Si va alle urne, le opposizioni si dividono

Due comunicati. Separati. E leggendo le firme nasce il legittimo sospetto: le due anime della minoranza ad Anagni si sono divise

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Pochi se ne sono accorti; ma, da un paio di giorni, potrebbe essere stata definitivamente ratificata la separazione tra le due anime della minoranza al Comune di Anagni. Da una parte quella civica e moderata che fa riferimento, tra le altre cose anche ad Alessandro Cardinali; e quella più estremista, tendenzialmente schierata a destra, in predicato di un passaggio nello schieramento che in un modo o nell’altro farebbe riferimento alla figura dell’ex sindaco Franco Fiorito.

Lo dicono, se non le dichiarazioni ufficiali, quantomeno le firme presenti su due comunicati che negli ultimi giorni hanno fatto molto discutere nella città dei papi. Comunicati che non fanno riferimento direttamente alle prossime elezioni comunali; ma che in qualche modo consentono di chiarire le logiche degli schieramenti in preparazione per quella data.

Due opposizioni, due comunicati

Valeriano Tasca

Il primo comunicato è quello diffuso qualche giorno fa dal consigliere di Casapound Valeriano Tasca a proposito della recente chiusura delle sale operatorie nell’ex ospedale di Anagni. Sale, bene chiarire, dedicate solamente agli interventi di chirurgia ambulatoriale.

Un dato che ha comunque consentito al consigliere di Casapound di tornare ad attaccare una maggioranza, quella di del sindaco Daniele Natalia, che dopo averci costruito la propria fortuna elettorale, ha deciso di abbandonare la questione della Sanità, rinunciando a battersi per la riapertura del Pronto Soccorso. Cosa che Tasca dice ormai da tempo in perfetta solitudine.

L’altra  nota è invece quella, appena due giorni dopo, diffusa a proposito del progetto relativo alla rotatoria sulla Casilina. Sostanzialmente, una nota della minoranza in cui si critica il fatto che la maggioranza, che ha annunciato qualche giorno di aver finalmente iniziato l’iter definitivo per la costruzione della rotatoria presso il bivio della winchester per porre fine al lungo elenco di morti, avrebbe però praticamente raddoppiato i prezzi della costruzione della rotatoria.

Ma manca una firma

Critiche profonde ed articolate; che portano le firme di tutti gli esponenti della minoranza. Tutti meno uno; ovvero, lo stesso Valeriano Tasca. Che, se le parole hanno un senso, ha dunque deciso di non partecipare a quella battaglia.

Una svista? Molto più semplice pensare al fatto che, in vista delle prossime comunali, si sta decidendo di chiarire la distribuzione delle forze in campo.

Alessandra Cecilia (a sinistra, con Antonio Pompeo ed Annalisa Paliotta)

Da una parte lo schieramento civico – conservatore, che vede tra gli altri Alessandro Cardinali e che deve risolvere la grana dell’ex assessore Alessandra Lalla Cecilia contemporaneamente civica in ambito comunale e candidata con Pd alle Regionali. Una situazione che nel Campo Civico pare sia stata risolta in maniera pragmatica: è un’iniziativa personale della Cecilia, nella quale il Campo non è minimamente coinvolto e pertanto non ha il dovere di sostenerla elettoralmente; qualunque risultato dovesse raggiungere alle Regionali – è la posizione del Campo – non avrà riflessi sulle decisioni per le prossime Comunali. (Leggi qui: La candidatura intelligente dall’effetto destabilizzante).

Dall’altra parte quelli che, con Tasca, entreranno in uno schieramento più decisamente di destra che fa riferimento a Franco Fiorito. Resta da capire, come si svilupperà adesso l’azione della minoranza in comune. E come sarà (se sarà) possibile concordare, nei mesi che restano, un percorso unitario.

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