Quelli che si giocano la leadership

Quelli che si giocano la leadership. Sono tante infatti quelle che verranno messe in discussione con la prossima tornata elettorale. Ecco chi e perché non deve sbagliare una mossa

Francesco De Angelis si gioca la leadership del Pd: se non otterrà la candidatura blindata nel listino proporzionale della Camera sarà costretto a scendere sul terreno del maggioritario, in un corpo a corpo interno con il deputato Nazzareno Pilozzi. A quel punto Matteo Orfini dovrebbe vedersela con Maria Elena Boschi e in ogni caso la mancata blindatura di De Angelis avrebbe effetti sull’intero Partito.

 

Discorso leggermente diverso per Francesco Scalia, colonnello della legione che fa capo al comandante Luca Lotti. Pure Scalia cerca la conferma, ha chiesto la possibilità della doppia opzione (maggioritario e proporzionale) e si augura che nessuno, soprattutto tra i peones ciociari del suo partito, presenti un ricorso al Tar sul articolo 5 del codice etico, quello che in teoria esclude candidature per chi abbia questioni aperte sul piano giudiziario. Quella di Scalia riguarda le spese dei fondi regionali negli anni 2010-2013. Una vicenda che il senatore è convinto di superare senza troppi problemi.

 

Bisognerà anche vedere quando si vota. Se dalla Sicilia la scoppola per il Pd dovesse essere di quelle difficili da ignorare, non è escluso che invece che a marzo (4 o 11), si decida di andare alle urne a maggio, insieme alle amministrative. I Democrat avrebbero più tempo per cercare alleanze vere e alcune situazioni verrebbero decantate. Anche Scalia, come De Angelis però, mette in gioco la sua leadership alle elezioni.

 

Anche perché De Angelis deve impegnarsi per la conferma alla Regione di Mauro Buschini e per l’elezione di Sara Battisti: in Parlamento o alla Pisana poco importa. Però ha bisogno pure del ticket tra Buschini e la Di Rollo.

 

Scalia ha stretto un patto con la senatrice Maria Spilabotte e con il consigliere regionale Marino Fardelli, mentre con Nazzareno Pilozzi ha più che altro un accordo di non pestarsi i piedi.

 

Rischiano molto i due Francesco da questa tornata elettorale, anche per la crisi del Pd a livello nazionale.

 

Mario Abbruzzese invece non deve sbagliare neppure una mossa per evitare che Nicola Ottaviani, dopo aver rinunciato alla (non) candidatura, decida di provare a prendersi il Partito.

 

Mario Abbruzzese, oltre alla sua elezione alla Camera, deve riuscire a inserire in posizioni realmente eleggibili Pasquale Ciacciarelli, Danilo Magliocchetti, Gianluca Quadrini e Silvio Ferraguti. Senza scontentare però Adriano Piacentini, Alessandra Mandarelli e Antonello Iannarilli. Altrimenti Forza Italia diventerà una polveriera.

 

Nicola Ottaviani attenderà gli sviluppi prima di elaborare una strategia. Intanto resterà a fare il sindaco di Frosinone.

 

Luca Frusone ha la possibilità di fare qualcosa in più che il semplice deputato: provare a far crescere i Cinque Stelle anche sul territorio. Dovrà però riuscire a far eleggere un altro parlamentare (lui concorrerà nel listino) e a portare alla Pisana un consigliere regionale. Non sarà facile, considerando che i Cinque Stelle alle amministrative in Ciociaria non hanno mai sfondato finora.

 

Ultima spiaggia per un’elezione che conta per Gian Franco Schietroma e Alfredo Pallone. Il primo è stato già parlamentare e perfino sottosegretario, ma da troppo tempo manca dalla scena che conta. E’ tra i cinque big del Psi che Riccardo Nencini proverà a piazzare in listini blindati. Non necessariamente in provincia di Frosinone.

 

Alfredo Pallone non è convinto che ad Alternativa Popolare convenga politicamente continuare a sostenere Nicola Zingaretti. Ha espresso la sua preferenza per Luisa Todini, ma non vuole avere nulla a che fare con Forza Italia in Ciociaria. Per la verità non vuole avere nulla a che fare con Mario Abbruzzese. Giocherà le sue carte a Roma e se raggiungerà l’obiettivo potrebbe essere candidato come capolista al Senato nel listino blindato. In caso contrario dovrà cedere la leadership di Alternativa Popolare in Ciociaria: Andrea Amata, Massimiliano Mignanelli, Ernesto Tersigni già scalpitano.

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