La silenziosa scalata di Chiara verso il Campidoglio

La designazione di Chiara Colosimo all'Organizzazione di Fratelli d'Italia a Roma è un segnale chiaro. Al tavolo delle trattative per scegliere il candidato sindaco sarà il suo il nome che verrà proposto da FdI agli alleati. Ecco perché.

Il candidato sindaco ancora non c’è, ma nel centrodestra la campagna per il Campidoglio è tutt’altro che ferma. Il segnale più concreto è quello che arriva dal Quartier Generale di Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni ha di fatto demandato tutta l’organizzazione del Partito nella Capitale al consigliere regionale Chiara Colosimo. Qualcuno ha letto in questa scelta un commissariamento di fatto del segretario romano, il rampellano Massimo Milani.

In realtà l’operazione è più ampia e complessa. Giorgia Meloni parte da un presupposto: la Lega è alle prese ancora con gli ormai cronici problemi organizzativi e di comunicazione; non ha raggiunto quel radicamento così profondo che è necessario per esprimere una candidatura eleggibile.

I limiti degli altri

Maurizio Gasparri (Foto: Carlo Lannutti / Imagoconomica)

Su questo termine bisogna fare un’ulteriore approfondimento: la Lega è assolutamente in grado di esprimere un candidato di livello, con un nome ed un profilo di prestigio; poi però prendere le preferenze Municipio per Municipio, quartiere per quartiere, casa per casa è tutta un’altra cosa. Così come è altra cosa ancora governare una città come Roma: il nome non basta, occorre conoscere la città, i suoi difetti, la sua burocrazia, i suoi riti laici, le sue liturgie consolidate in secoli di romanità.

L’altra parte del ragionamento è quella ci riguarda Forza Italia. Ha subito un’emorragia di uomini, quadri e voti. Maurizio Gasparri sta facendo di tutto per turare le falle e riorganizzare. Tutte le rilevazioni dicono che gli sforzi del senatore stanno producendo qualcosa: sempre meglio del nulla al quale si è assistito per lungo tempo, ma i numeri sono lontanissimi da quelli che Forza Italia poteva vantare cinque anni fa. Per Roma vale lo stesso ragionamento che vale per lo scenario nazionale. (Leggi qui I guai di Gasparri e gli sbagli di Durigon. Chi cadrà prima?).

La scelta di Giorgia per Chiara

In uno scenario del genere, Fratelli d’Italia sa di dover mettere in campo una proposta solida, trovare la quadra sulle lista da presentare per Assemblea Capitolina e Municipi.

Fabio Rampelli, Giorgia Meloni, Chiara Colosimo, Guido Bertolaso

È per questo che nelle settimane scorse Giorgia Meloni ha iniziato a concentrare l’attenzione su Chiara Colosimo. Persona dalla lunga militanza, soprattutto ritenuta capace di rompere gli schemi ed i sedimenti del passato. Una figura chiaramente identificabile con FdI e la sua presidente, con una lunga militanza e sufficiente esperienza amministrativa e legislativa.

L’obiettivo è quello di allestire una specie di corazzata elettorale. I sondaggi interni danno il Partito intorno al 23%, il che vuol dire 7-8 seggi sicuri (che raddoppierebbero con il premio di maggioranza in caso di vittoria). Un risultato che viene giudicato alla portata se si tiene conto del radicamento territoriale della dirigenza locale di FdI, ma anche del fortissimo voto d’opinione di cui – stando ai sondaggi interni – Giorgia Meloni gode nella propria città.

È per questo che è stato deciso di affidarle un ruolo più romano da affiancare a quello regionale. Quando si riunirà il tavolo per le candidature, Fratelli d’Italia si farà trovare pronta.

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