I servizi Cosilam ad AeA dell’Asi (e noi l’avevamo detto)

Il Consorzio Industriale per lo Sviluppo del Lazio Meridionale Cosilam ha ceduto alla “AeA arl” il servizio di depurazione. Rappresenta il core business del Cosilam. Attraverso un aumento di capitale, il Consorzio entra a far parte (non si sa ancora in quale percentuale) della società in house. Entrambe le cose erano state anticipate già tempo fa da Alessioporcu.it (leggi qui Cosilam si svuota, entrerà in AeA e leggi qui Cosilam bye bye e qui «Hanno distrutto il Cosilam, si dimettessero»)

 

DOMENICO TORTOLANO per IL MESSAGGERO ED.FROSINONE
I due depuratori di proprietà del Cosilam di Cassino saranno gestiti da una società interna appositamente costituita con l’Asi di Frosinone e di Rieti denominata A&A srl.Da ieri anche il Cosilam fa parte di questa nuova società che gestirà, successivamente, anche i depuratori dei consorzi industriali romani. Una centrale unica per questo servizio che dovrebbe portare risparmi e una migliore efficienza degli impianti.

Il capitale della società in house providing A&A è detenuto dagli enti pubblici ed economici e dai consorzi industriali di Rieti, Frosinone e Cassino.

Il Cosilam ha acquisito, mediante un aumento del capitale sociale, la quota del 15%. Lo hanno annunciato i presidenti dell’Asi Francesco De Angelis e del Cosilam Pietro Zola.

«Si tratta – hanno detto – di un importante processo di aggregazione e integrazione dei servizi, delle reti e degli impianti di depurazione, nel solco degli obiettivi di razionalizzazione, efficientamento ed economicità».

Hanno anche spiegato che l’operazione è parte di un percorso che prevede il perseguimento di ulteriori traguardi di sviluppo su scala regionale. La società gestirà gli impianti di depurazione delle cartiere De Medici di Villa Santa Lucia e Cerroni di Aquino, e di altre aziende del cassinate.

Zola ha precisato che la forza lavoro rimarrà invariata e «anzi i posti sono blindati». Quindi nessuna riduzione di personale come ventilato nei mesi scorsi. Sono 23 i dipendenti.

Le cartiere continueranno a pagare il servizio al Cosilam, in base ai contratti stipulati, che a sua volta pagherà la quota spettante alla nuova società di gestione.

Secondo il bilancio 2017 dovrebbero entrare nelle casse dell’ente consortile 1.748.000 euro dalla cartiera Reno De Medici e dalle aziende del territorio per il servizio di depurazione. Inoltre 42.876 euro dalla depurazione delle acque reflue civili. E 1.308.000 euro per la gestione delle acque reflue della cartiera Cerroni e dalla depurazione delle acque civili dei comuni di Aquino e Castrocielo.

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