Si ferma la Tav, evviva la Tav: tutte le reazioni alla stazione provinciale

Tutte le reazioni all'annuncio della nuova stazione dell'Alta Velocità a Ferentino. E delle due fermate a Cassino e Frosinone, sulla linea tradizionale. Tutti felici. Con qualche distinzione

C’è che parla di svolta epocale e chi di investimento storico. Chi rivendica il ruolo avuto e chi vanta la primogenitura. C’è chi dice che bisognava farla da un’altra parte ma è chiaro che avrebbe detto lo stesso in qualunque posto l’avessero fatta. La nuova stazione e le due fermate del Treno ad Alta Velocità in provincia di Frosinone hanno scatenato le reazioni di tutti.

Tortoriello: Più competitivi

Filippo Tortoriello

Il presidente di Unindustria Lazio Filippo Tortoriello lo definisce “l’investimento più importante degli ultimi 30 anni in Ciociaria“. Colloca il progetto nella stessa dimensione attribuita da Nicola Zingaretti durante la conferenza di presentazione, attribuonedogli una finzione chiave per “il rilancio dell’economia e della competitività della nostra Regione”.

Anche il presidente degli industriali non guarda tanto all’opera ed alle fermate ma alla proiezione di un’intero territorio verso uno scenario bel più vasto. “L’investimento infrastrutturale porterà un contributo di grande rilevanza nell’affrontare i prossimi mesi che non solo per la nostra Regione, ma per tutto il Paese, si annunciano molto complicati”.

È quello che ci voleva per creare una prospettiva di sviluppo. “Le fermate dell’Alta Velocita su Frosinone e Cassino con  la realizzazione in seguito di una nuova stazione Alta Velocità a Ferentino, vanno decisamente incontro a tutte le nostre aspettative e sono un segno concreto di speranza e di rilancio per un territorio importante della nostra Regione con un tessuto produttivo di primo ordine».

Turriziani: è da Grande Capoluogo

Giovanni Turriziani, Foto: © Stefano Strani

Giovanni Turriziani, presidente di Unindustria Frosinone e vice presidente di Unindustria Lazio aveva ipotizzato un’opera come la nuova stazione a 800 metri dal casello di Ferentino all’interno del progetto per il Grande Capoluogo: l’alleanza tra Frosinone e le città limitrofe per creare un Comune virtuale da centomila abitanti.

Questo aspetto  è stato presentato nel nostro studio sul Grande Capoluogo e siamo molto soddisfatti che con l’investimento presentato oggi le Fs l’abbiano preso in considerazione.  Più volte abbiamo ribadito l’importanza delle aree industriali del bacino Lazio Meridionale e del suo ruolo strategico per le infrastrutture e la mobilità”.

Anche Giovanni Turriziani non bada troppo alle fermate ma pensa a come verràproiettato tra poco l’intero territorio frusinate. “Un collegamento veloce con Roma e con il resto d’Italia potrebbe, come è successo in altre realtà in cui sono presenti le stazioni dell’alta velocità, innescare uno sviluppo notevole da un punto di vista sia sociale, sia economico di quelle città”.

Pigliacelli: vince la squadra

Foto: © Imagoeconomica, Giacomo Quilici

Il presidente della Camera di Commercio Marcello Pigliacelli evidenzia la “visione strategica di un grande manager come Gianfranco Battisti e la grande capacità e volontà del presidente della Regione Nicola Zingaretti di voler costruire una Regione Lazio migliore, più moderna, più vivibile, più attrattiva”.

Invita a riflettere sul grande segnale per l’Italia che è stato lanciato oggi dalla Sala Tevere della Regione Lazio. Evidenziando che “la carta migliore per il rilancio dell’economia è anche quello degli investimenti sulle grandi opere pubbliche infrastrutturali; al fine di rendere maggiormente competitiva L’Italia nel prossimo futuro».

È tra i pochi a ricordare l’impegno di tutti per dare corpo a “quel sogno, coltivato fin dal 2012 da tutti noi: Associazioni Datoriali, Cciaa, Organizzazioni Sindacali, Enti Locali e Cittadini; quello di un collegamento AV che ci consentisse di raggiungere direttamente Roma, Napoli, Firenze, Bologna, Milano e Torino

De Angelis: Tav fondamentale

Il commissario per l’unificazione delle aree industriali del Lazio Francesco De Angelis è convinto che l’Alta velocità rappresenterà “il cardine di un ampio piano di rilancio economico, sociale e turistico del nostro territorio. Si tratta di un investimento straordinario a livello economico e un’operazione altamente strategica, che negli anni ho più volte
sollecitato
”.

