Settembre, il mese in cui le truppe ciabattate incontrano quelle stivalate

Settembre è quel periodo a metà. Tra due stagioni, due periodi, due mondi. Lo evidenzia la difficoltà nello scegliere come vestirsi, come uscire di casa... È così che nelle zone bagnate dal mare hai l'incontro di due generi di truppe

Lidano Grassucci

Direttore Responsabile di Fatto a Latina

Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull’ età,
dopo l’ estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità…
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità.

Francesco Guccini, Canzone dei 12 mesi

Fa ancora caldo ma anche no. Settembre ancora non ha il vino nuovo ma l’uva si. Per strada le truppe ciabattate, le signore (e ohimè i signori) con le dita dei piedi fuori hanno qualche dubbio sulla scelta. Per via del giorno corto, del temporale, che un poco incidono sulla comodità del piede.

Intanto? Intanto per le stesse ragioni ma con logica inversa eccole le truppe stivalate, pronte a sfilate dure che l’esercito prussiano marciava con poca solennità.

Si incrociano dita di fuori contro dita corazzate. Si vede qualche scarpa normale ma è come un Carro L italiano contro i Matilda  in Africa del Nord. La sconfittà è evidente. Sandali, sandali gioiello, pianelle ogni minima cosa usata per ornare i piedi contro la calura, ora ritirano contro i pezzi addestrati a battere la frescura

Ma per strada l’effetto è incredibile con due mondi agli antipodi che convivono. Come passeggiare per le vie del centro e incontrare indifferentemente a passeggio i pinguini dell’Antartide e le leonesse della savana. 

Si dicono come va? E si rispondono dipende dal caldo che fa, ma no io preferisco il freddo.Variazione incredibili con stivali a gambe nude o ciabatte con calze a denari 10023.

Una Babele di piedi che avanzano e la notte arriva sempre prima. Piedi ciabattati che si arrendano alla pozzanghera dopo il temporale, piedi cotti dentro stivali da ussari con il sole che torna a picchiare dopo l’ultimo tuono.

Un caos della Madonna, in un mese che non è autunno, ma non è manco più estate 

Scarpe diem. Ciabatte noctis.

Quindi ben vengano gli stivali, quando il Signore fece il mondo e nel mondo l’uomo due cose sbaglio di grosso: la zanzara e le dita dei maschi. 

Per chi ha il dubbio possiamo solo citare la saggezza lepina: Calzoni di tela e meloni, a settembre non sono più buoni

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