Serie B, c’è una generazione di fenomeni pronta a stupire

La Lega ha scelto la “Top 11 Next Gen” dei migliori giovani italiani nati dopo il 2000. In attacco la coppia Moro-Mulattieri della capolista Frosinone. Un bel riconoscimento per i 2 bomber che hanno segnato in solido 7 reti. Rappresentate 9 formazioni, anche la Reggina schiera 2 elementi. Fa discutere l’esclusione del portiere Turati

Alessandro Salines

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Generazione di fenomeni? Chissà. Ai posteri l’ardua sentenza. Per adesso possono godersi il grande momento e l’ingresso nella “Top 11 Next Gen” di Serie B. Sono i giovani italiani nati dopo il 2000 che si sono messi in mostra in queste prime 13 giornate. Una squadra scelta dalla Lega di Serie B che ha voluto condividerla con i tifosi sui canali social.

Frosinone e Reggina, rispettivamente prima e seconda della classe, hanno 2 rappresentanti ciascuna. E molto probabilmente il club ciociaro avrebbe meritato anche il terzo, ovvero il portiere Turati. Mentre il Genoa, terza forza, è l’illustre assente. In totale quindi sono 9 i club (Bari, Reggina, Benevento, Modena, Ternana, Cosenza, Spal, Sudtirol ed appunto Frosinone) che vantano la loro presenza in questa formazione speciale disegnata con un offensivo 4-3-1-2.

Moro-Mulattieri, attacco top

L’attaccante Samuele Mulattieri

Il reparto avanzato è tutto sulle spalle del Frosinone. La “Top 11 Next Gen” ha puntato infatti su Luca Moro e Samuele Mulattieri, 21 e 22 anni, 7 gol in solido, tra gli attaccanti più promettenti del panorama calcistico italiano, non a caso nel giro dell’Under 21.

Nella “Top” sono stati schierati in coppia anche se al Frosinone hanno giocato insieme dall’inizio soltanto 2 volte. Spesso hanno dato vita ad una staffetta. Al di là dei gol hanno avuto sempre un buon rendimento. Moro è stato titolare 10 volte su 12, Mulattieri solo 5 su 13 segnando ben 3 reti da subentrato.

Sono stati cercati, voluti ed inseguiti fortemente dal direttore Guido Angelozzi in linea con un progetto-giovani che sta regalando soddisfazioni. Entrambi sono in prestito: Moro dal Sassuolo, Mulattieri dall’Inter con un diritto di riscatto che potrebbe aprire scenari di mercato molto interessanti. Il tecnico Fabio Grosso non ha mai nascosto la grande fiducia risposta nella “MM”: “Sono molto forti, e potranno migliorare sempre di più. Hanno dallo loro parte l’età, sono due titolari”.

Pressioni e responsabilità

L’esultanza di Luca Moro

Domenica pomeriggio alla ripresa del campionato allo “Stirpe” contro il Cagliari, Moro e Mulattieri si presenteranno con quest’ulteriore biglietto da visita che aumenterà le aspettative sui 2 bomber giallazzurri.

Ma di contro potranno mettere in campo ulteriori motivazioni. Potrebbero anche giocare in tandem come nella “Top 11” ma forse è più probabile una staffetta. Toccherà a Grosso sciogliere l’arcano.

Fatto sta che la partitissima contro i sardi sarà un’altra occasione per confermare il loro valore e magari incrementare il bottino di reti per continuare la corsa in testa alla classifica.

Caprile e non Turati: scelta che non convince

Il portiere Stefano Turati

In porta un “top” che fa discutere. Non ce ne voglia Elia Caprile del Bari, ottimo estremo difensore del 2001, tra i migliori interpreti del ruolo. Tuttavia il portiere giallazzurro Stefano Turati (2001) avrebbe meritato il posto nella “Top 11”. E’ infatti il portiere meno battuto del torneo (7 reti incassate), in casa non ha ancora subito gol e dulcis in fundo ha all’attivo il record di clean-sheet (8) della Serie B. Numeri che certificano il valore di Turati, tra i portieri dell’Under 21.

A completare la difesa a 4 i terzini Pierozzi (2001) della Reggina (è in prestito dalla Fiorentina) e Corrado (2000) della Ternana ma proprietà Inter. Al centro invece sono stati scelti Capellini (2000) del Benevento (scuola Juventus) e Cittadini (2002) del Modena anche lui nell’Under 21 ed ennesimo talento sfornato dal settore giovanile dell’Atalanta.   

Il “golden-boy” Esposito in cabina di regia

Il centrocampista Florenzi

A centrocampo un trio niente male a partire dal play Esposito, capitano della Spal, elemento di grande prospettiva per tecnica, senso tattico, tiro in porta e personalità. Classe 2000, pilastro dell’Under 21, ha debuttato anche in Nazionale maggiore.

Ai fianchi 2 mezzali di quantità e qualità come Florenzi del Cosenza (2002) e Fabbian della Reggina, fresco campione italiano con la Primavera dell’Inter che detiene il cartellino, autore di 4 reti, il più giovane (2003) della “Top 11”. Trequartista del 4-3-1-2 è infine Nicolussi Caviglia (2000) del Sudtirol, arrivato in prestito dalla Juventus.

Generazione di fenomeni.    

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