Silenzio, parla Pompeo: «Sui 75 milioni ad Acea possiamo ancora sfangarla»

I 75 milioni che stiamo pagando ad Acea nelle bollette dell’acqua a causa dei ritardi nel determinare la tariffa? Il presidente della Provincia Antonio Pompeo Non ha dubbi: possiamo ancora sfangarla.

La prossima data de segnare sul calendario è il 7 aprile prossimo.

Quel giorno metterà mano al fascicolo il Consiglio di Stato: è l’organo di appello che riesamina le sentenze pronunciate dal Tar – Tribunale Amministrativo Regionale.

In pratica: il Tar ha detto che bisogna pagare i 75 milioni ad Acea, l’assemblea dei sindaci ha presentato appello al Consiglio di Stato. E gli ha chiesto soprattutto due cose: a) rivedere quell’importo di 75 milioni per abbatterlo e portarlo quasi a zero in quanto ci sono somme che Acea deve ai Comuni; b) sospendere la riscossione dei 75 milioni, alleggerendo le bollette dell’acqua fino a quando non ci sarà la decisione definitiva.

La V Sezione del Consiglio di Stato ha detto che la sospensiva, adesso non si può dare: troppo complesso quel caso per pronunciarsi sui due piedi. Per la precisione: «Il Presidente della Sezione V del Consiglio di Stato ha fatto presente che la complessità delle questioni giuridiche e tecniche oggetto dei numerosi motivi di appello richiede una trattazione più ampia, non adatta alla fase cautelare che invece presuppone una cognizione sommaria; ha quindi proposto di fissare l’udienza di discussione del merito per il 7 aprile prossimo, rinviando a tale data anche la sospensiva”.

È’ un no alla sospensiva subito. Ma non è un no alla sospensiva. Insomma: palla lunga (nemmeno tanto, considerati i tempi della Giustizia Amministrativa) e pedalare.

Nella Consulta del 28 gennaio, giovedì prossimo, la Sto comunicherà il differimento al 7 aprile dell’udienza di merito e della sospensiva.

1 commento

I commenti sono chiusi

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright