio ruolo e ricordato che esistono delle regole”.

In verità sembrano parole preparatorie di un addio.

La cena dei “grandi ex”

Venerdì sera a Roma il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha organizzato un evento con tanti esponenti che negli anni sono stati protagonisti di Forza Italia a livello regionale. Alcuni ancora lo sono. Altri invece hanno preso percorsi diversi. Ma il minimo comun denominatore resta la militanza “azzurra”, presente o passata.

Tra gli altri c’era Alfredo Pallone, già europarlamentare e consigliere regionale sia di Forza Italia che del Pdl. Ma c’erano pure Stefano De Lillo, Guido Viceconte, Marco Verzaschi e molti altri. Fra i quali Paolo Barelli, attuale deputato di Forza Italia.

Si è parlato naturalmente di politica, nazionale ed internazionale. Europea in particolare. Difficile non legare l’evento alla campagna elettorale per le europee. Con ogni probabilità Tajani ha voluto fare un passaggio con quelli che considera comunque dei “fedelissimi”.

Il nodo congresso

Oggi e domani determinanti per la convocazione del congresso provinciale. Tocca al senatore e coordinatore regionale Claudio Fazzone prendere l’iniziativa. Pasquale Ciacciarelli ha indicato il 10 marzo come data utile, mentre per Mario Abbruzzese si potrebbe anche celebrare il 17 marzo. Una settimana dopo. Il candidato alla segreteria . Tommaso Ciccone, che ha concorso per la presidenza della Provincia.

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