Le analisi sullo sviluppo industriale del territorio, promosse già quando Francesco De Angelis era assessore alle Attività Produttive del Lazio dicono tutte che la fermata Tav è strategica. Il commissario conferma: “costituisce un’opportunità di crescita e di sviluppo sotto molteplici aspetti: aumenta i servizi per le imprese e alle industrie della nostra provincia, dà un impulso importante al turismo rendendo più attrattivo il territorio e rivoluziona gli spostamenti dei pendolari con ripercussioni incredibili sulla loro qualità della vita”.

Buschini: vince il territorio

Mauro Buschini

Il presudente del Consiglio Regionale del Lazio Mauro Buschini giudica l’opera annunciata oggi da Nicola Zingaretti e Gianfranco Battisti “un’occasione di sviluppo cruciale. Per l’economia, per le imprese, per il turismo. Si abbatteranno i tempi di percorrenza e si rivoluzionerà la qualità della vita di tantissimi pendolari della nostra provincia che ogni giorno si recano nella Capitale per lavoro o studio”.

Sara Battisti: giornata storica

Il consigliere regionale Sara Battisti

Il consigliere regionale Sara Battisti definisce quella di oggi “una giornata storica”. Dice che c’è stato “un grande lavoro di squadra tra la Regione Lazio, il Governo e Ferrovie dello Stato. Un impegno che viene da lontano, ma che nell’ultimo anno, grazie anche alla concertazione con l’Amministratore Delegato di FS, Gianfranco Battisti, è potuto divenire realtà“.

Ricorda uno dei concetti chiave espressi oggi da Gianfranco Battisti. E cioè che l’opera da sola non basta se se non viene connessa ad un sistema di sviluppo che la utilizza come volano per l’intero territorio. “Dobbiamo pensare solo a come poter rilanciare la nostra economia e questo è un passo importantissimo”.

Uno degli elementi di sviluppo è il Turismo. “Questo protocollo si inserisce in un piano a cui stiamo lavorando per il rilancio del turismo di prossimità nell’era post Covid-19. Si valorizza con il trasporto su ferro una mobilità sostenibile integrata, in coerenza con il New Deal della Commissione Europea”.

Pompeo: segnale di speranza

Antonio Pompeo

Il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo torna sul valore nazionale dell’annuncio dato dal dottor Gianfranco Battisti. “Sono queste le notizie e questi i progetti dei quali abbiamo bisogno, un messaggio di speranza e di futuro, che in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo, ci permettono di guardare al domani con maggiore
positività
”.

Il primo ad ipotizzare quell’opera era stato il suo predecessore Francesco Scalia. All’epoca non c’erano le condizioni tecniche. Ma soprattutto quelle politiche per arrivare al traguardo di oggi. “Era un progetto atteso da anni che finalmente si concretizza, per ripensare il territorio in termini di nuove opportunità, minori distanze con la Capitale e il resto d’Italia, come nuova appetibilità per i nostri centri e come miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.

Evita di dare spazio ai campanilismi, dicendo che si tratta di “un’infrastruttura che sarà a servizio dell’intera provincia, permettendole di diventare uno snodo nevralgico per i collegamenti con Milano e con il sud“.

Migliorelli: un motivo in più

Lucio Migliorelli, presidente di Saf – Società Ambiente Frosinone, è stato tra i primi a dire che era indispendsabile scrollarsi di dosso le paure legate alla pandemia di Covid-19. E che bisognava iniziare a progettare la provincia del futuro.

Per questo accoglie con grande soddisfazione l’annuncio delle fermate e della nuova stazione. “Oggi la nostra provincia ha un motivo in più per lasciarsi alle spalle, in fretta, la tragedia della pandemia e per lavorare alla costruzione di una prospettiva concreta e immediata di sviluppo”.

Con una visione di prospettiva, Lucio Migliorelli dice di immaginare “un decennio della ricostruzione che può contare non solo sulle nostre volontà e capacità, ma anche sul piano illustrato dall’ad di Ferrovie Italiane, Gianfranco Battisti e dal presidente Nicola Zingaretti. Un piano strategico per modernizzare la mobilità, migliorare la qualità dei collegamenti ferroviari con Roma e per lo sviluppo del sistema industriale, del turismo, del mercato immobiliare e delle attività territoriali dei servizi“.

C’è una visione di prospettiva. “Possiamo guardare al superamento di questa crisi forti di una prospettiva determinante che ci sosterrà nella costruzione di un modello di vita e di produzione diverso, davvero ecosostenibile e certamente più etico”.

