Le sfide infinite di Mario Abbruzzese

La sfida per entrare a Montecitorio? È solo una tappa per Mario Abbruzzese. La vera sfida è quella degli equilibri politici. Dentro al Partito e dove Forza Italia deve prendere le decisioni.

Ha mantenuto il passo della campagna elettorale, senza essere minimamente distratto dall’evolversi della situazione interna di Forza Italia. Mario Abbruzzese punta a diventare parlamentare della Repubblica, a dare un contributo importante anche in termini proporzionali al Partito (in modo che Giuseppe Incocciati possa entrare al Senato) e a “spingere” Pasquale Ciacciarelli alla Regione. Il resto si vedrà.

 

Ai fedelissimi continua a ripetere che non esiste alcuna contrapposizione tra lui e il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. O tra lui e il neo coordinatore provinciale Adriano Piacentini. Domenica prossima tutti ne avranno una dimostrazione plastica sul palco del Fornaci Cinema Village, dove salirà il candidato alla presidenza della Regione Lazio Stefano Parisi. Con Forza Italia schierata a ranghi compatti.

 

Comunque stiano le cose il percorso di Mario Abbruzzese va avanti: consigliere provinciale, consigliere regionale (con l’incarico di presidente dell’aula della Pisana ai tempi della Polverini) e probabilmente deputato. Senza mettere limiti, soprattutto nel caso Presidente del Consiglio dovesse diventare davvero Antonio Tajani.

 

Nella complessa e delicata partita del centrodestra locale Forza Italia ha avuto da sempre ruoli e percentuali preponderanti in provincia di Frosinone. Mario Abbruzzese, però, se riuscirà ad entrare a Montecitorio, ha già un’altra sfida pronta, quella di provare a cambiare gli equilibri e la governance di Asi e Cosilam.

 

Perché il pallino è quello di spostare verso il centrodestra gli equilibri negli enti intermedi. Anche per un’altra considerazione: dare ulteriori risposte agli amministratori e ai militanti di Forza Italia.

 

Perché il Partito si governa in questo modo.

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