Il silenzio per Emanuele come un’eterna sinfonia del rimpianto

Il silenzio alla fiaccolata organizzata per Emanuele ha raccontato più di mille articoli e milioni di analisi.

Quel silenzio era un’eterna sinfonia del rimpianto. Perché Emanuele Morganti non c’è più, ma la sua storia vivrà per sempre. Non soltanto nei cuori di chi lo ha cresciuto ed amato.
Quel silenzio ha urlato alle coscienze che non si può più rimanere indifferenti davanti ai piccoli grandi episodi di delinquenza e di prepotenza. Che si sviluppano in determinati contesti. Un atto di bullismo non condannato in maniera esemplare può trasformarsi in un reato quando il bambino o il ragazzo saranno diventati adulti.

Non è mai troppo tardi per invertire la tendenza, non è mai troppo tardi per chiedersi se è questo il mondo quotidiano che vogliamo. Evitare guai si comprende, ma non quando ci sono delle vittime che subiscono e soffrono. Perché esattamente come “gli altri siamo noi”, anche le “vittime siamo noi”. Quel silenzio ha raccontato che la nostra società ha toccato il fondo dell’indifferenza, della mancanza di solidarietà e di coraggio, dell’incapacità di fronteggiare un branche che sfoga il suo fallimento accanendosi contro gli innocenti perché li riconosce come migliori. Perché questa è la verità e non bisogna avere paura di gridarla.

Se i punti di riferimento sono i delinquenti di Gomorra, allora è evidente che siamo davvero arrivati a raschiare il fondo del barile.

Si può risalire e quel silenzio dice anche questo.
Coltivavano il silenzio Buddha che meditava sulle sponde del fiume Nairanjana, Gesù che pregava nel deserto, il profeta Maometto nelle grotte del Monte Hera, Lao-Tse sulle montagne della Cina. E Madre Teresa di Calcutta ha scritto: “Guarda come la natura – gli alberi, i fiori, l’erba – cresce in silenzio; guarda le stelle, la luna, il sole muoversi in silenzio… Abbiamo bisogno di silenzio per riuscire a toccare le anime”.
Il silenzio per Emanuele era una sinfonia: di rimpianto ma anche di amore.

Foto: copyright Ciociaria Oggi, tutti i diritti riservati, per gentile concessione

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