Ottaviani: un sogno lungo 8 anni

Nicola Ottaviani Foto: © Stefano Strani

Il Comune di Frosinone aveva inserito 8 anni fa la fermata Tav nel suo programma amministrativo. “Alcuni – ricorda il sindaco Nicola Ottavianisostenevano che fossimo dei visionari e che il capoluogo non avrebbe mai potuto utilizzare questa struttura ipermoderna, che avrebbe dato la possibilità al territorio di agganciare le grandi direttrici dello sviluppo economico del Paese. Oggi, quel grande sogno è divenuto realtà”.

Frosinone però incassa anche un altro grande progetto legato a Ferrovie: è la ricucitura urbana che avverrà a margine dell’ammodernamento della stazione ferroviaria. “Il traguardo raggiunto oggi rappresenta il secondo step dopo l’accordo siglato, il 28 giugno 2019 alla Villa comunale, tra il sindaco di Frosinone ed il DG di Ferrovie dello Stato Italiane
Gianfranco Battisti, relativo al progetto integrato della stazione ferroviaria del capoluogo, in un’iniziativa di riqualificazione dell’intero ambito urbano
”.

Per Nicola Ottaviani questo significa che c’è visione da parte di chi oggi governa la città per costruire quella del futuro, rappresentando anche il baricentro tra Roma e Napoli.

Sacco: ma date qualcosa pure al sud

Giuseppe Sacco

Roccasecca aveva sperato per una stagione intera di poter ospitare la stazione che invece verrà realizzata tra Ferentino e Supino. Il sindaco Giuseppe Sacco, saputo della scelta, non ne fa una questione di campanile. “Dobbiamo esserne tutti entusiasti. Per raggiungere Milano basterà fare 30 chilometri e non sarà più necessario arrivare in capitale. Sono stato uno dei primi a parlare di TAV nel Basso Lazio (qualcuno mi prendeva per matto) coinvolgendo Cosilam, Università di Cassino, Banca Popolare del cassinate ed altri sul presupposto che non bisognava farne una questione campanilistica. Non era importante dove (certo avrei gradito Roccasecca o Cassino), ma era importante avere una visione ampia per l’intero territorio e realizzare il progetto. E per me, oggi, questo è motivo di soddisfazione”.

C’è un ma. “Discorso diverso invece è come viene considerato il Cassinate dalla politica locale e Regionale. Non serviva la TAV per capirlo. Siamo considerati gli ultimi per risorse, per opportunità di lavoro; e cosa più grave non siamo capaci di fare sistema e di puntare i piedi per paura che ci vengano negate quelle briciole che preservano il consenso elettorale”.

Capuano (Cisl): opera decisiva

Enrico Capuano

Il segretario generale della Cisl della provincia di Frosinone Enrico Capuano offre una chiave di lettura originale. Tra il nostalgico ed il futuristico.

Le stazioni e le ferrovie sono entrate nell’immaginario collettivo perché sin dal dopoguerra sono diventate il simbolo della migrazione interna e mezzo di trasporto per milioni di persone. Oltre ad avere avuto una centralita’ in film e romanzi. L’immaginario associato ai treni ci accompagna, ci prende per mano e ci porta ovunque. Questo crea delle implicazioni sociali molto forti. Lo sviluppo dell’alta velocità non ci fa più pensare al treno solo ed esclusivamente come a un mezzo di trasporto del passato. Il suo concentrato tecnologico è tale che anche in futuro riuscirà a mantenere un ruolo centrale per gli spostamenti di merci e persone. Siamo convinti che l’Alta velocità avra’ un impatto notevole sull’economia del frusinate con la creazione di posti di lavoro”.

Inoltre la costruzione di una stazione ad hoc, modello Reggio Emilia, tra Frosinone e Ferentino, creerà migliaia di posti di lavoro stabili in una zona attualmente in crisi profonda. «I 18 miliardi di euro di investimenti serviranno anche per il rilancio di un territorio troppo spesso tenuto ai margini».

Magliocchetti, Ciacciarelli, M5S

Pasquale Ciacciarelli

Per il consigliere comunale di Frosinone Danilo MagliocchettiLa notizia della realizzazione della stazione dell’alta velocità a Ferentino, con 2 treni AV al giorno che fermeranno a Frosinone e Cassino, va celebrata con grande entusiasmo e soddisfazione”.

Il Movimento 5 Stelle della Regione Lazio sostiene che si tratta di una proposta fatta dal Gruppo con una mozione del 10 luglio 2019 a prima firma di Loreto Marcelli.

Il consigliere Regionale Pasquale Ciacciarelli (Lega) attacca il progetto e dice che “Per il governo regionale e nazionale a trazione PD l’area Sud della
provincia di Frosinone deve essere deputata solamente allo smaltimento di
montagne di rifiuti! Per loro, che evidentemente sono considerati cittadini
di serie B, solo grane e nessuna opportunità! È accaduto lo stesso con
l’alta velocità
”.

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