Si è spento Ninì Matteis, il grande sindaco destinato al Quirinale con Aldo Moro

Si è spento all'età di novant'anni l'ultimo grande moroteo. Ninì Mattei fu sindaco di Formia e presidente della Provincia di Latina. Amico leale di Aldo Moro, per lui era pronto un posto come Consigliere al Quirinale

Chi c’era in quell’epoca racconta che la sua strada si interruppe in quel maledetto 16 marzo 1978. Era il giorno in cui le Brigate Rosse portarono il loro attacco fino al cuore dello Stato: sequestrarono il presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro ed assassinarono i carabinieri della sua scorta.

Con loro, quel giorno a morire fu anche il grande moroteo di Formia Ninì Matteis: sindaco della città più volte, presidente della Provincia di Latina nel Dopoguerra, artefice della ricostruzione. E della rinascita.

Con Aldo Moro il sindaco Ninì Matteis aveva un legame speciale. Si erano conosciuti all’università, entrambi nelle file della Fuci, la Federazione Universitaria Cattolica: il movimento universitario nel quale si sono formati tanti dei quadri democristiani nella I Repubblica. Classe 1929, avevano continuato a rimanere in costante contatto a mano a mano che ognuno percorreva la propria strada. Moro fino a presiedere cinque volte il Governo, impegnato ad interpretare il futuro politico per disegnarne le architetture. Matteis fino guidare un’intera generazione politica cattolica nel Golfo e nella Provincia

Ninì Matteis era uno dei suoi rari momenti di tranquillità per Moro: il sindaco ogni estate lo andava a prendere a Terracina e lo portava a Formia dove – gli diceva – poteva fare a meno della scorta dell’inseparabile maresciallo Leonardi.

Ai loro colloqui, alla loro stima reciproca, si devono tante delle opere che sono state realizzate nell’area, tante carriere, tante intuizioni politiche.

Giulio Andreotti lo sapeva bene, gli sfuggiva ben poco di ciò che accadeva intorno al suo Collegio. Per questo aveva più volte cercato di sedurlo politicamente. Matteis però aveva sempre respinto le sirene, restando fedele a Moro.

il 16 marzo 1978 fini un’epoca: per Moro, per la Dc, per il Paese. Anche per Ninì Matteis, che altrimenti sarebbe finito al Quirinale insieme a Moro, uno come presidente della Repubblica e l’altro come sue consigliere.

Politici d’altri tempi. Nonostante una grande carriera ed a dispetto dei miliardi di finanziamenti fatti arrivare a valanghe, viveva in affitto nei pressi del Miramare.

Lì dove ieri sera, all’età di novant’anni, è andato a riunirsi all’amico Aldo Moro.

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